Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

 

I Commissione (Programmazione e Bilancio) 

Modifica statuto organismo che gestisce il patrimonio olimpico

A maggioranza - con i voti contrari dei Gruppi di Forza Italia e M5S -  la I Commissione, presieduta dal consigliere Vittorio Barazzotto,  ha approvato il 16 giugno l’atto deliberativo proposto dalla Giunta, relativo ad una serie di modifiche dello statuto della Fondazione XX Marzo 2006.

Al di là dell’introduzione della rappresentanza di genere e  della dizione Città metropolitana di Torino, che nel 2015 ha di fatto sostituito la Provincia. La discussione si è sviluppata sulla modifica dell’organismo di controllo, che prevede che sia esercitato nella forma monocratica, anziché da un collegio come è attualmente.

La Fondazione XX Marzo - costituita nel 2006 da Regione, Provincia e Città di Torino - si occupa della gestione e della valorizzazione del patrimonio riferito ai Giochi Invernali del 2006, coinvolgendo il territorio che ospita gli impianti e fungendo da volano di sviluppo turistico.

Il consigliere Gian Luca Vignale ha ricordato come il Comune di Torino, a differenza della Regione, non abbia conferito alla Fondazione ancora tutto il suo patrimonio olimpico e nemmeno abbia aderito alla stessa, previo stanziamento di risorse finanziarie. Per lo stesso consigliere poi, c’è la concreta possibilità che Comune e Città metropolitana diventino un unico soggetto in grado di determinare la scelta dell’organismo di controllo.

mbocchio

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Fondo regionale per imprese danneggiate da calamità

La II Commissione (presidente Nadia Conticelli) - convocata in sede legislativa - ha rinviato l’esame della proposta di legge “Interventi urgenti conseguenti a eccezionali eventi meteorologici”, presentata dal consigliere Massimo Berutti (Fi).

Al fine di evitare una netta bocciatura dell’articolato da parte della maggioranza - che la scorsa settimana aveva chiesto il ritiro della proposta, sostenendo l’esistenza di strumenti già in grado di provvedere al sostegno delle imprese danneggiate - è intervenuta l’opera di mediazione svolta dai consiglieri Elvio Rostagno e Angela Motta(Pd). È stato quindi deciso un ulteriore esame della pdl, per eventualmente utilizzarne il contenuto come contributo propositivo e migliorativo dell’opera di aggiornamento che la Giunta (come annunciato dall’assessore alla Difesa del suolo Francesco Balocco, intervenuto ai lavori della Commissione insieme all’assessore alla Protezione civile Alberto Valmaggia) vuole apportare all’attuale impianto normativo in vigore.

La proposta di Berutti  intende tutelare in modo permanente - superando i provvedimenti d’urgenza -  le aziende dai danni subiti durante le alluvioni. In particolare, viene proposta l’istituzione di un fondo regionale, da affidare a Finpiemonte. Le imprese danneggiate potranno accedervi sia per ottenere agevolazioni economiche contro i danni post alluvione, sia per sostenere investimenti a favore del ripristino dell’operatività delle imprese.

La stessa Commissione ha poi deciso a maggioranza, con il solo voto contrario di Marco Grimaldi (Sel), il rinvio delle due proposte di legge di Maurizio Marrone (FdI) e di Gian Luca Vignale (Fi) per risolvere il problema Uber, contrastare l’abusivismo e colmare il vuoto legislativo.

Entrambi gli articolati sanciscono un principio fondamentale: individuano l’abusivismo nel trasporto delle persone. Infatti prevedono che solo tassisti o noleggiatori possano svolgere il servizio di trasporto a chiamata con corresponsione economica.

mbocchio

 

III Commissione (Montagna e Turismo)

Emergenza profughi e regolamento forestale

L’emergenza profughi e il coordinamento delle iniziative di accoglienza della Regione sono state esaminate, il 15 giugno dalla Commissione in seduta congiunta con la IV, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti.

Il presidente ha voluto sottolineare la disponibilità, emersa durante la riunione dei capigruppo, di voler convocare in seduta congiunta le due Commissioni permanenti per giungere ad un approfondimento sull’argomento.

L’intervento iniziale dei lavori, a nome dell’intera opposizione, è stato appannaggio di Maurizio Marrone (FdI) che ha rimarcato come la richiesta iniziale dei gruppi di minoranza fosse stata quella di “organizzare un Consiglio regionale aperto alla Giunta ma anche ai soggetti esterni quali prefetture, questure, cooperative, associazioni per rifugiati e servizi di accoglienza. La convocazione congiunta delle Commissioni è la conseguenza delle decisioni assunte dalla maggioranza”.

Anche Giorgio Bertola (M5S) ha voluto sottolineare come “la maggioranza si è rifiutata di convocare un Consiglio regionale aperto. Un’importante occasione che poteva essere suffragata da un’audizione e da un aggiornamento sulla questione”.

Da parte sua, l’assessore all’Immigrazione, Monica Cerutti, ha delineato e illustrato quali sono gli elementi relativi alla gestione dell’emergenza profughi e alla possibilità di creare un coordinamento per la loro accoglienza.

"E' la prefettura l’attore principale che gestisce la materia – ha proseguito l’assessore – in base all’articolo 117 della Costituzione, e a cui compete l’emissione dei bandi e i controlli successivi”.

Per l’occasione sono stati consegnati i dati, aggiornati allo scorso 11 giugno, sulla situazione relativa all’accoglienza temporanea.

L’assessore ha illustrato le finalità del progetto denominato Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) che vedono o vedranno il coinvolgimento diretto e volontario dei Comuni e dei Cas (Centro assistenza straordinaria).

Un ulteriore obiettivo sarà quello dei Centri di prima accoglienza meglio conosciuti come Hub come quello operativo di Settimo Torinese (To) presso il Centro Fenoglio.

La consigliera Daniela Ruffino (FI) ha espressamente chiesto all’assessore quale, e di che tipo, debba essere il coinvolgimento da parte dei Comuni interessati mentre Gian Luca Vignale (FI) ha sottolineato che “le verifiche per la correttezza dei pagamenti ai soggetti preposti spesso non trovano conferma nei numeri che non corrispondono alla realtà”.

Da parte loro, Mauro CampoStefania Batzella e Davide Bono (M5S) hanno rispettivamente chiesto, il primo di distinguere l’immigrazione regolare e stagionale da quella legata allo status di  rifugiato richiedente asilo, la seconda chiarimenti sul numero dei Cas, Hub e Sprar sull’intero territorio regionale rispetto alle notizie apparse sugli organi di informazione, il terzo ha domandato come una struttura privata possa diventare parte di Sprar e quale fine farà Villa Cristina rispetto alle progettualità sanitarie precedentemente previste.

Infine, l’intervento conclusivo dell’assessore, che ha posto in evidenza come la materia legata all’immigrazione, seppur di competenza nazionale, veda la Regione Piemonte impegnata in tali problematiche.

La Commissione il 18 giugno ha dato parere preventivo favorevole, all'unanimità, sulla proposta di modifica del regolamento forestale.
"Questo regolamento è una rivisitazione del precedente testo per procedere a un percorso di semplificaizone" ha spiegato l'assessore all'Ambiente Alberto Valmaggia.
Il testo è frutto di un confronto con tutti gli attori del comparto, a partire dall'Università. Le modifiche precedono l'eleaborazione di un nuovo piano regionale.
Tra le novità, l'inserimento dell'obbligo di tracciabilità come richiesto dalle norme europee.

dbarattin

fmalagnino

 

IV Commissione (Sanità e assistenza)

Emergenza profughi e Ospedale Gradenigo

L’emergenza profughi e il coordinamento delle iniziative di accoglienza della Regione sono state esaminate, il 15 giugno dalla Commissione in seduta congiunta con la III, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo.

Nella seduta del 17 giugno la Commissione, presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, ha svolto dapprima le consultazioni con  alcune rappresentanze sindacali e associazioni, sulla proposta di legge n. 118 recante "Istituzione e riconoscimento dell'attività del  Caregiver familiare", presentata dalla consigliera regionale Stefania Batzella (M5S).
La proposta di legge, ha in primis l'obiettivo di istituire a livello legislativo, la figura del Caregiver familiare. Infatti, detto soggetto, inteso come colui che spontaneamente si prende cura di una persona in condizioni di non autosufficienza o comunque che necessita di ausilio di lunga durata, come era già stato previsto dalla deliberazione della Giunta Regionale 20 dicembre 2004, n. 72-14420.
Successivamente la  Commissione si è riunita in sede ordinaria , i lavori si sono svolti alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che ha dato comunicazione relativa alla situazione del Presidio Ospedaliero Gradenigo. L'assessore ha sottolineato l'esigenza di sancire un accordo tra l'Asl TO2 e la struttura ospedaliera, propedeutico alla successiva stesura di un contratto che andrà a definire i servizi che dovranno essere erogati.
Polemiche da parte delle opposizioni che hanno denunciato e sottolineato confusione e poca chiarezza sulla questione Gradenigo, in particolare sul futuro del personale e sull'attuale ruolo della società Humanitas.
Infine è ripresa la discussione degli emendamenti  al  Disegno di legge n. 91 recante "Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 3 maggio 1985, n. 59 (Piano socio-sanitario della Regione Piemonte per il triennio 1985-1987)", presentato dalla Giunta regionale.

clomonte

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Prosegue la discussione sulle aree protette

Nella seduta del 18 giugno la Commissione Ambiente, presidente Silvana Accossato, ha proseguito l’esame del disegno di legge n. 90 che si propone di riordinare il sistema delle Aree protette e i Sacri monti modificando la l.r. n. 19/2009, “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”.

I lavori, ai quali è intervenuto l’assessore regionale ai Parchi, Alberto Valmaggia, hanno portato all’approvazione dell’art. 9 bis (che modifica l’art. 25 del Testo unico) che prevede l’istituzione della Consulta per la promozione del territorio, costituita dai rappresentati delle associazioni di categoria, e associazioni interessate alla gestione ambientale del territorio.

Questo nuovo organismo è previsto si occupi principalmente di esprimere pareri sul regolamento delle Aree protette e sul piano pluriennale economico-sociale.

La seduta si è conclusa dopo l’illustrazione delle disposizioni che andrebbero a modificare la disciplina della procedura per l’approvazione del Piano d’area previsto dal Testo unico.

Il presidente ha, quindi, aggiornato i lavori a martedì della prossima settimana per proseguire l’esame del ddl n. 90 e a giovedì, in congiunta con la II, per l’informativa sulla normativa del Piano paesaggistico approvato dalla Giunta regionale.

abruno


VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Piano d'impiantistica sportiva e Patrimonio culturale Maurizuano 

“Evidente che l’esiguità delle risorse rende necessario affrontare la questione degli interventi per gli impianti e la promozione sportiva a livello interassessorile, soprattutto per i grandi eventi, considerati anche gli aspetti turistici. Per questo al più presto chiederò che venga convocata una congiunta con la III Commissione”.

Così il presidente della Commissione Cultura e sport, Daniele Valle, ha commentato la seduta del 18 giugno, dedicata all’informativa su “Obiettivi, priorità e criteri di utilizzo e di assegnazione delle risorse stanziate per gli interventi di promozione e di impiantistica sportiva anno 2015”, un documento illustrato dall’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris.

Diversi gli interventi dei consiglieri sia di opposizione e sia di maggioranza, focalizzati sulle difficoltà economiche degli enti locali e delle associazioni che, tuttavia, possono avere grande ritorno dagli eventi sportivi. Sono, quindi stati sollecitati approfondimenti sui vari aspetti del documento che prossimamente dovrà essere approvato definitivamente dalla Giunta regionale.

In particolare i progetti di promozione sportiva (asse 1) si suddividono in: progetti di cultura sportiva; sostegno all’organizzazione di grandi eventi sportivi; sostegno alle manifestazioni di carattere internazionale, nazionale e interregionale; progetti diretti alle persone con disabilità; progetto strategico a rilevanza regionale.

Quelli di impiantistica sportiva di rilevanza nazionale e internazionale (asse 2) vengono, invece, suddivisi in due azioni: la prima, ristrutturazioni e adeguamenti necessari a consentire manifestazioni eccezionali, internazionali e nazionali; la seconda, manutenzione straordinaria di impianti per attività acquatica al fine di svolgere eventi di rilevanza almeno nazionale.

“Abbiamo cercato ragionevolmente di indirizzare le risorse per l’impiantistica verso progetti con effetti concreti sul territorio”, ha affermato l’assessore Ferraris, che ha continuato spiegando che “si sta lavorando alla ricerca di misure finanziarie innovative su ampia scala. Cerchiamo anche di promuovere verso gli enti locali una filosofia aggregativa, importante anche per una diffusione della cultura sportiva tra la popolazione”.

Precedentemente il commissario straordinario della Fondazione “Ordine Mauriziano” Giovanni Zanetti ha illustrato, in audizione, la necessità di contribuire alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale mauriziano.

L’amministratore ha posto l’attenzione sulla Fondazione, i cui oneri continuano a essere sopportati esclusivamente dalla gestione diretta da parte della struttura propria dell’ente, con le sue consistenze organiche, per un totale di ventidue dipendenti e con i relativi servizi. Nel corso dell’esposizione, il commissario ha evidenziato che il proprio ente, caso più unico che raro, non dispone di alcun stabile supporto esterno. La conseguenza è che da anni lo sbilancio tra costi e ricavi è divenuto strutturale.

Il vice commissario, Cristiana Maccagno, ha sottolineato che la Fondazione, nata nel 2004, ha provveduto al pagamento, per una quota pari all’81% del totale, di tutti i creditori derivanti dal debito sanitario pregresso, incidendo in maniera considerevole sulle disponibilità finanziarie dell’ente.

È stata messa in evidenza la qualità del patrimonio documentale dell’Ordine Mauriziano, secondo solo a quello dell’Archivio di Stato di Torino, mentre la Palazzina di Caccia di Stupinigi si è trasformata in museo internazionale che ha registrato il maggior incremento di visitatori dall’inizio dell’anno. Per la Fondazione, Roberto Gallo ha esposto in cifre l’attività dell’ente che ha chiuso l’ultimo esercizio finanziario 2014 con un disavanzo di 2,7 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 1,2 milioni di cui 760 mila  derivanti dalla biglietteria del museo, non sufficienti a coprire i costi di gestione pari a circa 4 milioni. Il commissario – a fronte dell’insostenibilità dell’attuale gestione – ha richiesto l’interessamento e il coordinamento, oltre che con la Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte. Al termine dell’esposizione, Daniele Valle (Pd) ha espressamente richiesto di conoscere meglio la condizione creditoria che la Fondazione vanta con la Regione  e il disavanzo accumulato, mentre Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) ha domandato a che tipo di attività la Fondazione intende affidarsi per giungere alla propria indipendenza. Anche Andrea Appiano, Nino Boeti e Silvana Accossato (Pd) hanno chiesto spiegazioni circa la possibilità di un recupero dei crediti che la Fondazione vanta nei confronti della Regione. Marco Grimaldi (Sel) e Francesca Frediani (M5S) hanno evidenziato l’assenza della Giunta, oltre a richiedere quale fosse la strategia per uscire da questa difficile situazione finanziaria e se si è pensato di  ricorrere a finanziamenti regionali, statali o europei.

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