Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 12 ottobre

“Siamo una delle prime Regioni ad avere applicato la legge Delrio delegando le funzioni alle province obbligandole ad esercitarle in forma associata a livello di quadrante, per esempio Asti con Alessandria o Biella insieme a Vercelli, Novara e Vco”.

Così il presidente della Prima Commissione Bilancio, Vittorio Barazzotto, ha commentato l’esito della seduta del 12 ottobre nella quale è stato licenziato a maggioranza il disegno di legge n. 145 “Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province, in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle Unioni montane e Fusioni montane)".

Il testo dovrebbe quindi essere esaminato in Aula nella seduta del 13 ottobre.

La soddisfazione del presidente è evidentemente riferita alla conclusione di un importante lavoro della Commissione, protrattosi per dodici sedute, nelle quali sono stati presentati ben 281 emendamenti da parte di tutti i gruppi politici e della Giunta regionale.

“Oggi abbiamo anche adeguato la governance di Scr Piemonte con l’accordo di parte dell’opposizione” ha proseguito il presidente Barazzotto in riferimento alla espressione da parte della Commissione del parere favorevole a maggioranza sulla modifica dello statuto della Società di committenza Regione Piemonte Spa.

Sono intervenuti in Commissione in rappresentanza dell’Esecutivo di piazza Castello il vicepresidente, con delega agli Enti locali, Aldo Reschigna, e l’assessore, con delega ai Rapporti con le società a partecipazione regionale, Giuseppina De Santis.

Nelle dichiarazioni di voto sul ddl n. 145 Massimo Berutti (FI) ha lamentato che “la legge è necessaria, in applicazione di quanto stabilito a livello nazionale, ma andava elaborata in modo più dettagliato e articolato. Un testo costruito su linee guida nemmeno del tutto condivise in maggioranza e per normare territori che non conoscono ancora quale sarà la loro sistemazione istituzionale. Non si potranno avere utili risultati sul territorio per cui il giudizio è negativo”.

“Diamo atto di un lavoro valido benché difficile e complesso – ha dichiarato Andrea Appiano (Pd) – dove alcune parti fondamentali della riforma sono ancora in evoluzione, vedi Centri per l’impiego e il destino delle polizie provinciali. Il giudizio è favorevole anche considerando che per l’applicazione di questa legge si è arrivati a quintuplicare l’impegno economico originario a favore degli enti coinvolti e che toccherà quota 53 milioni di euro. L’approvazione in Aula dovrebbe essere possibile entro il termine del 31 ottobre”.

“Ribadiamo la posizione critica – ha dichiarato Mauro Campo (M5S) – per un provvedimento tampone, disordinato e poco coraggioso che porterà confusione. La Regione doveva farsi carico di maggiori responsabilità a fronte della difficile situazione degli altri enti. L’approvazione sul filo di lana non ha facilitato i necessari approfondimenti. Si parla di deleghe e non di conferimenti e tali deleghe appaiono arbitrarie. Gli ambiti ottimali non semplificano e mettono insieme realtà non omogenee, come nel caso del Vco. Non vengono risolti i problemi derivanti dalla riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione”.

abruno