Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 30 settembre

Piano amianto

L e consultazioni sul piano amianto si sono svolte il 30 settembre, in una riunione congiunta delle Commissioni quarta e quinta, presidenti Domenico Ravetti Silvana Accossato. Più precisamente, si è trattato della consultazione sulla Proposta di deliberazione n. 99 recante “Adozione del Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto (Piano regionale amianto) per gli anni 2015-2019 e presentazione al Consiglio regionale del piano regionale”, come recita la convocazione.

I soggetti auditi sono stati oltre cinquanta, rappresentanti le varie parti sociali interessate, diversi dei quali sono intervenuti nel corso della seduta. Tra i consiglieri presenti, per il Movimento 5 stelle sono intervenuti con domande sul tema Giorgio Bertola, Gianpaolo Andrissi e Stefania Batzella. Ravetti ha considerato che “in linea generale, mi pare che le reazioni al piano amianto non siano negative”, chiedendo ai presenti di sottolineare tutti i punti a loro avviso critici, con la possibilità di emendare e migliorare il testo attualmente al vaglio delle Commissioni. Erano presenti gli assessori Antonio Saitta e Alberto Valmaggia; ha portato i saluti del Consiglio il presidente Mauro Laus.

In generale, è stato considerato eccessivo il termine del 2019 per terminare la mappatura dell’amianto, è stato chiesto di considerare la possibilità di provvigioni economiche per le famiglie dei 120 morti che ogni anno in Piemonte si contano a causa dell’amianto, s’è domandato un aumento degli sportelli per il cittadino e maggiori fondi per la ricerca.

La revisione e l'aggiornamento del Piano regionale amianto sono stati curati dal Comitato di Direzione istituito con delibera di Giunta. n. 64-3574 del 19 marzo 2012, con la quale è stato approvato il modello organizzativo del sistema per la gestione delle problematiche sanitarie, ambientali e di ricerca inerenti l’amianto e con la quale è stato definito un nuovo modello organizzativo del "Centro regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto".

 

gmonaco

 

Rilancio dell'azienda manifatturiera e della cultura

Muovendo dalle peculiarità del sistema manifatturiero italiano, quindi piemontese, e dall’evoluzione del contesto industriale europeo e globale, bisogna attivare importanti iniziative di ricerca per aumentare la competitività dell’industria italiana e in particolare del “Made in Italy” nel contesto globale. È quanto prevede “La Fabbrica del Futuro”, programma di ricerca approvato dal Comitato interministeriale per la  programmazione Economica (Cipe) e coordinato dal Cnr, che è stata oggetto dell’illustrazione in sesta Commissione (oggi presieduta da Paolo Allemano) da parte dell’assessora alle Attività produttive Giuseppina De Santis.

Esso contempla diverse tipologie di iniziative che, oltre a generare innovazioni di importanza strategica, sono anche volte alla creazione di una community di eccellenza e duratura nel tempo che possa elaborare le direzioni future di innovazione del manifatturiero piemontese e che possa rappresentarlo nel contesto nazionale e internazionale.

Grazie all'accordo programmatico tra Regione Piemonte e Ministero della Ricerca, il bando disporrà di fondi comunitari e nazionali. Dei 40 milioni a budget, 25 saranno assegnati a fondo perduto e altri 15 a credito agevolato, per finanziare i prototipi dell’azienda manifatturiera 2.0.

I lavori della Commissione sono poi proseguiti con la trattazione dell’interrogazione della consigliera Francesca Frediani (M5S) sullo stato di avanzamento della costruzione degli Stati generali della Cultura in Piemonte, alla quale ha risposto l’assessora competente Antonella Parigi.

La convocazione dovrebbe avvenire entro il 2016 per aprire un confronto sul tema culturale come motore di sviluppo in Piemonte; per agevolare ulteriormente la costituzione verrà attivato un tavolo tecnico con diversi soggetti direttamente coinvolti, tra i quali anche la stessa sesta Commissione, che dovrà esprimere i suoi rappresentanti. Il consigliere Andrea Appiano (Pd), ha indicato due commissari, espressione dei gruppi di maggioranza e di minoranza, e la proposta ha trovato concorde la Commissione che a breve provvederà all’indicazione dei nominativi.

Per Parigi poi, sarà importante l’approvazione di una legge quadro sulla Cultura che sappia raccogliere le istanze provenienti dagli stessi Stati generali, come la presenza di incentivi (anche tramite defiscalizzazioni) che portino ad affermare il ruolo dei privati nella promozione e nel finanziamento culturale.

 

mbocchio