Consiglio Regionale del Piemonte

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La Blue economy e disabilità

La Blue economy e il valore della disabilità: esperienze a confronto”, questo il tema dell’incontro-dibattito che si è svolto mercoledì 7 ottobre, presso la Sala Zodiaco della Facoltà di Architettura dell’Università, al Castello del Valentino a Torino.

Durante l’iniziativa, promossa dalla Consulta Europea del Consiglio regionale del Piemonte, in occasione della Giornata mondiale del Lavoro Dignitoso, è stata presentata la case history del percorso di inclusione lavorativa di disabili autistici nell’azienda L’Oréal in ambiente non protetto: un esempio concreto dell’applicazione della “filosofia” della Blu economy nel sociale. All’incontro hanno preso parte la vicepresidente dell’Assemblea regionale e presidente delegata della Consulta Europea, Daniela Ruffino, l'assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti, il direttore Formazione e Diversity de L’Orèal – Italia, Danielle Norrenberg, aziende e associazioni che si occupano dell’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità e il prof. Luigi Bistagnino del Politecnico di Torino, che ha ideato il corso di laurea magistrale in approccio sistemico/blue economy, intitolato ad Aurelio Peccei.

La Blu Economy, partendo dal concetto di sviluppo sostenibile, non si limita agli aspetti dell’economia, ma affronta i temi dei bisogni sociali e culturali delle comunità e della persona: prende le mosse dall’aspetto economico per creare un modello innovativo di sviluppo sociale.

 

I fatti in breve

  • Incontro-dibattito in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro Dignitoso
  • La Blue economy come modello di benessere e crescita per i disabili

 

Dichiarazioni

Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale e delegata della Consulta europea: "Oggi dare valore alla disabilità in una visione sistemica, significa rompere gli schemi consolidati riguardanti alcuni  tipi di handicap: grazie a nuovi approcci scientifici ed educativi i disabili possono essere inseriti nel mondo del lavoro e in ambienti non protetti, iniziando un percorso, per quanto possibile, di autosufficienza nella vita quotidiana ed in ambito economico".