Maschere d'artista per la vita

Quarantacinque maschere di carnevale, decorate da personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport, sono esposte nell'atrio di Palazzo Lascaris fino al 12 febbraio. Sono le opere che compongono la mostra “Maschere d’Artista. L’arte fa battere il cuore”, organizzata dalla Pro Loco di Santhià con il progetto della Onlus Piemonte Cuore, per dotare la città sede del Carnevale più antico del Piemonte di alcuni defibrillatori automatici (già due sono stati rubati).

Hanno partecipato all'iniziativa benefica big della televisione e non solo (tra cui Enrico Beruschi, Lillo & Greg, Andrea Muzzi, Ugo Nespolo, Leonardo Pieraccioni, Stefania Belmondo, Eros Ramazzotti), ognuno ha interpretato secondo il proprio estro personale una maschera carnevalesca. Le maschere così realizzate e autografate, accompagnate da una foto e da una breve biografia dell’autore, sono esposte nella mostra che sta girando diverse città d'Italia e verranno poi vendute durante un'asta benefica.

Alla presentazione erano presenti: Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, che ha patrocinato l'iniziativa, Alessandro Caprioglio, vice presidente Pro Loco di Santhià Antica Società Fagiuolesca e Paolo Bonanni, direttore artistico del Carnevale di Santhià.

Presenti all’inaugurazione il cabarettista e attore teatrale Enrico Beruschi con l'attrice Margherita Fumero, Michele Guaschino, scultore specializzato in animatronics e effetti speciali, Silvio Irilli, pittore e artista di fama internazionale, Paolo Bonanni, già direttore artistico del Carnevale di Viareggio e attuale direttore del Carvè di Santhià, Gianni Franceschina, pittore e scultore, costruttore di carri allegorici.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

 

I fatti in breve

  • mostra di maschere decorate da personaggi dello spettacolo
  • saranno vendute con asta benefica
  • per acquistare defibrillatori per la città di Santhià

Dichiarazioni

"Questa ottima iniziativa - ha dichiarato il presidente Mauro Laus - permette allo stesso tempo di far conoscere le nostre migliori tradizioni culturali popolari e di compiere un'azione di utilità sociale che, in caso di necessità, potrà salvare una vita".