Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Giudizio di parifica Corte dei Conti

“Il provvedimento annunciato dal Governo ci metterebbe nella condizione di gestire la situazione dopo il giudizio di parifica della Corte dei Conti”.

Così si è espresso il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, nel corso della comunicazione sul giudizio della Corte, chiesta dalle opposizioni, tenutasi in apertura di seduta il 21 ottobre.

Si tratta dei 5,8 miliardi accertati dai giudici della Corte dei conti nell'udienza del 20 ottobre riguardante la parifica del bilancio 2014 in gran parte derivanti dal complesso delle anticipazioni previste dal Dl 35/2013 per pagare i debiti dei fornitori. L’eventuale provvedimento governativo (secondo una bozza concordata con la Conferenza delle Regioni) risolverebbe la situazione concernente gli oltre 3 miliardi erogati per il 2013 e il 2014. Considerando, oltre a questo, i 969 milioni di euro di fondi perenti già pagati nel 2015 e ulteriori voci, l’impegno per i prossimi anni della Regione scenderebbe attorno a 1,6 miliardi, con un costo che dovrebbe assestarsi sui 230 milioni annui.

La sentenze della Corte costituzionale e della Corte dei Conti hanno di volta in volta interpretato la situazione derivate dall’utilizzo da parte delle Regioni italiane dei fondi messi a disposizione dal Dl 35/2013.

 “La Regione ha pedissequamente applicato l’articolo 3 del Dl 35/2013 – ha spiegato il vicepresidente Reschigna. Abbiamo e stiamo solo chiedendo al Governo di poter lavorare in una situazione di certezza per rimettere a posto i conti nei prossimi anni, un compito arduo ma possibile in questi termini. Non abbiamo chiesto nessuna elargizione al governo ma solo di risolvere la condizione di incertezza. Tutte le risorse ottenute sia nel passato che nel presente sono solo state utilizzate esclusivamente per il risanamento dei conti”.

Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Gilberto Pichetto, è intervenuto per sottolineare la complessità della situazione, nella quale “tutte le Regioni hanno usato gli stessi criteri. Siamo stati e saremo a fianco dell’Esecutivo regionale per chiedere al Governo il provvedimento promesso”.

“L’interpretazione data dalle Regioni del Dl 35/2013 è forse un po’ più larga del dovuto – ha affermato Davide Bono (M5S). Ci preoccupa che questa manovra possa essere vista a livello europeo come un aggiramento dello sforamento del pareggio di bilancio”.

I fatti in breve

  • Il 20 ottobre la Corte dei conti avrebbe accertato un deficit di 5,8 miliardi a carico della Regione, una situazione simile a quella di molte Regioni che hanno utilizzato le erogazioni del Dl 35/2013 per il pagamento dei debiti dei fornitori.
  • Il vicepresidente Reschigna ha fatto in Aula il punto della situazione che dovrebbe essere resa gestibile attraverso un decreto legge concordato dalla Conferenza delle Regioni con il Governo di Roma.