Consiglio Regionale del Piemonte

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Incontro con Rita El Khayat

Nell’aula consiliare di Palazzo Lascaris la scrittrice magrebina Rita El Khayat, una delle più note intellettuali del Marocco, medico psichiatra, psicanalista e antropologa, candidata al premio Nobel per la pace nel 2008, ha tenuto una prima conferenza pubblica sulla propria multiforme esperienza di vita ed in particolare sulla condizione della donna nei paesi arabi. “Nel mondo persiste una disparità troppo grande nei confronti delle donne – ha affermato la scrittrice – mentre nei paesi nordici le donne godono dei loro diritti, in Afghanistan le donne vengono ancora uccise a colpi di pietra. Questa schizofrenia porterà nel tempo ad una crisi devastante da cui forse scaturirà finalmente un nuovo equilibrio”.

La seconda occasione di incontro con la scrittrice magrebina si svolge sabato 7 novembre a Rivoli, alle ore 16, presso la casa del Conte Verde (via Fratelli Piol). Tema dell’incontro: “L’evoluzione del ruolo della donna in campo artistico e culturale nello scenario degli ultimi 40 anni”. Partecipano all’incontro Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale e Stefania Batzella, presidente della Consulta Elette. Modera la giornalista Stefanella Campana.

Il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, insieme alla presidente della Consulta delle Elette Stefania Batzella, ha accolto a Palazzo Lascaris Rita El Khayat.

“La tutela dei diritti delle persone, la lotta contro le discriminazioni e la violenza di cui lei si occupa da sempre - ha affermato il presidente Laus - sono anche i principi posti alla base dell’operato del Consiglio regionale e proprio per questo motivo abbiamo recentemente fondato qui il Comitato Diritti Umani”.

Stefania Batzella, presidente della Consulta Elette, ha ricordato “Il Piemonte è stata la prima regione in Italia a costituire, vent’anni fa, la Consulta delle donne elette, anche questo è uno strumento per rendere più semplice la strada lunga e tortuosa che in Italia si deve ancora compiere per una completa affermazione dei diritti delle donne”.

"L’esempio di  Rita El Kayat, candidata premio Nobel per la Pace nel 2008 - ha sottolineato Daniela Ruffino -  è senza dubbio illuminante sull’evoluzione che il ruolo della donna ha avuto negli ultimi anni, con tutte le difficoltà  legate a luoghi e società del mondo dove i diritti ancora non sono pienamente affermati".

Gli incontri con Rita El Khayat, promossi dalla Consulta regionale delle Elette del Piemonte e dal Comitato Diritti Umani, sono a cura dell’associazione Polbert Cinéma.

 

Rita El Khayat è considerata una delle più importanti intellettuali del Marocco e dell’intera area del Maghreb. Ha scritto una quarantina di opere sulla psichiatria e sulla condizione esistenziale delle donne nel mondo arabo, molte delle quali pubblicate anche in Italia. Candidata per ben due volte al Premio Nobel per la Pace, detiene molti primati nel suo Paese: prima donna psichiatra, prima donna medico del lavoro, prima voce femminile e produttore presso l’emittente televisiva marocchina ed il centro cinematografico marocchino. Nel 2006 le è stata conferita la cittadinanza italiana onoraria.

I fatti in breve

  • due incontri a Torino e Rivoli con la scrittrice marocchina
  • intellettuale di fama internazionale
  • sui diritti delle donne nel mondo arabo e in Europa

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