Consiglio Regionale del Piemonte

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Presentazione volume

Paesaggi urbani del Piemonte sudoccidentale del Tredicesimo e Quattordicesimo secolo: è questo l’argomento che caratterizza il volume “Borghi Nuovi”, presentato a Palazzo Lascaris giovedì 1 ottobre.

All’evento è intervenuto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus; tra i relatori Aldo A. Settia, già Università degli Studi di Pavia; Rinaldo Comba, dell’Università degli Studi di Milano e Andrea Longhi, del Politecnico di Torino. Presenti anche i consiglieri regionali Enrica Baricco e Paolo Allemano.

La pubblicazione mette in evidenza come uno dei caratteri originali dell’identità geografica e culturale europea si sia formato, fra XII e XIV secolo, grazie a un grandioso processo di creazione e di sviluppo di villaggi, borghi e città nuove, assai diversificato nel tempo e nello spazio. La spontaneità di tale fenomeno fu non di rado incanalata e guidata, nei suoi esiti territoriali e urbanistici, da vere e proprie ondate di “fondazioni” che influirono in modo decisivo sulle caratteristiche dei paesaggi urbani europei.

“L’auspicio è che gli esiti dell’indagine possano essere di supporto a nuovi approfondimenti in altre

regioni dell’Occidente europeo per una conoscenza comparativa più estesa di un processo-chiave nella storia dei paesaggi urbani; la speranza è di contribuire alla valorizzazione comune di uno dei tratti peculiari dell’identità storica dell’Europa, che sarebbe auspicabile politicamente davvero unita, pur nell’incomparabile ricchezza delle sue diversità” ha voluto rimarcare il presidente dell’Assemblea piemontese Laus.

“Nel Cuneese si poterono estendere, in chiave di storia dell’insediamento e dei paesaggi urbani, le conoscenze storico-politiche conquistate dalla scuola positivistica, rappresentata a fine Ottocento da Lorenzo Bertano, e da quella crociana, espressa verso il 1970 da Piero Camilla. Fu in questo nuovo clima culturale, attentissimo ai problemi della conoscenza e della valorizzazione del “patrimonio” locale, che, in un orizzonte storiografico europeo e in un contesto locale ormai attento alla storia dei paesaggi rurali e alle dinamiche del popolamento, crebbe e maturò il tema affrontato in questo volume” ha spiegato Comba.

Fu però soltanto verso la fine degli anni Ottanta del Novecento che l’attività scientifica della Società per gli studi storici di Cuneo riuscì a catturare l’attenzione, maggiore che in passato, di alcune amministrazioni civiche che reggevano centri di fondazione di origine medievale. Di questa attività scientifica, che si sviluppava in stretto rapporto con le iniziative di valorizzazione dei Comuni, è rimasta ampia traccia nelle pubblicazioni e nei volumi della stessa Società.

È da questa tradizione di convergenze scientifiche e di indagini multidisciplinari, ormai ben radicata nel Cuneese, che ha preso origine il volume “Borghi Nuovi”, nato da un progetto scientifico della Società studi storici sostenuto dalla Fondazione Crt e dalla Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, e che si è avvalso delle competenze di docenti e ricercatori del Politecnico di Torino e delle Università degli Studi di Torino, Milano e Bergamo.

 

I fatti in breve

  • Il volume “Borghi Nuovi” è stato presentato a Palazzo Lascaris giovedì 1 ottobre.
  • Nato dalla collaborazione con studiosi di vari atenei piemontesi e lombardi, questo lavoro offre un valido strumento di conoscenza e di valorizzazione turistica dell’immenso patrimonio urbanistico piemontese.
  • L'opera è stata sostenuta anche dal Consiglio regionale del Piemonte.

Dichiarazioni

“L’auspicio è che gli esiti dell’indagine possano essere di supporto a nuovi approfondimenti in altre regioni dell’Occidente europeo per una conoscenza comparativa più estesa di un processo-chiave nella storia dei paesaggi urbani; la speranza è di contribuire alla valorizzazione comune di uno dei tratti peculiari dell’identità storica dell’Europa, che sarebbe auspicabile politicamente davvero unita, pur nell’incomparabile ricchezza delle sue diversità” ha voluto rimarcare il presidente dell’Assemblea piemontese Mauro Laus.

“Nel Cuneese si poterono estendere, in chiave di storia dell’insediamento e dei paesaggi urbani, le conoscenze storico-politiche conquistate dalla scuola positivistica, rappresentata a fine Ottocento da Lorenzo Bertano, e da quella crociana, espressa verso il 1970 da Piero Camilla. Fu in questo nuovo clima culturale, attentissimo ai problemi della conoscenza e della valorizzazione del “patrimonio” locale, che, in un orizzonte storiografico europeo e in un contesto locale ormai attento alla storia dei paesaggi rurali e alle dinamiche del popolamento, crebbe e maturò il tema affrontato in questo volume” ha spiegato il professor Rinaldo Comba.