Consiglio Regionale del Piemonte

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Contro gli odori nocivi a Beinasco

La Regione Piemonte assicura grande attenzione e un rapido confronto con Arpa per il problema degli odori nocivi nel Comune di Beinasco. Lo ha affermato il vicepresidente Aldo Reschigna che, con il presidente del Consiglio Mauro Laus e il vicepresidente Nino Boeti, ha ricevuto a Palazzo Lascaris la delegazione composta dal sindaco della città Maurizio Piazza e dal comitato di cittadini che si batte da anni per eliminare i cattivi odori, “dannosi per la salute”, che pervadono nelle ore serali e al mattino il territorio.

“Esiste – ha ricordato Reschigna - una diffida da parte della Città Metropolitana, nei confronti dell’azienda da molti ritenuta causa delle esalazioni, a adeguare gli impianti. Lavoreremo perché questa diffida non resti lettera morta. Inoltre anche il ruolo di Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, deve essere ed è a tutela dei cittadini, quindi in tempi brevi mi confronterò con gli assessori competenti Valmaggia e Balocco, per continuare il dialogo con l’agenzia stessa”.

Boeti, da parte sua, ha invitato il Comitato e il sindaco tra un mese a Palazzo Lascaris per confrontarsi nuovamente e fare il punto sulle azioni concrete intraprese per eliminare quella che gli organi di informazione da anni chiamano la “puzza di Beinasco”.

Il sindaco Piazza, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato come “da otto mesi la situazione sia precipitata, tanto che diventa impossibile stare all’aria aperta per diverse ore della giornata. Tutti pensiamo di sapere da dove arrivi l’odore, però Arpa sinora non ha ufficialmente dichiarato che la colpa sia di quell’azienda. Chiediamo lo spostamento immediato degli impianti e quantomeno che allo scadere nel 2020 della attuale autorizzazione per gli stessi, si riveda la situazione”.

Una cittadina del comitato ha spiegato che “per chi come me è mamma, diventa difficile vivere a Beinasco. Prima delle nove di mattina non è possibile uscire con i bambini e ogni giorno ci si chiede se tra dieci anni i nostri figli non saranno ricoverati al Regina Margherita con qualche brutta malattia polmonare