Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Lavori in Commissione, 21 gennaio

Bilancio di previsione e sviluppo rurale          

La III Commissione (Economia, industria e commercio), con la presidenza del consigliere Raffaele Gallo, ha iniziato l’esame del disegno di legge relativo al bilancio di previsione 2016-2018.

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha illustrato le voci relative alle materie di competenza. In particolare è stata evidenziata l’introduzione del contributo destinato al Corpo forestale, frutto di una convenzione attuata con la Regione Piemonte.

È stata inoltre chiarita la riduzione di fondi per i trasferimenti all’Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente) e definiti gli stanziamenti relativi alla montagna che risultano in linea gli anni passati, in particolare per quanto riguarda i servizi e le necessità di funzionamento.

Nel corso dell’illustrazione, e su proposta di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, è stato ipotizzato l’inserimento di quote destinate ai servizi per le scuole di montagna.

La Commissione ha poi rimandato alla prossima seduta l’espressione del parere consultivo.

La discussione è proseguita con l’aggiornamento, da parte della Giunta, del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, con riferimento alle misure relative a montagna, biodiversità e foreste.

In particolare è stata sottolineata la concentrazione di quote destinate a valorizzazione di risorse umane, sviluppo economico locale e misure ambientali. L’assessore ha aggiunto inoltre che la dotazione finanziaria complessiva copre prevalentemente gli impegni già assunti nella precedente programmazione.

droselli

 

Due audizioni degli operatori della cultura in Piemonte

I ritardi per l’assegnazione dei contributi alle diverse leggi di sostegno alla cultura e l’assenza della relativa liquidazione per le attività già svolte.

È la problematica comune esposta in sesta Commissione (presidente Daniele Valle) dai rappresentanti di Agis Piemonte e del Comitato emergenza cultura.

All’audizione è stata presente anche l’assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi.

L’Agis rappresenta e  coordina le imprese di spettacolo; vi aderiscono le diverse associazioni di categoria, per i settori dell’esercizio cinematografico e teatrale, delle attività teatrali di prosa, della lirica, concertistica e danza, della musica popolare, dei circhi, spettacoli viaggianti, parchi permanenti, nonché le associazioni di cultura cinematografica.

Il Comitato emergenza cultura ha invece come finalità l’ottenimento di una legge quadro per la crescita del settore cultura nella Regione Piemonte.

Entrando nei dettagli delle due audizioni, da Agis - che ha ricordato come ormai si sia andati verso il riconoscimento del valore industriale per il settore culturale e creativo - si è soffermata sui fondi europei a gestione diretta e decentrata, e sulla necessità di rivedere la legge regionale per il sostegno alla realizzazione di rassegne, festival e attività di promozione culturale in ambito teatrale, ormai datata e superata visto che risale al 1978. Per quanto concerne lo spettacolo viaggiante, in particolare i luna park, sono stata denunciate le sempre più frequenti difficoltà riscontrati nei Comuni per individuare le aree da utilizzare.

Dopo aver ricordato come siano già stati ridotti del 70 per cento i fondi destinati alla cultura in Piemonte, il Comitato emergenza ha chiesto che la Regione eroghi al più presto le risorse assegnate che riguardano l’attività già svolta da tempo e per la quale le imprese e le associazioni culturali si sono indebitate, investendo tutto il disponibile per evitare sia l’interruzione del servizio culturale, sia la comparsa di un’ulteriore sacca di disoccupazione.

Ha poi individuato negli Stati generali della Cultura in Piemonte uno strumento efficace per rilanciare l’intero comparto, ponendosi come raccoglitore delle energie del pubblico e del privato, definendo le linee guida di un progetto comune e di un nuovo ordinamento, come potrebbe essere una legge quadro di salvaguardia e di sviluppo.

mbocchio

 

Piano rifiuti

In apertura della seduta del 21 gennaio della quinta Commissione, presieduta da Silvana Accossato, l’assessore Alberto Valmaggia ha fornito la risposta della Giunta Regionale all’Interrogazione indifferibile e urgente n. 803 “Chiarimenti in merito alla presenza di amianto nell’impianto della Bioinerti di Sezzadio (Al) presentata dai Consiglieri regionali Mighetti (Primo firmatario), Andrissi, Batzella, Bertola e Ottria.

L’assessore ha spiegato che presso l’impianto in oggetto, da tempo la Provincia aveva deciso di istituire controlli periodici e che durante uno di questi, effettuato in collaborazione con i Carabinieri, è stata riscontrata la presenza di lastre di fibra, contenenti amianto. Anche a causa di altre irregolarità riscontrate, quindi la Provincia ha deciso di sospendere l’autorizzazione allo smaltimento, mentre per il momento la revoca è stata sospesa, anche per le controdeduzioni dell’azienda che si è difesa spiegando che l’amianto trovato era in minima quantità, praticamente inevitabile per chi smaltisce rifiuti relativi al materiale edile.

I commissari, quindi, si sono concentrati sull’esame della proposta di deliberazione numero 100 “Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, articolo 199. Adozione del Progetto di Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione e proposta al Consiglio regionale della relativa approvazione”. Vista la mole di emendamenti che insiste sul punto e la mancanza di un accordo tra maggioranza e opposizione, al momento, la presidente Accossato ha sospeso la seduta e i commissari hanno proseguito con una riunione informale per trovare una via comune che porti al licenziamento del provvedimento.

gmonaco