Il cuore degli Opg in mostra

Immagini di vita e manufatti realizzati dai giovani detenuti del “Ferrante Aporti” sono esposti nella mostra “Nocchier che non seconda il vento”, aperta al pubblico fino al 24 febbraio, nei locali dell’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) del Consiglio regionale (via Arsenale 14/g Torino).

L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, Bruno Mellano e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Si tratta, in particolare, del reportage del fotografo torinese Max Ferrero in alcuni Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), conosciuti come “manicomi criminali”, strutture che in base alla normativa vigente hanno chiuso il 31 marzo 2015, ma la cui esistenza è stata prorogata in attesa che le nuove Rems (Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) previste vengano rese operative.

Le immagini offrono uno spaccato sulla vita e la sofferenza dei pazienti internati, una realtà che, a trent’anni dalla “Legge Basaglia”, normativa che ha abolito gli ospedali psichiatrici civili, pochi conoscono.

Parallelamente sono esposti alcuni lavori realizzati dai ragazzi del “Ferrante Aporti”, grazie al sostegno dell’agenzia Formativa Forcoop che opera da quindici anni all’interno dell’Istituto penale per minori di Torino. La mostra è quindi anche un’occasione per mettere in vetrina prodotti artistici, artigianali e gastronomici per accrescere il percorso di riabilitazione verso la comunità locale.

All’inaugurazione erano presenti Marco Bobbio, rappresentante dell’Associazione Allievi del master di giornalismo “Giorgio Bocca; Gabriella Picco, direttrice dell’Istituto penale per minori “Ferrante Aporti” di Torino, Pasquale Ippolito, responsabile dell’Agenzia Forcoop e Max Ferrero, fotografo.

L’allestimento è visitabile, gratuitamente, fino a mercoledì 24 febbraio, dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-16.

I fatti in breve

  • Inaugurata all'Urp del Consiglio regionale la mostra fotografica "Nocchier che non seconda il vento", a cura del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte.
  • L'esposizione è frutto del lavoro del fotografo torinese Max Ferrero, negli Opg.
  • L'allestimento è visitabile fino al 24 febbraio, nei locali Urp di via Arsenale 14/g a Torino.

Dichiarazioni

  • "L'abbinamento di immagini e manufatti esposti deriva da una motivazione logistica importante. Grazie infatti alle vetrine messe a disposizione dall'Urp sono certo che riusciremo ad attirare l'attenzione di un vasto pubblico, attento e sensibile a problematiche così delicate come quelle legate alle condizioni dei detenuti", ha dichiarato Bruno Mellano, Garante regionale dei detenuti.
  • "Quella del Ferrante Aporti è una piccola realtà che però mette in atto grandi interventi, soprattutto dal punto di vista educativo. Contribuire a reintegrare nel modo piu' completo i detenuti e' il compito che quotidianamente portiamo avanti con convinzione", ha affermato Gabriella Picco, direttrice dell'Ipm Ferrnte Aporti di Torino.
  • "Queste immagini vogliono testimoniare una realtà che ancora oggi è attuale, raccontano la vita quotidiana delle persone detenute, con le loro difficoltà e i problemi sociali che devono affrontare", ha sottolineato Max Ferrero, fotografo.
  • "Il nostro obiettivo è quello di fare informazione sempre e anche in condizioni di emergenza o di disagio. La valenza artistica della mostra è accompagnata soprattuto dall'impegno sociale nei confronti di chi è maggiormente svantaggiato", ha evidenziato Marco Bobbio, rappresentante dell'Associazione allievi Master "Giorgio Bocca".
  • "Questo allestimento dimostra come la reclusione non sia solo una punizione ma anche un momento di riabilitazione attraverso l'arte", ha affermato Pasquale Ippolito, responsabile Agenzia Forcoop.

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