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Pena, carcere e rieducazione

“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Lo stabilisce l’articolo 27 della Costituzione, che ha offerto lo spunto di partenza al documentario Recidiva Zero - Riflessioni intorno all’articolo 27 della Costituzione italiana di Carlo Turco e Bruno Vallepiano, che presentato in anteprima nazionale lunedì 26 ottobre nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris.

Con gli autori della pellicola sono intervenuti Davide Petrini, ordinario di diritto penale all'Università del Piemonte Orientale e garante per i detenuti di Alessandria ed Emilia Rossi, avvocato penalista e componente designato dell'Ufficio del garante nazionale. Ha moderato il garante regionale per i detenuti Bruno Mellano, promotore dell’evento.

La pellicola propone interviste - tra gli altri - a Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale, don Luigi Ciotti, storico fondatore di Libera e del Gruppo Abele, e a volontari, operatori carcerari, detenuti ed ex detenuti.

"Obiettivo delle interviste - ha spiegato Mellano - è riflettere, a partire dal dettato costituzionale, sul significato del termine 'rieducazione', sull’efficacia delle pene alternative, sui tassi di recidiva, sulla messa in prova e i lavori di pubblica utilità con un linguaggio il più possibile vicino alle nuove generazioni, che non di rado di tali temi hanno una conoscenza approssimativa, talora condizionata da un malinteso senso comune che confligge con il buon senso prima ancora che con i principi costituzionali e le dichiarazioni internazionali dei diritti umani".

Alla presentazione sono intervenuti - tra gli altri - il professor Zagrebelsky e le consigliere regionali Enrica Baricco e Stefania Batzella.  

I fatti in breve

  • Presentato in anteprima nazionale il documentario Recidiva Zero - Riflessioni intorno all’articolo 27 della Costituzione italiana di Carlo Turco e Bruno Vallepiano.
  • La pellicola propone interviste - tra gli altri - a Gustavo Zagrebelsky, don Luigi Ciotti e a volontari, operatori carcerari, detenuti ed ex detenuti. 
  • Obiettivo delle interviste è riflettere sul significato del termine “rieducazione”, sull’efficacia delle pene alternative, sui tassi di recidiva, sulla messa in prova e i lavori di pubblica utilità con un linguaggio il più possibile vicino alle nuove generazioni.

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