Lavori in Commissione, 8 ottobre

Prosegue l'esame della legge sugli enti locali

La seduta della I Commissione, presieduta dal vicepresidente Gian Luca Vignale, ha quasi completato l’esame del disegno di legge di riordino delle funzioni amministrative conferite alle province in attuazione delle disposizioni statali (legge “Delrio” n. 56/2014) su città metropolitane, province, unioni montane e fusioni di comuni.

In base agli accordi intercorsi tra l’Ufficio di presidenza della Commissione, il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna (che ha partecipato ai lavori) e i vari gruppi politici, nella seduta di lunedì prossimo verrà licenziato l’articolato dopo l’esame degli artt. 9 bis, 18, 20 e 20 bis. In questo modo nella successiva seduta plenaria (verosimilmente martedì 13 ottobre) dovrebbe iniziare l’esame della riforma che potrebbe così essere approvata entro il termine previsto del 31 ottobre.

Nel corso dei lavori sono stati approvati gli artt. 14, 15, 16, 17 e 19 in materia di associazionismo intercomunale, potere sostitutivo della Regione, composizione del Consiglio delle autonomie locali e disposizioni di coordinamento normativo.

L’approvazione è avvenuta con il rigetto degli emendamenti presentati dalle opposizioni e con l’accoglimento di alcuni emendamenti di precisazione provenienti dall’Esecutivo.

I lavori si sono chiusi con una informativa dell’assessore al Personale, Giovanni Ferraris, su di un bando per la selezione di figure professionali nell’ambito forestale.

abruno

 

Meno burocrazia per la Vas

Valutazione ambientale strategica (Vas) e possibile semplificazione delle procedure. Se ne è parlato l’8 ottobre in seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli, con l’assessore all’Urbanistica Alberto Valmaggia.

Con l’esposizione di funzionari dell’assessorato, è stato chiarito che il processo di semplificazione non è agevole, trattandosi di materia di competenza statale. Sono state ricordate alcune sentenze contro Regioni che hanno tentato di semplificare le procedure, come quella della Corte Costituzionale (178 del 2013) che ha condannato la Regione Liguria proprio perché la legge regionale restringeva “illegittimamente la norma nazionale proprio con riferimento alla VAS sui piani attuativi”. E la 58 del 2013, contro il Veneto, secondo cui “ la valutazione ambientale strategica è di competenza esclusiva dello Stato, ed interventi specifici del legislatore regionale sono ammessi nei soli casi in cui essi, pur intercettando gli interessi ambientali, risultano espressivi di una competenza propria della Regione La legge regionale non può giungere fino a invertire le scelte che il legislatore statale ha adottato in merito alla sottoposizione a VAS di determinati piani e programmi, scelte che in ogni caso sono largamente condizionate dai vincoli derivanti dal diritto dell’Unione”.

È intervenuto il commissario Diego Sozzani (Fi), che pur prendendo atto delle difficoltà di gerarchia della fonti legislative, ha chiesto che nei limiti di competenza la Regione possa adoperarsi per alleviare le difficoltose e complicate, talvolta quasi vessatorie procedure che vengono imposte spesso per interventi di piccola portata. Coerentemente con il decreto semplificazione, anche l’assessore Valmaggia si è detto d’accordo sulla possibilità di trovare un modo per snellire l’iter della Vas, pur nel solco della legislazione nazionale e – in questo senso – ha dato il proprio assenso all’istituzione di un gruppo di lavoro informale Giunta-consiglieri, per approfondire la questione, benché di norma dovrebbe occuparsene esclusivamente l’esecutivo. È intervenuto anche il commissario Marco Grimaldi (Sel) che ha ribadito come queste, comunque, non siano competenze del Consiglio regionale.

gmonaco

 

In VI Commissione il parere sul documento finanziario regionale

La Commissione Istruzione e Cultura ha dato parere favorevole a maggioranza (Pd e Sel. Fi e M5S non hanno partecipato al voto) al documento di economia e finanza regionale.
L'assessore regionale all'Istruzione, Gianna Pentenero, ha illustrato le linee generali contenute nel documento e chiarito alcuni aspetti, come richiesto dai consiglieri Andrea Appiano (Pd), Francesca Frediani (M5S), Daniela Ruffino (Fi) e Marco Grimaldi (Sel).
Gli approfondimenti si sono concentrati su diritto allo studio, asili nido, "buono scuola" e vincoli del patto di stabilità per i comuni.
fmalagnino