Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 28 gennaio

Attività estrattive

La terza Commissione, presieduta da Raffaele Gallo, nella seduta del 28 gennaio ha dato parere favorevole a maggioranza a due proposte di deliberazione della Giunta, presentate dall’assessore Giuseppina De Santis.

La prima è quella relativa alla “Approvazione della modifica dell’art. 15.4 delle Norme di Indirizzo del ‘Documento di Programmazione delle Attività Estrattive I° stralcio’ ‘Inerti per calcestruzzo, conglomerati bituminosi e tout-venant per riempimenti e sottofondi’ di cui alla D.G.R. n. 27 – 1247 del 6 novembre 2000”.  La seconda proposta approvata, riguarda la “Legge regionale 22 novembre 1978 n. 69. Attuazione dell’articolo 8, comma 1 ter. Definizione delle modifiche di modesta entità di progetti di coltivazione mineraria e recupero ambientale delle cave di pietra ornamentale, della relativa documentazione tecnica da allegare alla domanda e modulistica”.

Nella stessa seduta, l’assessore ha esposto quanto di sua competenza in merito al disegno di legge n. 190 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”.

Infine Domenico Rossi (Pd) ha presentato la proposta di legge, di cui è primo firmatario, "Disciplina delle attivita' estrattive: disposizioni in materia di cave. Abrogazione della legge regionale 22 novembre 1978, n. 69 (Coltivazione di cave e torbiere)". La  legge è diretta a pianificare le attività estrattive e a regolarne l'esercizio, nonché a valorizzare e tutelare le risorse minerarie nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela ambientale e del paesaggio, in coerenza con le strategie di sviluppo sostenibile del territorio e di valorizzazione ambientale e paesaggistica. Si divide in tre capi e 43 articoli. Le consultazioni sono state fissate per il 3 marzo in sala Viglione.

 

gmonaco

 

Le richieste degli operatori della cultura

Sono proseguite in Sesta commissione (presidente Daniele Valle), le audizioni degli operatori piemontesi della cultura.

Quattordici tra i principali Istituti - organizzati in un gruppo di lavoro con un referente per il coordinamento - hanno espresso quelli che secondo il loro punto di vista sono i margini di miglioramento per garantire la sopravvivenza e il rilancio del settore.

In particolare, hanno richiesto una costante informazione sull’iter di revisione della legge che disciplina l’erogazione dei contributi a Enti, Istituti, Fondazioni e Associazioni di rilievo regionale (la n. 49/1984).

È stato poi ribadita l’importanza degli Istituti stessi per la conservazione e la valorizzazione dei patrimoni bibliografici e archivistici, sottolineando altresì l’opportunità di far sì che l’informazione sia sempre più aperta e disponibile alla cittadinanza (open acess), producendo così nuova cultura.

L’esposizione delle varie relazioni, ha poi messo in evidenza come lo sviluppo della cultura abbia bisogno di nuove tecnologie, a partire dalla digitalizzazione.

Sono poi emerse le necessità di rifinanziare il settore degli investimenti delle specifiche leggi regionali, di salvaguardare i posti di lavoro e della formazione continua per implementare la conoscenza dei professionisti della cultura.

Ancora una volta sono poi stati denunciati i ritardi per l’assegnazione dei contributi alle diverse leggi di sostegno alla cultura e l’assenza della relativa liquidazione per le attività già svolte.

I lavori della commissione sono poi proseguiti con l’illustrazione da parte dell’assessore Antonella Parigi, del bilancio 2016, che mette a disposizione della Cultura e del Turismo poco più di 39 milioni di euro, dei quali 26 milioni per la stessa Cultura.

Rispetto al 2015 c’è un aumento delle spese obbligatorie dovute al pagamento degli stupendi del personale dei Sacri Monti, per cui la liquidità disponibile è di 24 milioni.

 

mbocchio