Consiglio Regionale del Piemonte

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Esaminato il Rendiconto 2014

“Quest’anno, lo stesso giorno nel quale il Consiglio regionale approva il Rendiconto, la Giunta regionale deve deliberare la ricognizione straordinaria dei residui attivi e passivi, con il relativo parere del Collegio dei Revisori, verificando, appunto, quali siano i residui attivi ancora esigibili”.

Questa è la spiegazione – fornita nella seduta del 17 novembre dal vicepresidente Aldo Reschigna, con delega al Bilancio, all’Aula – del rinvio alla prossima settimana della votazione finale del “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2014”.

Infatti l’articolato del provvedimento è stato interamente approvato, dopo le relazioni e la discussione generale.

Il relatore di maggioranza, Elvio Rostagno ha definito la sua relazione “un intervento quasi superfluo perché di fatto il Rendiconto è una somma semplice matematica. Evidentemente siamo alla fine di una serie di anni con bilanci che hanno visto modalità che non si vedranno più, dopo il 2015, disavanzi di questa natura saranno impossibili e impensabili, l’attività legislativa ne trarrà le conseguenze”.

La prima relazione di opposizione è stata svolta da Davide Bono (M5S) secondo il quale, “L’inserimento corretto delle anticipazioni di cassa, determinate dal decreto legge 35/2013 e a motivo dell’incostituzionalità del bilancio del 2013, che stendeva una luce sinistra anche sui bilanci 2014 e 2015, è stato possibile solo con l’intervento del decreto legge salva Regioni. Però il provvedimento è soprattutto un salva Piemonte perché nel nostro bilancio si era contabilizzato in maniera erronea, determinando un aumento della capacità di spesa. Si tratta ormai di una questione di un anno fa, ma questi sono i tempi della politica. Ci preme per il futuro una scrittura del bilancio più veritiera. Nel 2014 vi è ancora una forte discrepanza tant’è che scorrendo il rendiconto si vedono tanti capitoli relativi alle entrate tributarie come minori accertamenti”.

“C’è una distanza tra entrate e residui attivi non accertati -  ha affermato il relatore di opposizione Massimo Berutti (FI) - nel documento che evidenzia che non c’è stato quel cambiamento necessario nell’inserire gli accertamenti a bilancio. Quest’anno infatti nel documento di previsione dovranno essere cancellati 1,3 miliardi di euro di residui inseriti e mai accertati. Inoltre, dalle tabella delle partecipate, risultano dati eclatanti, tipo Piemonte partecipazioni, che soffre un disavanzo di 15milioni di euro. Tutte le partecipate sono più o meno in questa situazione. Bisogna dare un segnale importante di discontinuità per il 2015”.

Nel dibattito generale è intervenuto Mauro Campo (M5S) che ha sostanzialmente appoggiato la relazione di Bono asserendo che “quest’anno dal documento emerge la vicenda della malagestione della nostra Regione salvata dal decreto legge 35/2013 e siamo ancora in attesa dell’impatto della vicenda dei derivati”.

Chiusa anche la fase delle dichiarazioni voto, il presidente ha aggiornato alla prossima settimana la conclusione dell’iter con la votazione finale sull’intero testo.

Secondo il disegno di legge n. 134, il risultato finanziario dell'esercizio 2014, relativo al risultato della gestione di competenza delle entrate, risulta di 12,31 miliardi di euro mentre, quello delle spese impegnate, è di 13,26 miliardi. A seguito della decisione di parifica del rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2014, emessa dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, il ddl è stato integrato all’art. 5. In aggiunta al disavanzo finanziario previsto all’articolo 4, pari a 1,26 miliardi di euro, si accertano, così, le passività che concorrono a formare il disavanzo sostanziale di amministrazione, pari a 4,58 miliardi. Pertanto, alla chiusura dell’esercizio 2014, è accertato un disavanzo sostanziale pari a 5.84 miliardi.

I fatti in breve

  • L'Assemblea legislativa ha svolto l'esame dell'itero testo del disegno di legge n. 134 "Rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2014" nella seduta del 17 novembre, rinviando alla seduta della prossima settimana la votazione finale del documento.
  • Il rinvio è dovuto alla necessità di acquisire la ricognizione straordinaria dei residui attivi e passivi, con il relativo parere del Collegio dei Revisori.
  • Il documento accoglie quanto stabilito nella sentenza di parifica della sezione regionale della Corte dei Conti e si avvale del decreto legge salva Regioni.