Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse

Interrogazioni e interpellanze

 

Recupero biblioteca Faletti di Asti e sito archeologico rinvenuto

L’assessore alla Cultura Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 537 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) per sapere: se la Giunta fosse a conoscenza della sospensione dei lavori e della volontà di conservare il sito archeologico rinvenuto; l’effettiva entità dei contributi assegnati e liquidati dalla Regione al Comune di Asti per la biblioteca e le intenzioni della Giunta su eventuali fondi non erogati alla luce della modifica del progetto; se siano previsti interventi regionali mirati al recupero del sito archeologico.

Parigi ha risposto che il ritrovamento di reperti archeologici nel corso dei lavori di ristrutturazione della biblioteca e i susseguenti rapporti tra il Comune di Asti e la Soprintendenza ai beni archeologici non rientra nelle competenze della Regione e che pertanto non vi sono atti o decisioni riferibili all’ente regionale. Quest’ultimo ha riguardato il sostegno all’allestimento dell’area multimediale della biblioteca presso i locali del palazzo del collegio tramite un finanziamento di 100mila euro. L’assessorato ha provveduto a interpellare il Comune di Asti che ha inviato copia della risposta da parte della Soprintendenza circa i resti reperiti ritenuti di interesse culturale e pertanto conservati sotto il pavimento.

 

SovraEsposizione o sovraContributo?

L’assessore al Turismo Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 604 presentata dalla consigliera Claudia Porchietto (Fi) per sapere se non si intenda acquisire elementi per approfondire le ragioni di uno stanziamento di fondi che, pur nel rispetto dell’autonomia di ogni Comune, pare quantomeno discutibile in questo momento storico, eventualmente revocando il patrocinio all’iniziativa.

Parigi ha risposto che il settore promozione turistica e sportiva concede sì contributi ma che rispetto all’oggetto dell’interrogazione non risulta nessuna domanda presentata dal Comune di Chivasso ovvero da altri soggetti per la manifestazione SovraEsposizione.

 

Telis-Scarmagno (To) azioni di ricollocazione e salvaguardia occupazionale

L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 605 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) che richiedeva quali azioni la Giunta intenda adottare nei confronti delle maestranze dell’azienda Telis di Scarmagno (To) volte alla ricollocazione professionale e alla salvaguardia occupazionale.

Pentenero ha risposto che la situazione della CellTel divenuta Telis, è stata seguita con attenzione dalla Regione fin dal 2013. La Telis, dopo aver chiesto l’ammissione al concordato preventivo nell’estate del 2014, è stata dichiarata fallita il 1° luglio 2015. La Regione ha cercato di rilanciare l’azienda vanamente a causa della sua fragilità. Dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, tuttavia, avendo ricevuto manifestazioni d’interesse per l’affitto o l’acquisto di rami d’azienda, il curatore ha pubblicato un bando per la presentazione formale di manifestazioni d’interesse. Nel mese di agosto, la Regione con il Ministero del Lavoro hanno disposto la procedura di licenziamento collettivo, ricavandone 12 mesi di ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori. A settembre, la curatela ha illustrato il risultato del bando che ha determinato quattro manifestazioni d’interesse e che si sta procedendo alla valutazione degli asset aziendali.

 

Discarica a Vespia (To) a rischio emergenza ambientale?

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore Alberto Valmaggia all’interrogazione n. 607 presentata dalla consigliera Claudia Porchietto (Fi) per richiedere se non si ritenga opportuno intervenire per accertare con Arpa se vi sia stata allagamento di liquami e, se del caso, assumere i provvedimenti conseguenti per assicurare la bonifica delle aree interessate.

Ferrari ha risposto che a fronte della richiesta della società Agrigarden Ambiente, la Città Metropolitana di Torino ha rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale che sostituisce l’autorizzazione unica. In ogni caso l’inizio delle attività di smaltimento rifiuti presso la discarica, relative al progetto di completamento, è subordinato alla risoluzione delle problematiche ambientali riscontrate da Arpa Piemonte,  parzialmente avvenuta con una nuova richiesta di Arpa di regolarizzazione. Per quanto attiene la situazione ambientale pregressa, la Città Metropolitana di Torino evidenzia l’avvenuta bonifica da parte della società Asa e conclusa dal Comune di Castellamonte (To) responsabile del procedimento di bonifica, prevedendo un successivo piano di monitoraggio delle acque sotterranee e superficiali.

 

Parco Villa Gabrieli a Ovada (Al): un gioiello colpevolmente trascurato

L’assessore al Turismo Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 610 presentata dal consigliere Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia) per sapere quali misure intenda predisporre il governo regionale al fine di garantire il tempestivo intervento di ripristino e di manutenzione delle aree verdi.

Parigi ha risposto che la villa è una proprietà privata sulla quale la Regione non interviene mentre non è certo che la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali del relativo Ministero abbia posto il vincolo; l’intervento sollecitato non riguarda la direzione individuata in quanto l’oggetto riguarda il ripristino e la manutenzione delle aree verdi. Da una verifica, non risultano all’interno dell’area considerata, alberi da considerarsi monumentali compresi nell’elenco previsto dalla normativa.

 

Assegnazione contributi per interventi di eliminazione e superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 623 presentata dai consiglieri Stefania Batzella, Gianpaolo Andrissi, Davide Bono, Francesca Frediani, Paolo Mighetti e Federico Valetti (M5S) per sapere, in relazione alle dichiarazioni espresse in sede consigliare, come si sia evoluta la situazione; se è stato riattivato, dal Ministero dei Lavori pubblici alle Regioni richiedenti, il fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Ferrari ha risposto che lo Stato non attribuisce fondi dal 2005 e che per far fronte, seppur in minima parte, al numero consistente di domande si è provveduto a destinare, nel Bilancio regionale 2015, 450mila euro ridotti successivamente, a causa della situazione economico-finanziaria, a 225mila. Sulla base di questa esigua disponibilità si sta procedendo alla verifica delle domande in graduatoria non ancora finanziate per verificare lo stato dei lavori effettuati e la loro congruità rispetto alla normativa.

 

Stato di abbandono interventi Castello di Valcasotto (Cn)

L’assessore ai Beni culturali Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 626 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) per conoscere quali siano i tempi per giungere ad una definitiva apertura al pubblico del complesso del Castello di Valcasotto; quali siano i costi totali sostenuti per il restauro delle strutture, degli arredi e degli spazi esterni del complesso dal 2000, anno di acquisizione da parte della Regione.

Parigi ha risposto che, a seguito dell’erogazione di un contributo, assegnato alla Fondazione Centro per la conservazione ed il restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale pari a € 995.000, finalizzato alla realizzazione di interventi di restauro conservativo integrale e recupero funzionale nel Comune di Garessio, nell’ambito di programmi didattici interdisciplinari condotti congiuntamente dagli attori preposti. A fine 2013 è stata trasmessa la rendicontazione degli interventi eseguiti, certificati dal Ministero, provvedendo all’impegno di spesa e alla loro liquidazione. All’inizio del 2015 è stata avviata un’indagine di mercato finalizzata a ricevere manifestazioni di interesse da parte di soggetti disponibili alla gestione della struttura. Ad oggi, permangono in corso le procedure per la riconsegna dell’immobile da parte del curatore fallimentare.

 

Adozione del progetto di piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore Alberto Valmaggia all’interrogazione n. 641 presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) per sapere se: l’obiettivo del 65% sia un’azione che pone le basi di raccolta verso il basso; per la stessa ragione i livelli, stimati nel 50%, siano troppo prudenziali; non si ritenga opportuno modificare la delibera in materia; corrisponde a verità il rifiuto del presidente della Giunta di realizzare nuovi inceneritori; si abbia l’intenzione di contrastare, alla prossima conferenza Stato-Regioni, il piano nazionale circa il fabbisogno dei residui da portare ad incenerimento; non si ritenga opportuno, escludere aree già sottoposte ad impianti di smaltimento.

Ferrari ha risposto che il progetto di piano giace in V Commissione e che molte delle richieste del consigliere sono oggetto di dibattito. In merito al documento approvato dalla Giunta si ritiene di dover raggiungere la soglia del 65% di raccolta differenziata per ciascun ambito territoriale ottimale. È necessario investire una cifra pari a 36 milioni e 750mila euro per riorganizzare i servizi di raccolta. Il Piano prevede un potenziamento degli impianti esistenti non precludendo la realizzazione di nuove discariche. Le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Giunta sono coerenti con il Piano, mentre la posizione che terrà la Regione nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni sarà quella di esprimere al Governo la necessità di un diverso approccio in materia di gestione dei rifiuti urbani. Infine, sull’esclusione delle aree su cui insistono impianti, il progetto di Piano non prevede la realizzazione di un nuovo impianto per rifiuti urbani in Piemonte.

 

Situazione occupazionale Worksys di Rivarolo Canavese (To)

L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 643 presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) per sapere se a fronte degli impegni presi si sia realmente agito per evitare che i dipendenti della Worksys di Rivarolo Canavese (To) perdano il proprio posto di lavoro; quali strategie siano state messe in atto per la salvaguardia occupazionale e quali risultati esse abbiano prodotto.

Pentenero ha risposto che gli organi societari, nel gennaio 2015, hanno disposto la liquidazione dell’azienda. La Regione, verificato che la cassa integrazione guadagni ordinaria sarebbe cessata il 25 gennaio 2015 senza possibilità di proroga, per ridurre l’impatto sociale sul personale della decisione di cessare l’attività aziendale, si è chiesto ai referenti Worksys di fare ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Ottenutala – poiché l’azienda non era in grado di anticipare ai lavoratori il trattamento - la Regione ha attivato l’Agenzia Piemonte Lavoro che, attraverso l’intervento dell’Inps, eroga ai lavoratori l’anticipo dell’indennità di cassa.

 

Criteri assegnazione fondi l.r. n. 58/78

L’assessore ai Beni culturali Antonella Parigi ha risposto all’interrogazione n. 658 presentata dai consiglieri Francesca Frediani e Davide Bono (M5s) per sapere quali siano stati i criteri di scelta dei beneficiari e di valutazione dei progetti, se gli importi siano congrui con l’entità del progetto e come si giustifichi un’intesa con i soggetti elencati.

Parigi ha risposto che il programma di attività in materia di promozione dei beni e delle attività culturali è stato esaminato, discusso e condiviso dalla VI Commissione. Un capoverso del programma è dedicato agli enti culturali partecipati dalla Regione la cui peculiarità è quella di fare sistema, attrarre e sollecitare relazioni, sviluppare progetti condivisi, costituire relazioni di crescita di altre realtà artistiche e nuove professionalità. Lo stesso programma prevede la possibilità di sottoscrivere convenzioni con soggetti il cui ruolo è ritenuto di primaria importanza nel proprio specifico ambito di attività. L’entità del contributo riconosciuto è stabilito in base ai requisiti elencati nel programma.

 

dbarattin