Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 7 ottobre

Riordino dei servizi di salute mentale

Un maggiore coinvolgimento degli enti e delle associazioni che si occupano sul territorio di salute mentale nella stesura dei provvedimenti regionali in materia di riordino dei servizi, di servizi sanitari e sociosanitari a favore delle persone con disabilità intellettiva o autismo e della presa in carico dei pazienti affetti da demenza . È quanto hanno chiesto con decisione i rappresentanti degli enti e delle associazioni audite il 7 ottobre in Commissione Sanità.

L'incontro, presieduto dal presidente della Commissione Domenico Ravetti alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, ha rappresentato un'occasione per un confronto comune in vista dei cambiamenti in atto anche alla luce dei tagli dovuti al piano di rientro.

Delle numerose istanze e preoccupazioni sono emerse, tra le altre, la necessità di non far passare la psichiatria dall'ambito sanitario a quello assistenziale perché chi ha problemi psichiatrici deve trovare risposte nella sanità; l'esigenza di salvaguardare l'attività delle comunità e dei gruppi-appartamento anche attraverso l'introduzione di modalità di compartecipazione della spesa che non pregiudichino agli utenti la possibilità di accedere ai servizi; il rischio di disperdere anni di interventi e di esperienze sul territorio in nome di una supposta razionalizzazione che potrebbe anche mettere a rischio numerosi posti di lavoro.

Al termine degli interventi hanno preso la parola, per porre domande di approfondimento, i consiglieri Alfredo Monaco (Scelta di rete civica), Marco Grimaldi (Sel), Paolo Allemano (Pd), Davide Bono, Stefania Batzella (M5S) e Gian Luca Vignale (FI).  

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L'attività dell'Ente regionale per il diritto allo studio

Marta Levi e Vittorio Sopetto, rispettivamente presidente e direttore dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Edisu), sono stati auditi dalla sesta Commissione.

Oltre al presidente Daniele Valle e all’assessora al Diritto allo studio Monica Cerutti, hanno preso parte ai lavori i consiglieri Silvana Accossato, Paolo Allemano, Andrea Appiano, Domenico Ravetti e Domenico Rossi (Pd), Marco Grimaldi (Sel), Davide Bono e Francesca Frediani (M5S) e Francesco Graglia (Fi).

La presidente Levi, nominata dal Consiglio regionale lo scorso mese di novembre, ha ribadito la necessità di rilancio di Edisu nell’ambito di Torino, città universitaria.

Attualmente le residenze universitarie in Piemonte sono 15 a Torino, 2 a Grugliasco (To), 3 a Novara, 2 a Vercelli e una rispettivamente ad Alessandria e Cuneo.

Per beneficiare del servizio abitativo è necessario essere studenti fuori sede in possesso di determinati requisiti economici e di merito previsti dall’apposito bando, lo stesso della borsa di studio e del premio di laurea.

Con la legge 10 del 2014, la Regione Piemonte ha rivisto la governance dello stesso Edisu, reintroducendo la rappresentanza degli Atenei piemontesi e degli studenti all’interno del Consiglio di amministrazione

È stata inoltre istituita l’Assemblea regionale degli studenti per il Diritto allo studio universitario, quale organo consultivo del Cda dell’Edisu, composta da sei rappresentanti degli studenti dell’Università di Torino, tre del Politecnico di Torino, due dell’Università degli Studi del Piemonte orientale, uno degli istituti equipollenti e uno degli studenti fruitori del servizio abitativo nelle Residenze Universitarie.

Nel corso della seduta - come fatto rilevare dall’assessora Cerutti - si è fatto poi cenno all’avvio di un percorso condiviso di controllo di gestione del servizio ristorativo e abitativo dell’Edisu. L’Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo studio universitario si è infatti reso disponibile ad effettuare un’analisi sui costi di gestione delle residenze e delle mense universitarie dell’Edisu Piemonte. L’Edisu stesso e i rettori delle Università si sono resi disponibili a collaborare e a fornire i dati necessari ai fini dell’analisi, con obiettivo di migliorare i servizi offerti agli studenti ed allo stesso tempo individuare e correggere eventuali diseconomie di gestione.

La presidente Levi ha infine comunicato lo scorso mese di giugno sono state deliberate le linee di indirizzo per l’appalto multiservizi, al fine di affidare reception, sorveglianza, pulizia  e servizi  di altra natura nelle residenze e sale studio.

 

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