Consiglio Regionale del Piemonte

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Riforma delle aree protette

Esaminati i primi emendamenti al testo

 

Nella seduta del 21 luglio è proseguito l’esame del disegno di legge n. 90 di riforma del Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, che era iniziato nella seduta del 14 luglio con le relazioni di maggioranza – ad opera di Antonio Ferrentino (Pd) – e di opposizione con Giorgio Bertola (M5S) e Gian Luca Vignale (FI).

Il testo, che era approdato in Aula dopo ben venticinque sedute di Commissione, è stato esaminato e approvato nei primi tre articoli.

Un quarto articolo è stato aggiunto attraverso l’approvazione di tre emendamenti, presentati dal gruppo consiliare FI (primo firmatario Vignale) e modificati secondo quanto concordato con la Giunta regionale.

In questo modo sono state introdotte delle disposizioni per favorire gli investimenti per la promozione territoriale, anche attraverso l’e-commerce e la possibilità di istituire dei ticket nei confronti dell’utenza, particolarmente in cambio di servizi vari, ormai ritenuti necessari per una moderna fruizione delle aree naturali.

Ricordiamo che la riforma ha quattro scopi principali: rivedere la governance delle aree protette, accorpare la gestione di alcune aree naturali, istituire due nuovi parchi e attribuire le competenze in merito ai Sacri Monti all’assessorato regionale alla Cultura, mantenendo in capo all’assessorato ai Parchi la trattazione degli aspetti naturalistici caratterizzanti le aree coinvolte.

Le risorse economiche quest’anno per la gestione dei parchi, compresi i Sacri Monti, si attestano sui 2.350.000 euro, ripartiti in 2milioni per la spesa del personale e in 350.000 euro per le spese di gestione corrente.

I fatti in breve

  • Iniziato nella seduta del 14 luglio, è proseguito l'esame della riforma del Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, risalente al 2009.
  • Sono stati approvati i primi tre articoli ai quali ne è stato aggiunto un quarto frutto di alcuni emendamenti presentati dal gruppo consiliare di FI e modificati in accordo con l'Esecutivo.

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