Consiglio Regionale del Piemonte

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Il grande sport piemontese

“Abbiamo accolto volentieri la proposta degli enti territoriali di trasformare il libro ‘Sport e sportivi piemontesi come non li avete mai visti’ in una mostra itinerante. Iniziative prese nell’anno di Torino Capitale europea dello Sport e dell’insediamento degli Stati generali dello Sport. Con quest’ultima in particolare si vuole diffondere la pratica sportiva a tutti i livelli per promuovere stili di vita più sani, per un miglioramento della qualità della vita e un contenimento delle spese sanitarie”.

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha aperto, il 9 novembre nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris,  la presentazione della mostra itinerante, costituita da ventitrè pannelli e allestita nel cortile d’onore della sede consiliare.

All’incontro, moderato dal presidente dei giornalisti sportivi piemontesi Federico Calcagno, hanno partecipato l’editore del libro e curatore della mostra, Dino Aloi e il caricaturista Benedetto Nicolini (in arte Benny), oltre diversi grandi campioni e importanti personaggi dello sport.

Aprendo un breve dibattito Calcagno ha spiegato della “dicotomia tra le grandi star dello sport e la pratica diffusa tra la popolazione, particolarmente i più giovani. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo il 30% dei bambini nelle scuole soprappeso con un 10% di tecnicamente obesi”

“Si è cercato di condensare il più possibile e rappresentare il più possibile, adattando anche i testi per la mostra itinerante” ha affermato Aloi ricordando che “il Piemonte è una terra ricca di vignettisti come si evince anche dall’opera” .

“Sono orgoglioso che nella mostra e nel libro i miei lavori siano messi insieme ai grandi maestri dei vignettisti italiani come Carlin e Franco Bruna – ha affermato Benny -. Quest’ultimo è il mio maestro d’elezione, peraltro mi definisco più un caricaturista che un vignettista vero e proprio. Un libro e una mostra fantastici che mettono in luce lo sport che unisce”.

Presenti in sala grandi campioni come Marco Galiazzo, due ori olimpici, campione olimpico in carica del tiro con l’arco a squadre (Londra 2012), Gianmaria “Jerry” Dal Maistro, nove medaglie alla Paralimpiadi compreso un oro (supergigante disabili visivi a Torino 2006) e Diego Rosa, giovane speranza del ciclismo azzurro e vincitore della Torino-Milano 2015.

Galiazzo, che è torinese d’adozione e che si allena al centro federale di Cantalupa (To) ed è forse il più grande arciere italiano della storia, ha parlato della sua importante carriera. Dal Maistro, anch’egli torinese d’adozione, che è anche vicepresidente della Federazione italiana parilimpica di sport invernali e vicepresidente del Comitato paralimpico italiano in Piemonte, ha spiegato del grande lavoro nell nostra regione del movimento paralimpico. Rosa, nativo di Alba (Cn), fondamentale gregario di Vincenzo Nibali e Fabio Aru nella più forte squadra del mondo, l’Astana, è ormai lanciato nel giro dei grandi ciclisti internazionali rinverdendo i fasti del ciclismo piemontese.

Per testimoniare dell’importanza del calcio piemontese, da sempre leader in Italia, è intervenuto il “Poeta del goal”, granata dello scudetto del 1976, diciotto volte azzurro e per due anni di fila miglior giocatore del Campionato italiano di serie A, Claudio Sala.

Tra gli importanti dirigenti sportivi che hanno portato una testimonianza hanno partecipato il presidente del Cus Torino, Riccardo D’Elicio e il presidente della Turin Marthon, Luigi Chiabrera.

 

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