Consiglio Regionale del Piemonte

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Neuroscienze e neuroarti

Anche al convegno "Un viaggio attraverso le Neuroscienze e le Neuroarti per raccontare le emozioni del Cervello Donna", che si è svolto il 14 novembre al Centro Incontri della Regione Piemonte, l’apertura è stata preceduta da un minuto di raccoglimento per i fatti di Parigi.

È stata la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, a chiederlo prima di entrare nel tema del convegno realizzato dalla Consulta femminile regionale e della Consulta europea con "Associazione Secretaries’ Voice”: “Il Consiglio regionale, attraverso la Consulta femminile appoggia con grande convinzione questa iniziativa promossa dalla ‘Associazione Secretaries’ Voice’, poiché i lavori di oggi servono per comprendere e gestire fenomeni di impatto e di rilevanza sociale in una società come quella piemontese, dove il tasso di invecchiamento della popolazione è considerevole. Gli aspetti legati allo stile di vita, all’interazione tra mente e corpo, l’esercizio mentale, e le relazioni sociali influiscono positivamente sulla vita quotidiana, svolgendo anche un ruolo protettivo nei confronti dell’Alzheimer, delle malattie cardiache e del cancro. In quest’ambito importante il ruolo dell’arte e della musica per favorire i processi di guarigione, in particolare di sofferenza psichica e intellettuale”

“Lo scopo dell’Associazione, nata a Torino nel 2008 – spiega la presidente di ‘Secretaries' Voice’ Flavia Curti – è unire e mettere in rete le donne del mondo del lavoro allo scopo di rendere più fruibile la vita e il quotidiano. Capacità, talenti e disponibilità di 900 socie che ci seguono in tutto il mondo. Già dal 2012 lanciammo il progetto per Expo 2012 su arte, alimentazione e sport, che illustrammo il 21 giugno in coordinamento con ‘WE Women for Expo’. Con quanto presentato oggi siamo già lanciati per Expo del 2020 di Dubai, un progetto che contiamo di portare avanti e per il quale l’appoggio dell’Assemblea subalpina è per noi molto importante. Probabilmente metteremo in atto un ponte con le donne emiratine, una piccola opportunità di diplomacy attraverso gli universi femminili, dall’Occidente al Medio Oriente”.

La presidente della Consulta femminile Cinzia Pecchio ha sottolineato “l’importanza della neuroscienza e delle neuroarti all’interno dell’universo femminile come strumenti d’indagine e spunto di riflessione per futuri progetti e per lo sviluppo delle iniziative che si stanno mettendo in campo”.

Nel corso del convegno si sono tenuti momenti di performance artistica e momenti di approfondimento scientifico.

Il primo ad intervenire è stato Giovanni Castaldi che ha parlato della sua esperienza di metodi e tecniche dell’arteterapia, “L’arte cura”, con “Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino”.

Antonino Cotroneo ha presentato la relazione su “Come invecchia il cervello della donna”, in qualità di presidente regionale della “Associazione italiana psicogeriatria”.

Michele Naddeo, responsabile della “Neurochirurgia d’urgenza e vascolare” alle Molinette di Torino, ha parlato della “Neurochirurgia sul cervello donna”.

Come sembrerebbe scontato, ma nella storia della scienza fino a pochi anni fa non lo era affatto, anche da chi ha indagato il cervello dal punto di vista organico appare che quella differenza dell’1% tra il cervello maschile e quello femminile, non comporta una superiorità o una inferiorità di genere, ma delle qualità e delle originalità interessanti che possono essere messe a fattor comune per il benessere delle persone.

Il ricercatore delle dinamiche dell’invecchiamento, l’italo-francese Nicholas Caposiena, ha svolto la relazione “The life is frequency. Come ci nutriamo di risonanze e dissonanze, così viviamo una vita felice o infelice. L’infelicità è l’anticamera di ogni forma depressiva fisica e mentale”. La frequenza dei 432 Hz che la natura ci regala quando proviamo il rilassamento migliore, fa capire l’importanza di essere sulla stessa frequenza d’onda.

Nicoletta Rovera ha parlato di dinamiche famigliari con la relazione “Il ramo di mandorlo in fiore”, essendo esperta in scienze umane e consulente famigliare sistemico relazionale: “Continuamente abbiamo l'opportunità di creare la nostra esistenza. Essa si sviluppa in un itinerario di luci e ombre, un percorso che arricchisce quando lo si attraversa perché libera dagli inganni della mente, vince le paure e costruisce nell'amore. Lungo il sentiero della vita, luci e ombre sono sempre presenti in quanto parte della stessa esistenza. Modulate e integrate producono suoni e colori dell'armonia, sapori e profumi dell'anima”.

Per “Accademia Albertina” è intervenuto anche il direttore Salvatore Bitonti, seguito dal vicepresidente della “Promotrice delle belle arti di Torino”, Tomaso Oliva, pittore caposcuola della corrente artistica della microcellularità, Catterina Seia, esperta di arte e medicina negli ospedali e vicepresidente della “Fondazione Medicina e misura donna”, Concetta Leto, esperta d’arte e collaboratrice del maestro Lorenzo Alessandri, Barbara Colombotto Rosso, esperta d’arte e pittitrice e presidente della Associazione culturale “Magica Torino”, e Angela Sepe Novara, esperta di arte al femminile degli anni ’90 e pittitrice.

Interessante l'intervento del critico d'arte e vicepresidente della “Promotrice delle belle arti di Torino”, Angelo Mistrangelo, che ha parlato su Gillo Dorfles (assente per malattia), e illustrato l'opera di Tomaso Oliva.

Le performance artistiche hanno visto l’esibizione del giovanissimo trio da camera “TriTono” con “La musica visiva”, musiche di Vivaldi, Grieg e Debussy, e dell’illusionista “Vito Svito”, esperto di performance nelle corsie degli ospedali pediatrici. Esposti nei locali limitrofi all’aula del Centro Incontri, tavole di Colombotto Rosso, Oliva e Sepe Novara.

 

SCHEDA PROGETTO:

 

Il progetto, in occasione di Expo Dubai 2020, verterà su alcuni aspetti fondamentali ed importanti quali:

 

L’educazione continua e la stimolazione intellettuale. È il concetto di “Usalo o perdilo”: anche l’esercizio mentale può aiutare a proteggere le cellule cerebrali grazie anche all’Arte e alla Musica con relative stimolazioni emozionali.

 • L’esercizio fisico. Alcuni studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico aiuta a migliorare la memoria ed accrescere la longevità.

Il controllo dello stress. Diverse ricerche hanno indicato che le condizioni di stress possono danneggiare l’ippocampo, una zona cerebrale essenziale per la memoria e l’acutezza mentale.

La depressione. Questa condizione è legata a riduzione del volume dell’ippocampo e può influenzare la memoria ed i processi cognitivi. La depressione non trattata è un problema particolarmente importante negli anziani, fra i quali vi è il più alto tasso di

suicidi. Alcuni studi hanno dimostrato che anche gli stati depressivi che si verificano in seguito a malattie molto gravi, quali l’infarto e l’ictus, riducono fortemente le possibilità di guarigione.

Il mantenimento delle relazioni sociali. Sembra che le persone con un forte coinvolgimento sociale siano meno soggette all’influenza. In uno studio, donne con tumore al seno che frequentavano un gruppo di supporto hanno avuto un tempo di sopravvivenza maggiore rispetto a quelle che non lo facevano.

La dieta. Una dieta ipocalorica (dal 30 al 60 percento di calorie in meno), ma bilanciata, promuove un vistoso prolungamento della vita media nei topi, probabilmente innescando meccanismi che ritardano l’insorgenza di danni al DNA, il livello di radicali liberi, il bilancio ormonale o l’invecchiamento cellulare.

Secretaries’ Voice desidera altresì abbracciare la tesi sulla stretta correlazione tra Arte e Cervello.

 

L’Arte può esprimere ciò che il verbale non può. E’ un linguaggio pre-comunicativo, pre-verbale, analogico-intuitivo e meta-comunicativo. Per questo è universale e può rappresentare le emozioni di tutti, specie di quelle persone con problemi di relazione, comunicazione e di scoperta del proprio sé. Si incarna dal gesto esteso dell’artista al rispecchiamento empatico di chi lo riceve in maniera pre-espressiva, proiettiva ed inconscia.

Quando una persona è immersa in un’attività creativa, riceve una serie di sollecitazioni a livello fisico, intellettuale e emozionale che portano a mutamenti

organici e psicologici favorenti i processi di guarigione, soprattutto da eventi di sofferenza psichica e intellettuale

Ogni emozione, pensiero, stato d’animo corrisponde poi ad a un colore di cui, noi stessi, siamo espressione vibrazionale, come le note musicali che ci corrispondono oscillano a certe frequenze precise.

L’Associazione Secretaries’ Voice intende quindi dar vita ad una ulteriore serie di incontri e convegni in vista dell’interessante tema di Expo Dubai 2020 su “Il Cervello”, affrontando gli aspetti legati alle Neuroarti ed alle Neuroscienze, per cercare così di portare ancora un proprio personale contributo al mondo della Donna in tutte quelle fasi di problematiche depressive e di degenerazione intellettuale che spesso subentrano a partire da una certa fascia di età

 

I fatti in breve

  • Si è tenuto al Centro Incontri della Regione Piemonte il convegno "Un viaggio attraverso le Neuroscienze e le Neuroarti per raccontare le emozioni del Cervello Donna".
  • Nel corso del convegno, aperto dalla vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, si sono tenuti momenti di performance artistica e momenti di approfondimento scientifico.
  • Il convegno è stato realizzato dalla Consulta femminile regionale e della Consulta europea regionale in collaborazione con "Associazione Secretaries' Voice".

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