Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Lavori in Commissione, 17 giugno

Presentato in VI Commissione il piano per l'impiantistica e la promozione sportiva.

“Evidente che l’esiguità delle risorse rende necessario affrontare la questione degli interventi per gli impianti e la promozione sportiva a livello interassessorile, soprattutto per i grandi eventi, considerati anche gli aspetti turistici. Per questo al più presto chiederò che venga convocata una congiunta con la III Commissione”.

Così il presidente della Commissione Cultura e sport, Daniele Valle, ha commentato la seduta odierna dedicata all’informativa su “Obiettivi, priorità e criteri di utilizzo e di assegnazione delle risorse stanziate per gli interventi di promozione e di impiantistica sportiva anno 2015”, un documento illustrato dall’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris.

Diversi gli interventi dei consiglieri sia di opposizione e sia di maggioranza, focalizzati sulle difficoltà economiche degli enti locali e delle associazioni che, tuttavia, possono avere grande ritorno dagli eventi sportivi. Sono, quindi stati sollecitati approfondimenti sui vari aspetti del documento che prossimamente dovrà essere approvato definitivamente dalla Giunta regionale.

In particolare i progetti di promozione sportiva (asse 1) si suddividono in: progetti di cultura sportiva; sostegno all’organizzazione di grandi eventi sportivi; sostegno alle manifestazioni di carattere internazionale, nazionale e interregionale; progetti diretti alle persone con disabilità; progetto strategico a rilevanza regionale.

Quelli di impiantistica sportiva di rilevanza nazionale e internazionale (asse 2) vengono, invece, suddivisi in due azioni: la prima, ristrutturazioni e adeguamenti necessari a consentire manifestazioni eccezionali, internazionali e nazionali; la seconda, manutenzione straordinaria di impianti per attività acquatica al fine di svolgere eventi di rilevanza almeno nazionale.

“Abbiamo cercato ragionevolmente di indirizzare le risorse per l’impiantistica verso progetti con effetti concreti sul territorio”, ha affermato l’assessore Ferraris, che ha continuato spiegando che “si sta lavorando alla ricerca di misure finanziarie innovative su ampia scala. Cerchiamo anche di promuovere verso gli enti locali una filosofia aggregativa, importante anche per una diffusione della cultura sportiva tra la popolazione”.

abruno

 

Contributo per la valorizzazione e fruizione del Patrimonio Culturale Mauriziano.

Il commissario straordinario della Fondazione “Ordine Mauriziano” Giovanni Zanetti ha illustrato, in audizione presso la VI Commissione – presieduta da Daniele Valle – la necessità di contribuire alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale mauriziano.

L’amministratore ha posto l’attenzione sulla Fondazione, i cui oneri continuano a essere sopportati esclusivamente dalla gestione diretta da parte della struttura propria dell’ente, con le sue consistenze organiche, per un totale di ventidue dipendenti e con i relativi servizi. Nel corso dell’esposizione, il commissario ha evidenziato che il proprio ente, caso più unico che raro, non dispone di alcun stabile supporto esterno. La conseguenza è che da anni lo sbilancio tra costi e ricavi è divenuto strutturale.

Il vice commissario, Cristiana Maccagno, ha sottolineato che la Fondazione, nata nel 2004, ha provveduto al pagamento, per una quota pari all’81% del totale, di tutti i creditori derivanti dal debito sanitario pregresso, incidendo in maniera considerevole sulle disponibilità finanziarie dell’ente.

È stata messa in evidenza la qualità del patrimonio documentale dell’Ordine Mauriziano, secondo solo a quello dell’Archivio di Stato di Torino, mentre la Palazzina di Caccia di Stupinigi si è trasformata in museo internazionale che ha registrato il maggior incremento di visitatori dall’inizio dell’anno. Per la Fondazione, Roberto Gallo ha esposto in cifre l’attività dell’ente che ha chiuso l’ultimo esercizio finanziario 2014 con un disavanzo di 2,7 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 1,2 milioni di cui 760 mila  derivanti dalla biglietteria del museo, non sufficienti a coprire i costi di gestione pari a circa 4 milioni. Il commissario – a fronte dell’insostenibilità dell’attuale gestione – ha richiesto l’interessamento e il coordinamento, oltre che con la Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte. Al termine dell’esposizione, Daniele Valle (Pd) ha espressamente richiesto di conoscere meglio la condizione creditoria che la Fondazione vanta con la Regione  e il disavanzo accumulato, mentre Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) ha domandato a che tipo di attività la Fondazione intende affidarsi per giungere alla propria indipendenza. Anche Andrea Appiano, Nino Boeti e Silvana Accossato (Pd) hanno chiesto spiegazioni circa la possibilità di un recupero dei crediti che la Fondazione vanta nei confronti della Regione. Marco Grimaldi (Sel) e Francesca Frediani (M5S) hanno evidenziato l’assenza della Giunta, oltre a richiedere quale fosse la strategia per uscire da questa difficile situazione finanziaria e se si è pensato di  ricorrere a finanziamenti regionali, statali o europei.

dbarattin

 

Audizione con rappresentanze sindacali, comunicazioni relative alla situazione del Presidio Gradenigo e proseguimento esame modifiche Piano socio-sanitario.

Nella seduta del 17 giugno della IV Commissione, presidente  Domenico Ravetti, si sono tenute dapprima le consultazioni con  alcune rappresentanze sindacali e associazioni, sulla proposta di legge n. 118 recante "Istituzione e riconoscimento dell'attività del  Caregiver familiare", presentata dalla consigliera regionale Stefania Batzella (M5S).
La proposta di legge, ha in primis l'obiettivo di istituire a livello legislativo, la figura del Caregiver familiare. Infatti, detto soggetto, inteso come colui che spontaneamente si prende cura di una persona in condizioni di non autosufficienza o comunque che necessita di ausilio di lunga durata, come era già stato previsto dalla deliberazione della Giunta Regionale 20 dicembre 2004, n. 72-14420.
Successivamente la  Commissione si è riunita in sede ordinaria , i lavori si sono svolti alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che ha dato comunicazione relativa alla situazione del Presidio Ospedaliero Gradenigo. L'assessore ha sottolineato l'esigenza di sancire un accordo tra l'Asl TO2 e la struttura ospedaliera, propedeutico alla successiva stesura di un contratto che andrà a definire i servizi che dovranno essere erogati.
Polemiche da parte delle opposizioni che hanno denunciato e sottolineato confusione e poca chiarezza sulla questione Gradenigo, in particolare sul futuro del personale e sull'attuale ruolo della società Humanitas.
Infine è ripresa la discussione degli emendamenti  al  Disegno di legge n. 91 recante "Modifiche all'articolo 27 della legge regionale 3 maggio 1985, n. 59 (Piano socio-sanitario della Regione Piemonte per il triennio 1985-1987)", presentato dalla Giunta regionale.

clomonte