Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 1 luglio

Audizione sul cantiere dell’ospedale in Valle Belbo.

In IV Commissione, presidente Domenico Ravetti, si sono tenute due audizioni in merito alle varie fasi di costruzione del nuovo ospedale della Valle Belbo nell’Astigiano.

La seconda ha riguardato gli attuali vertici della Asl e il sindaco di Nizza Monferrato mentre, la prima, i rappresentanti della sanità e del territorio precedenti, a partire dall’epoca di inizio dell’iter per la realizzazione di questa nuovo ospedale che doveva sostituire le vecchie strutture presenti tra Canelli e Nizza Monferrato.

Per questo motivo il cantiere per la realizzazione dell’opera era stato collocato, nella zona industriale della Valle Belbo,  in posizione baricentrica rispetto al territorio da servire.

Per rispondere alle numerose domande dei consiglieri, tra gli altri, erano presenti alle audizioni l’attuale sindaco di Nizza, Flavio Pesce, ed i due precedenti, Pietro Lovisolo e Maurizio Carcione, l’attuale direttore generale dell’Asl di Asti, Ida Grossi, e i due precedenti, Luigi Robino e Valter Galante.

Il problema nella sua sostanza è che per mancanza di fondi, dopo la conclusione del primo lotto, i lavori del cantiere si sono dovuti arrestare. L’amministrazione ha per questo risolto il contratto allo scopo di minimizzare le conseguenza negative di questa decisione.

Nel corso dell’iter della realizzazione dell’opera venne approvato il cosiddetto decreto Balduzzi – ministro della Sanità nel Governo Monti tra il 2011 e il 2013 - che innovava i criteri che giustificavano l’edificazione del progettato nuovo ospedale.

Con una deliberazione la Giunta regionale, lo scorso gennaio, ha formalmente fermato la realizzazione del vecchio progetto, tuttavia il nuovo direttore della Asl di Asti ha già predisposto una bozza di deliberazione, da sottoporre al territorio e all’assessorato, per ripartire con un nuovo progetto che, in armonia con gli attuali criteri di costruzione delle strutture sanitarie, possa recuperare quanto già edificato nel cantiere (attualmente chiuso) rispondendo alle più urgenti esigenze del territorio.

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Fondazione e Salone del LIbro.

L’andamento della Fondazione per il Libro, l’ente che organizza il programma culturale del Salone del Libro, è stato il tema dell’audizione del presidente uscente Rolando Picchioni, da parte della VI Commissione, presieduta da Daniele Valle.

“Il disavanzo di 460mila euro è stato determinato dai minori conferimenti degli enti fondatori per circa 300mila euro, dalla mancata contribuzione promessa dal Comitato Italia 150 a copertura dei costi di allestimento della mostra ‘1861-2011. L’Italia dei Libri’ all’Oval nel 2011, e verrà ripianato dai soci fondatori medesimi con uno stanziamento di 600mila euro, come deliberato nell’assemblea soci dell’11 giugno scorso” ha sottolineato Picchioni.

Per quanto riguarda le cifre delle presenze, il Salone del Libro ha chiuso l’ edizione del 2015 con 341 mila visitatori, di poco superiori a quelli del 2014  (+0,7%), e con una media del +15% delle vendite agli stand.

Il direttore uscente Ernesto Ferrero ha sottolineato che “questa è una macchina valida, un segnale incoraggiante per il mondo della cultura italiana. Tutto questo fa di Torino uno dei principali snodi internazionali dell’incontro tra editoria e pubblico, un patrimonio nazionale da tutelare e valorizzare”.

Sono stati circa 10 mila gli spettatori delle manifestazioni organizzate dalla Germania, paese ospite d’onore quest’anno, al proprio stand e nelle sale del Lingotto. L’interesse dei lettori e delle lettrici italiane per la letteratura contemporanea tedesca è stato travolgente, ha voluto evidenziare ancora Picchioni.

 

 

La seduta ordinaria

I lavori della Commissione sono poi proseguiti con rito ordinario, alla presenza dell’assessore alla Cultura Antonella Parigi, per l’espressione del parere preventivo in merito al Programma di attività in materia di promozione dei Beni e delle Attività culturali 2015-17, che però è stato rinviato ad altra riunione.

L’assessore Parigi ha però anticipato come sia ancora un indispensabile supporto la legge regionale 58/1978, che per il 2015 dovrebbe mettere a disposizione 800.000 euro per la promozione della lettura, 100.000 per la tutela dei beni librari, 250.000 per la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale, 1.330.000 per la promozione delle attività culturali e 2.520.000 per lo spettacolo.

mbocchio