Documenti approvati in Aula

Nella seduta dell'11 novembre l'Assemblea regionale ha discusso sei tra mozioni e ordini del giorno e ne ha approvati quattro all'unanimità dei votanti.

Difesa dei diritti umani in Iran

Il Consiglio regionale ha approvato l'ordine del giorno di condanna delle impiccagioni e delle esecuzioni avvenute in Iran.

Il documento, presentato dal primo firmatario Mauro Laus, presidente del Consiglio e del Comitato regionale per i diritti umani, che ha contribuito alla sua redazione, invita il Governo “a farsi parte attiva nelle sedi internazionali, tra cui le Nazioni Unite, al fine di adottare politiche finalizzate a fermare le esecuzioni capitali nel paese e a valutare l’ipotesi di condizionare ogni negoziato e ogni rapporto commerciale con l’Iran all’arresto delle impiccagioni e al rispetto dei diritti umani”.

Impegni dell'Italia in vista della Cop21 di Parigi

L'Assemblea ha poi approvato la mozione presentata dal presidente Mauro Laus e sottoscritta dall'intero Ufficio di presidenza in vista della Cop21 di Parigi sui cambiamenti climatici.

Il documento impegna, in particolare, il Consiglio regionale "a inserire nei propri strumenti di pianificazione e programmazione in campo energetico e di miglioramento della qualità dell'aria, misure di riduzione progressiva delle emissioni di Co2, perseguendo l'obiettivo dell'azzeramento dell'uso di combustibili fossili, a partire dallo stop agli impianti più inquinanti; a dare speranza all'economia del futuro adottando nuove strategie integrate in campo energetico e di uso razionale delle risorse, basate sulla circular economy, le energie rinnovabili, il risparmio e l'efficienza energetica nell'edilizia pubblica e privata; la climatizzazione residenziale e del terziario; l'illuminazione pubblica efficiente; a privilegiare la sostenibilità nelle politiche di pianificazione del territorio, del paesaggio e dei trasporti, promuovendo le modalità di trasporto meno inquinanti, l'ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture esistenti, l'arresto del consumo e della conversione urbana del suolo la rigenerazione urbana, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, la manutenzione, la rinaturalizzazione, la riforestazione del territorio, il recupero ecologico delle sponde e delle zone di esondazione naturale dei corsi d'acqua, la tutela della biodiversìtà attraverso le infrastrutture verdi e la riqualificazione ambientale delle aree libere, abbandonate o sottoutilizzate”.

Solidarietà al pool antimafia, al pm Di Matteo e alla sua scorta 

Il Consiglio ha anche approvato, con emendamenti, l'ordine del giorno presentato dal primo firmatario Giorgio Bertola (M5S) per esprimere solidarietà al pool antimafia, al pm Antonino Di Matteo e agli uomini della sua scorta.

Il documento impegna la Giunta regionale a contribuire alla "massima diffusione mediatica affinché si alzino i riflettori di allerta e tutela di uomini che servono coraggiosamente lo Stato e a garantire la partecipazione istituzionale della Regione Piemonte alla manifestazione nazionale di solidarietà al pm Antonino Di Matteo in programma a Roma il prossimo 14 novembre".

Promozione "Oil free zone" in Piemonte

L'Assemblea ha infine approvato l'ordine del giorno presentato dal primo firmatario Domenico Rossi (Pd) che impegna la Giunta regionale "a promuovere sul territorio regionale la programmazione, in collaborazione con le istituzioni locali, di misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali avviando l'iter per la costituzione in Piemonte di aree libere dal petrolio, tra cui, oltre ai 'Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato' siano inseriti i parchi e le riserve naturali, le zone caratterizzate da una forte tradizione e produzione di eccellenza nella filiera agroalimentare come i territori a est del fiume Sesia in Provincia di Novara interessati dal progetto di ricerca di idrocarburi presentato da Eni e a sollecitare il Parlamento affinché il disegno di legge n. 1676, Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, sia approvato in tempi rapidi.

Protocollo d'intesa per l'Ospedale di Susa (To)

Il Consiglio ha respinto gli ordini del giorno presentati rispettivamente dalle prime firmatarie Daniela Ruffino (FI) e Stefania Batzella (M5S) in merito al protocollo d'intesa per l'Ospedale di Susa.

Il primo documento era teso a impegnare la Giunta regionale "a garantire le risorse necessarie per l'attuazione del protocollo di intesa; ad attivare al più presto il Day Surgery/Week Surgery; a prevedere l'assunzione di personale per il Pronto soccorso al fine di garantire qualità ed evitare di far ruotare contrattisti/medici di altn reparti; a prevedere l'assunzione di un ortopedico e di un radiologo per implementare l'attività della traumatologia della Valle e a prevedere l'assunzione di un medico di medicina interna, costituita da 24 posti letto che svolge la maggior parte del lavoro dell'ospedale".

Il secondo  mirava a impegnare la Giunta regionale "a individuare un tavolo di lavoro per la verifica e la revisione di un documento che garantisca i livelli essenziali di assistenza della popolazione prevedendo anche percorsi di sperimentazione riguardo la promozione, prevenzione e tutela della salute. Il documento dovrà coinvolgere le varie figure professionali, ed essere inviato e approvato dalla Commissione consiliare competente della Regione. E a mettere in atto, con effetto immediato, l'assunzione almeno delle figure professionali previste dal protocollo d'intesa".