Consiglio Regionale del Piemonte

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Carnevale benefico 2016

Il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus - insieme ai suoi due vice Daniela Ruffino e Nino Boeti e  - hanno incontrato i rappresentanti della Famija Turinèisa che hanno fatto tappa a Palazzo Lascaris nel corso del tradizionale giro istituzionale del Carnevale benefico 2016.

“L’istituzione che mi onoro di rappresentare, da sempre ha un occhio di riguardo per quei soggetti che difendono e promuovono le tradizioni e la cultura della nostra regione. L’identità di un territorio è anche importante affinché persone provenienti da altri paesi e che devono fermarsi in Piemonte, possano identificare ed apprezzare il luogo che li ospita” ha sottolineato Laus.

La delegazione della Famija Turinèisa che, oltre le istituzioni visita scuole, case di riposo e ospedali per portare un po’ di allegria, era guidata dalla presidente Daniela Piazza, e dalle due tradizionali maschere piemontesi Gianduja (alias Aldo Rocchietti Mark) e da Giacometta, interpretata per il secondo anno consecutivo da Anna Capecci.

Dopo lo scambio dei doni, Gianduja e Giacometta con le sei Giacomette, nei tradizionali costumi settecenteschi, hanno improvvisato uno spettacolo di balli tradizionali.

Gianduja (che ogni anno sposa Giacometta con atto notarile pubblico) dal 1988 era stato pressoché interpretato quasi ininterrottamente da Giovanni Mussotto.

La presidente Piazza ha anche ricordato che la Famija (fondata nel 1925) è dal 1926 (primo interprete fu il conte Thaon di Revel) che porta ufficialmente in giro per il mondo la maschera del carnevale torinese.

In onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato ricordato che Gianduja, per il suo speciale legame con il Risorgimento, è l’unica maschera italiana che può fregiarsi della coccarda tricolore.

A Torino esistono però due Gianduja, visto che l’altrettanto noto Andrea Flamini interpreta la maschera per conto dell’ Associassion Piemontèisa.

Inevitabilmente, è venuta a crearsi una certa rivalità - una sorta di “derby” calcisticamente parlando - sulla quale ha voluto soffermarsi Laus, che ha chiesto i motivi per i quali è venuto a crearsi il dualismo.

“Scrivete pure che il presidente del Consiglio farà di tutto per fare incontrare e mettere d’accordo i due Gianduja. Assumo questo impegno come se fosse un vero e proprio programma di mandato, per cui se non dovessi riuscirci mi dimetterò dal mio incarico!” ha aggiunto.

Poi ridendo, ha voluto concludere con una domanda: “Siamo o no siamo a Carnevale?”

I fatti in breve

  • Il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus - insieme ai suoi due vice Nino Boeti e Daniela Ruffino - hanno incontrato i rappresentanti della Famija Turinèisa che hanno fatto tappa a Palazzo Lascaris nel corso del tradizionale giro istituzionale del Carnevale benefico 2016.
  • La delegazione della Famija Turinèisa che, oltre le istituzioni visita scuole, case di riposo e ospedali per portare un po’ di allegria, era guidata dalle due tradizionali maschere piemontesi Gianduja (alias Aldo Rocchietti Mark) e da Giacometta, interpretata per il secondo anno consecutivo da Anna Capecci.
  • A Torino esistono però due Gianduja, visto che l’altrettanto noto Andrea Flamini interpreta la maschera per conto dell’ Associassion Piemontèisa.Inevitabilmente, è venuta a crearsi una certa rivalità - una sorta di “derby” calcisticamente parlando - sulla quale ha voluto soffermarsi Laus, che ha chiesto i motivi per i quali è venuto a crearsi il dualismo.

Dichiarazioni

“L’istituzione che mi onoro di rappresentare, da sempre ha un occhio di riguardo per quei soggetti che difendono e promuovono le tradizioni e la cultura della nostra regione. L’identità di un territorio è anche importante affinché persone provenienti da altri paesi e che devono fermarsi in Piemonte, possano identificare ed apprezzare il luogo che li ospita” ha sottolineato Laus.

“Scrivete pure che il presidente del Consiglio farà di tutto per fare incontrare e mettere d’accordo i due Gianduja. Assumo questo impegno come se fosse un vero e proprio programma di mandato, per cui se non dovessi riuscirci mi dimetterò dal mio incarico!” ha aggiunto Laus.

 

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