Consiglio Regionale del Piemonte

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Commemorata Rita Fossaceca

L’Assemblea di Palazzo Lascaris, in apertura della seduta dell’1 dicembre, ha ricordato con un minuto di silenzio Rita Fossaceca, medico dell’ospedale Maggiore di Novara, uccisa domenica 29 novembre nel corso di una rapina, a Mijomboni, un piccolo villaggio del Kenia. La radiologa 51enne, che era  anche ricercatrice all’Università del Piemonte Orientale, collaborava con l’associazione ForLife, per conto della quale aveva fondato nel paese africano un orfanotrofio che ospita una ventina di bambini.

“Dalle testimonianze di coloro che la conoscevano e che con lei lavoravano in ospedale all’università e in associazione – ha detto il vicepresidente Nino Boeti, nel corso della commemorazione - emerge il ritratto di una persona molto amata e rispettata da tutti per la sua profonda dedizione e per il suo impegno a favore dei malati e dei più deboli in Africa. Convinta di interpretare i sentimenti di tutta l’Assemblea, la presidenza ha espresso il suo profondo cordoglio ai familiari della dottoressa Rita Fossaceca e alla Direzione dell’Ospedale Maggiore di Novara”.

Inoltre, ha proseguito Boeti “un caloroso augurio di pronta guarigione va alle infermiere Monica Zanellato e Paola Lenghini,  e agli altri feriti, tra cui i genitori della vittima, rinnovando i nostri sentimenti di ammirazione e di sostengo a tutti coloro che operano nel volontariato”.

I fatti in breve

  • Nella seduta del 1 dicembre l'Assemblea di Palazzo Lascaris ha commemorato Rita Fossaceca, medico di Novara impegnato in Africa in una missione di volontariato.
  • Rita Fossaceca è stata uccisa mentre cercava di difendere i suoi genitori.
  • Il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Boeti, ha chiuso la commemorazione chiedendo ai presenti un minuto di raccoglimento.