Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Le politiche agricole

È entrato in funzione il Comitato di sorveglianza regionale per l’attuazione del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, approvato con decisione della Commissione europea lo scorso mese di ottobre.

L’insediamento si è svolto a Torino giovedì 26 novembre, nell’Aula del Consiglio regionale del Piemonte, alla presenza degli assessori regionali all’Agricoltura Giorgio Ferrero e dell’Ambiente Alberto Valmaggia, del rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) Pasquale Falzarano, e di Gianfranco Colleluori e Claudia Muresan dei Servizi in agricoltura della Commissione europea.

La sessione di lavoro di Palazzo Lascaris si è soffermata sull’illustrazione dei vari aspetti del Psr, avvalendosi dei contributi di Gaudenzio De Paoli, Franco Consogno, Mario Perosino, Cecilia Savio, Valentina Archimede, Adriano Favot e Silvia Bottaro.

I lavori del Comitato proseguono venerdì 27 novembre, entrando nello specifico delle Misure del Piano.

Il Piano di sviluppo rurale delinea le priorità del Piemonte per l’utilizzo di circa 1,09 miliardi di euro di finanziamento pubblico, disponibili per un periodo di 7 anni (471 milioni di euro dal bilancio dell’Ue e 622 milioni di euro di cofinanziamento nazionale).

Si articola in Priorità e Focus area, che andranno perseguite attraverso delle specifiche Misure. Gli obiettivi rispondono alle reali esigenze di ogni territorio, e puntano a sviluppare non solo l’agricoltura, ma anche altri settori economici presenti nelle aree rurali.

Il Psr concorre, assieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei (Sie), alla realizzazione delle priorità della strategia “Europa 2020”, nel quadro dell’Accordo di partenariato tra lo Stato Italiano e l’Unione europea.

Dai lavori è emerso come lo stesso Piano piemontese porrà particolare attenzione alla preservazione, al ripristino e alla valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura, oltre al potenziamento della redditività delle aziende agricole ed alla competitività dell’agricoltura.

Importante è lo stanziamento di 61 milioni di euro previsti dalla Misura 6 a favore dei giovani agricoltori

Oltre all’attività di vigilanza, il Comitato stabilisce anche tutti i criteri di priorità.

Link associati