Consiglio Regionale del Piemonte

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"Noi, compagne di combattimento..."

Nel 70° anniversario della Liberazione, l'Anpi con il patrocinio del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale ha riportato alla luce un'organizzazione femminile che, fra il '43 e il '45, svolse un'attività fondamentale per la Resistenza.
Di questa organizzazione, chiamata Gruppi di Difesa della Donna e per l'assistenza ai volontari della libertà, che riunì almeno 70 mila donne, non esiste memoria collettiva o pubblicistica.
Se ne è parlato sabato 14 novembre al Teatro Carignano di Torino con il vicepresidente del Consiglio delegato al Comitato Nino Boeti, il presidente della Giunta regionale Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino.
Quei venti mesi dall'8 settembre 1943 al maggio 1945 si conclusero con la liberazione del nostro paese e il ripristino della democrazia e della libertà che non furono dovuti soltanto alla lotta dei partigiani, ma anche all'impegno delle donne.
La giornata è stata coordinata dal vicepresidente Anpi provinciale di Torino Maria Grazia Sestero e dalla responsabile del coordinamento donne Anpi Monica Minnozzi.

fmalagnino

Dichiarazioni

Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione: "Sono grato al Coordinamento Nazionale Donne ANPI per aver voluto ricordare nella nostra regione, con questo convegno, la mascita e poi l'impegno dei Gruppi di Difesa della Donna.
Un convegno che ha l'obiettivo, in occasione del 70° anniversario dalla Liberazione di ricorare a tutti l'impegno, il sacrificio, l'eroismo delle donne durante la Guerra di Liberazione.
Quei venti mesi dall'8 settembre 1943 al maggio 1945 si conclusero con la liberazione del nostro paese e il ripristino della democrazia e della libertà che non furono dovuti soltanto all'eroismo dei partigiani che imbracciarono le armi e affrontarono il nemico nazifascista, ma anche all'impegno delle donne.
Anch'esse imbracciarono le armi, penso ad Elsa Oliva che disse: "Decisi di combattere i nazifascisti con le armi".
Le donne seppero anche curare i partigiani feriti, offrirono loro un tetto e un nascondiglio sicuro, sostituirono gli uomini nelle loro mansioni in casa e sul lavoro, parteciparono agli scioperi del '43 e '44.
Il convegno di domani restituisce luce, dignità, speranza a quelle battaglie che le donne condussero in prima linea"
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