Consiglio Regionale del Piemonte

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Audizione a Palazzo Lascaris

“Le recenti intenzioni manifestate dalla Regione Piemonte di prevedere un aumento delle tariffe del diritto di  escavazione, stanno alimentando forte preoccupazione nelle imprese piemontesi operanti nel settore delle attività estrattive”. È quanto ha sottolineato Filippo Provenzano, segretario del  Comitato di coordinamento delle Confederazioni artigiane del Piemonte (Confartigianato Imprese Piemonte, Cna Piemonte e Casartigiani Piemonte) nel corso dell’audizione in Consiglio regionale di martedì 7 luglio.

Insieme al presidente dell’Assemblea Mauro Laus, erano presenti il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna, l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia, e i consiglieri Domenico Rossi, Raffaele Gallo, Vittorio Barazzotto, Gianpaolo Andrissi e Gian Luca Vignale.

Nel corso dei vari interventi, è stato sottolineato come un eventuale aumento delle tariffe rischierebbe di mettere in ginocchio il comparto già afflitto da una crisi che non accenna a diminuire.

Sono state illustrate pertanto le problematiche e le peculiarità che contraddistinguono questo settore, con il contributo anche dei rappresentanti di Assograniti, del Consorzio pietra di Luserna e dell’Associazione cavatori di Bagnolo (Cn).

Proprio questi attori della filiera hanno puntualizzato come eventuali aumenti siano basati su valutazioni che non tengono conto di criteri oggettivi e reali, ma solo su meri raffronti con situazioni esistenti in altre Regioni in cui operano diversi parametri di misurazione delle tariffe.

Sia il presidente Laus che l’assessore Reschigna hanno garantito di seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, al fine di individuare una soluzione che non danneggi oltremodo il settore estrattivo piemontese e tutto il suo indotto.