Consiglio Regionale del Piemonte

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Riscoprire la storia

L’hanno definito l’aeroporto tra i vigneti. Siamo a Vesime, nella Langa astigiana, sulla sponda destra della Bormida di Millesimo: qui dal novembre 1944 fino ai giorni della Liberazione una lingua di terra ha permesso agli Alleati di avere un importante contatto con le bande partigiane operanti sul territorio allora sotto la bandiera della Rsi.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha sostenuto la realizzazione del museo multimediale nella locale casa municipale. Un lavoro di squadra, inaugurato domenica 17 gennaio dal sindaco Pierangela  Tealdo e dal direttore dell’Israt di Asti Mario Renosio - alla presenza di Nino Boeti, vicepresidente dell’Assemblea piemontese - per recuperare un tassello di memoria e raccontarlo.

“Bisogna perseverare a scoprire la storia e i protagonisti che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese” ha voluto sottolineare lo stesso Boeti.

Insieme ai filmati sui protagonisti di quell’impresa e a documenti provenienti dall’Imperial War Museum di Londra, ciò che resta del materiale ritrovato su quel campo di aviazione  - nome in  codice Excelsior - è stato utilizzato nel museo multimediale, che ha un’impostazione innovativa capace di far presa  soprattutto sui giovani. Il lavoro è stato studiato dagli architetti Francesco Fassone e Alice Delorenzi. Il passo successivo sarà la nascita del sito panoramico, tra queste stesse colline in cui durante la lotta di Liberazione atterrarono almeno quattro Lysander, un B-25 Mitchell, un  C47 Dakota. 

Fu il comandante della seconda Divisione autonoma Langhe Piero Balbo, “Poli”, che ideò la pista di Vesime insieme con Neville Darewski, l’ufficiale britannico del Soe (Special operation executive) conosciuto come il “maggiore Temple”.