Lavori in Commissione, 20 gennaio

Piano amianto in IV e V Commissione e contrasto alla violenza di genere in IV

La IV (Sanità) e la V Commissione (Ambiente), presiedute rispettivamente dai consiglieri Silvana Accossato e Domenico Ravetti hanno cominciato in seduta congiunta, mercoledì 20 gennaio, l’esame della proposta di deliberazione n. 99, “Adozione del Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto (Piano regionale amianto) per gli anni 2016-2020”, presentata per la Giunta regionale dall’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia.

I consiglieri Giorgio Bertola, Paolo Mighetti, Francesca Frediani, Giampaolo Andrissi e Davide Bono (M5S) ne hanno sottolineato l’importanza e l’urgenza, evidenziando - tra l’altro - la necessità di operare una serie d’interventi sul territorio oltre alle zone tristemente famose di Balangero e di Casale Monferrato, di rendere pubblici i dati sull’amianto presente in natura e di origine antropica e di prevedere meccanismi di verifica e di controllo di quanto si sta facendo e di quanto si andrà a fare. I consiglieri hanno inoltre evidenziato l’importanza di comprendere la praticabilità di possibili operazioni di bonifica, come l’inertizzazione, di porre attenzione alle fibre disperse nell’acqua presenti nelle tubature, che possono essere inalate, e di considerare l’impatto della presenza dell’amianto non solo sui lavoratori ma anche sui cittadini.

I consiglieri Elio Rostagno e Ravetti (Pd) hanno messo in evidenza che il Piano proposto non deve essere fisso e statico ma perfettibile nel tempo alla luce dei monitoraggi e dei riscontri e la necessità di creare sportelli informativi comunali prevedendo adeguati corsi di formazione per il personale.

L’assessore Valmaggia ha condiviso le osservazioni e ha auspicato che il ruolo dell’Arpa possa diventare laboratorio pubblico di controllo di secondo livello sui laboratori accreditati.

Terminata la seduta congiunta, la IV Commissione, in seduta ordinaria, ha concluso l’esame dell’articolato e approvato a maggioranza il disegno di legge n. 142, “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli”, presentato per la Giunta regionale dall’assessore alle Pari opportunità Monica Cerutti.

Dei numerosi emendamenti sono stati approvati quelli proposti dalla Giunta regionale e quello della consigliera Valentina Caputo (Pd), mentre sono stati respinti tutti quelli avanzati dalla consigliera Stefania Batzella (M5S).

Prima del voto il presidente del M5S Bertola ha sottolineato che “si tratta di un provvedimento necessario, di cui condividiamo lo spirito. Il fatto, però, che la Giunta abbia giudicato negativamente gli emendamenti della consigliera Batzella e ne abbia ‘innestato’ alcuni elementi nei propri è certamente destinato a caratterizzare il livello del dialogo e dei rapporti futuri con il Movimento”.

ctagliani

 

Audizione in II Commissione dei presidenti Atc Piemonte

Nel corso della mattinata di mercoledì 20 gennaio si è riunita la II Commissione (Pianificazione Territoriale) presieduta da Nadia Conticelli con i presidenti delle Atc (Agenzie Territoriali per la Casa del Piemonte) in merito all’attuazione della legge regionale n. 6/2015 in materia di autorecupero e alla gestione delle relazioni con i comitati inquilini.

L’audizione ha visto la presenza del direttore generale Nicola Serravalle (Atc Piemonte Nord) e dei tre presidenti Giuseppe Genoni, Marcello Mazzù e Marco Balossino (Atc Piemonte Nord, Sud e Centrale).

Gli amministratori hanno evidenziato come la legge regionale di recente approvazione abbia l’obiettivo principale dell’autorecupero, ma che in fase attuativa necessitava di una modifica attraverso l’approvazione di una nota tecnica esplicativa, puntualmente avvenuta, che definisse tutti gli iter procedurali per le unità immobiliari non immediatamente assegnabili per carenza di manutenzione, per quelle già occupate nonché i tempi di esecuzione, i controlli e la liquidazione.

L’aspetto fondamentale per l’assegnazione degli alloggi sarà l’elaborazione di una graduatoria, dietro regolare domanda, attraverso l’adesione di un avviso pubblico speciale relativa all’autorecupero.

“In questo momento abbiamo a disposizione 40 alloggi grazie al suo utilizzo – hanno dichiarato i vertici Atc – uno strumento efficace e importante che consente di aggiornarsi in via continuativa. Gli alloggi sfitti in Torino e nella Città Metropolitana ammontano a 1.281 unità di cui 788 nel solo capoluogo piemontese. Entro maggio saranno disponibili altri 450 alloggi. Con riferimento alla gestione delle relazioni con i comitati inquilini i rapporti sono improntati a reciproca collaborazione. Un numero significativo di essi svolge una funzione fondamentale per le esigenze degli inquilini oltre a rappresentare, per la maggior parte, la normale rappresentanza sindacale. È stato approvato, a tale scopo, un disciplinare, con il riconoscimento di alcuni comitati in maniera informale al fine di poter maggiormente interloquire e cogliere le richieste derivanti dagli inquilini”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia), Marco Grimaldi (Sel), Daniela Ruffino (FI) e Nadia Conticelli (Pd).

Era presente, in rappresentanza della Giunta, l’assessore alle Politiche della Casa, Augusto Ferrari che ha evidenziato la necessità, su sollecitazione di alcuni commissari della commissione, della creazione di un gruppo di lavoro che affronti le criticità emerse nel momento operativo dell’applicazione della normativa.

La Commissione ha proseguito i lavori in sessione ordinaria, sull’argomento del bilancio di previsione, con l’esaurimento della trattazione per le materie politiche della casa e urbanistica, rispettivamente in capo agli assessori Ferrari e Alberto Valmaggia.

dbarattin