La settimana in Commissione

I Commissione (Programmazione e Bilancio) 

Costruzione Palazzo unico della Regione

Il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, su richiesta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, ha svolto, il 19 ottobre, un’informativa alla Prima Commissione, Affari Istituzionali e Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto, sui lavori per la costruzione del palazzo unico della Regione.

Reschigna ha spiegato che sono stati appaltati e sono iniziati i lavori per la cabina elettrica e la rampa di accesso alle zone interrate del garage, che è stato affidato il lavoro per la passerella pedonale con i relativi pannelli fotovoltaici per aumentare il livello di autosufficienza energetica, e che sono stati prorogati i termini della procedura per gli arredi e gli allestimenti. Il vicepresidente della Giunta ha poi specificato che per le attrezzature informatiche ci si avvarrà di Consip, su cui è aperto un approfondimento anche per la gestione degli archivi, e che è in fase di predisposizione la gara per il completamento e la gestione della mensa. Reschigna ha infine confermato che a fine aprile inizierà il trasloco, che richiederà qualche mese e partirà dagli uffici collocati in sedi non di proprietà. Hanno partecipato alla Commissione i funzionari della struttura regionale che si occupa del nuovo palazzo della Regione.

Sull’argomento hanno chiesto ulteriori chiarimenti i consiglieri Giorgio Bertola (Movimento 5 Stelle), Davide Gariglio (Pd) e Gian Luca Vignale (Forza Italia).

La Commissione ha poi approvato il disegno di legge n.131 di modifica statutaria, che prende atto che nella legislazione piemontese non ci sono più le Comunità Montane, sostituite, nello Statuto della Regione Piemonte, con le parole “unione montane e forme associative comunali”.

La Commissione ha inoltre iniziato, con l’illustrazione del vicepresidente Reschigna, l’esame del disegno di legge n. 143 “Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2015”, su cui la Giunta ha depositato un complesso di diciannove emendamenti. Si prosegue lunedì 26 ottobre con la discussione generale. Andrea Appiano (Pd), Davide Bono (M5S) e Massimo Berutti (Forza Italia) i relatori al provvedimento. Il termine per la scadenza degli emendamenti è stato fissato alle ore 11.00 di lunedì 26.

Infine, la Commissione ha incardinato le proposte di legge n. 57 “Riduzione costi della politica. Modifiche alla Legge regionale 13 ottobre 1972, n. 10. (Determinazione delle indennità spettanti ai membri del Consiglio e della Giunta regionali)”, n. 151 "Ulteriori norme di riduzione dei costi della politica: divieto di cumulo dell'assegno vitalizio" e n. 162 “Disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica”, primi firmatari, rispettivamente, Alfredo Monaco (Scelta Civica per Chiamparino), Giorgio Bertola (M5S) e Davide Gariglio (Pd).

La Commissione ha respinto la richiesta di consultazioni avanzata da Forza Italia.

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Aduzione Commissario Tav

Audizione del Commissario straordinario del Governo per la Torino-Lione Paolo Foietta, nella seduta del 22 ottobre in seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli. Il Commissario ha esposto lo stato dell’arte dell’opera, spiegando che l’infrastruttura si estenderà su 270 chilometri, interessando “per il 70 per cento il territorio francese e per il 30 per cento, circa 81 chilometri, quello italiano”. In particolare la galleria di base, lunga 57 chilometri, è per il 77 per cento in Francia e per il 23 in Italia.

L’intero progetto “interessa complessivamente 112 Comuni tra Torino e Lione, dei quali 25 sul nostro territorio”.  Le fasi previste partono dalla realizzazione della sezione transfrontaliera, quindi l’adeguamento della linea Bussoleno-Avigliana, poi la realizzazione della nuova linea Avigliana/Buttigliera Alta al bivio Pronda, infine la realizzazione della nuova linea “gronda merci” dal bivio Pronda a Settimo Torinese.

Foietta ha continuato l’esposizione della situazione, ricordando l’accordo del 2012, nonché l’intesa del febbraio 2015, che permette l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera. Tale accordo, tuttavia, per essere valido richiede un protocollo addizionale tra Italia e Francia: i testi andranno ratificati congiuntamente dai Parlamenti.

I commissari hanno poi formulato una lunga serie di domande. Sono intervenuti Francesca Frediani, Federico Valetti e Davide Bono (M5s); Andrea Appiano, Antonio Ferrentino, Walter Ottria (Pd). Foietta ha risposto a quasi tutti i quesiti posti, riservandosi di mettere per iscritto alcuni dati richiesti circa i costi del trasporto merci con la nuova linea. In particolare, il Commissario straordinario del governo ha specificato di guadagnare “2000-2500 euro al mese per questo incarico, che è esclusivo e non mi permette di fare altro; di avere chiuso la costosa sede di piazza Castello per avere tre stanze in comodato dalla Città metropolitana. Inoltre, tutti i tecnici che collaborano con la struttura lo fanno gratuitamente e al momento ho due dipendenti in comando da amministrazioni pubbliche, ne aspetto un terzo. Il budget a disposizione totale è di 100mila euro l’anno, meno del costo di un chiosco di bibite”.

Gli esponenti del Movimento 5 stelle hanno espressamente chiesto se esista uno studio sui costi e benefici dell’opera e Foietta ha risposto che alcuni studi esistono, aggiungendo comunque: “Sarò tranchant: lasciano un po’ il tempo che trovano, non è possibile oggi conoscere il Pil del 2029”.

 

III Commissione (Economia e industria)

 

 

 

IV Commissione (Sanità e assistenza) 

Ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Aziende sanitarie regionali

La Commissione Sanità, riunita in sede legislativa e presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha approvato mercoledì 21 ottobre la modifica della legge regionale n. 10/95, Ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Aziende sanitarie regionali, nella parte che riguarda indennità e rimborsi spese dei componenti del Collegio sindacale.

Il provvedimento - illustrato dai relatori di maggioranza Alfredo Monaco (Scelta di rete civica) e di minoranza Davide Bono (M5S) - prevede che ai componenti del Collegio sindacale “spetti una indennità annua lorda pari al 10% degli emolumenti del direttore generale e al presidente del Collegio una maggiorazione pari al 20% di quella fissata per gli altri componenti”. E che ai membri del Collegio sindacale spetti, altresì, “il rimborso delle spese di viaggio sostenute per lo svolgimento dell’incarico, nella misura prevista per i dirigenti regionali e, comunque, per un totale annuo non superiore al 10% dell’indennità annuale lorda”.

“Recentemente - ha sottolineato il consigliere Monaco (Scelta di rete civica) - si è potuto constatare che sono stati designati revisori che risiedono in località anche molto distanti rispetto all’Asl di cui si devono occupare e questo, inevitabilmente, implica spese da rimborsare che costituiscono per la collettività un costo che non è appropriato. Con questa legge l’Assemblea regionale intende porre rimedio a una situazione che rischia di comportare un esborso esagerato e assolutamente non in linea con le finalità di contenimento della spesa in atto”.

Il consigliere Bono (M5S), dichiarando la non partecipazione al voto del proprio gruppo, ha affermato che “un’adeguata retribuzione potrebbe forse rendere i revisori dei conti delle Asl più attenti, professionali e puntuali nello svolgimento del proprio incarico. È importante tenere d’occhio il capitolo spese, ma non si può ignorare che il conseguimento di risultati più soddisfacenti potrebbe magari essere raggiunto a fronte di una retribuzione migliore”.

Nel dibattito generale il consigliere Paolo Alemanno (Pd), evidenziando l’opportunità del provvedimento e dichiarando il voto favorevole del proprio gruppo, ha sottolineato che esso “non solo non prevede oneri di spesa ma procurerà indubbi risparmi per l’economia regionale”.

Con la sua entrata in vigore, il provvedimento sarà applicato da subito agli attuali componenti del Collegio sindacale. La Giunta regionale, entro novanta giorni, sentita la Commissione consiliare competente, dovrà approvare un regolamento per disciplinare le modalità di computo del rimborso.

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

La discussione sul nuovo Piano regionale dei rifiuti

È proseguito in quinta Commissione (presidente Silvana Accossato) l’esame del Piano regionale di gestione  dei rifiuti 2015-2020.

Nella seduta odierna sono intervenuti, nell’ordine, i consiglieri Paolo Mighetti, Francesca Frediani e Stefania Batzella (M5S), Accossato e Antonio Ferrentino (Pd), Giorgio Bertola (M5S), Marco Grimaldi (Sel) e Paolo Allemano (Pd).

Sinora sono stati presentati 510 emendamenti al testo, 491 dei quali a firma del solo gruppo del M5S, mentre i restanti sono sottoscritti dai consiglieri di Forza Italia.

Raggiungere il 65% di raccolta differenziata in ogni ambito territoriale e il 50% del tasso di riciclaggio, oltre a una sensibile riduzione della produzione di rifiuti (non più di 670.000 tonnellate) entro il 2020: sono questi i principali obiettivi, come ribadito ancora oggi dall’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia nel suo intervento.

Il Piano si compone di 280 pagine più i vari allegati, per un totale di 540 fogli. Lo stesso Valmaggia ha poi voluto precisare che siamo in presenza di un “documento non blindato”, ovvero aperto per recepire tutti i suggerimenti utili e costruttivi, ed è per questo che la stessa Giunta ha intenzione di presentare anche lei alcuni emendamenti.

Gli interventi di Ferrentino e Bertola hanno altresì posto l’attenzione sulle modalità di trattazione futura del Piano in Commissione, una sollecitazione fatta propria dalla presidente Accossato che ha proposto la convocazione di una serie di gruppi di lavoro informali, per snellire e velocizzare l’iter ricercando il più possibile le convergenze tra le varie forze politiche.

 

VI Commissione (Cultura e Istruzione)

La Commissione non si è riunita questa settimana.