Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 15 giugno

III e IV per l’emergenza profughi e la loro accoglienza.

L’emergenza profughi e il coordinamento delle iniziative di accoglienza della Regione sono state esaminate, lunedì 15 giugno dalla III e IV Commissione consigliare presieduta da Domenico Ravetti.

Il presidente ha voluto sottolineare la disponibilità, emersa durante la riunione dei capigruppo, di voler convocare in seduta congiunta le due Commissioni permanenti per giungere ad un approfondimento sull’argomento.

L’intervento iniziale dei lavori, a nome dell’intera opposizione, è stato appannaggio di Maurizio Marrone (FdI) che ha rimarcato come la richiesta iniziale dei gruppi di minoranza fosse stata quella di “organizzare un Consiglio regionale aperto alla Giunta ma anche ai soggetti esterni quali prefetture, questure, cooperative, associazioni per rifugiati e servizi di accoglienza. La convocazione congiunta delle Commissioni è la conseguenza delle decisioni assunte dalla maggioranza”.

Anche Giorgio Bertola (M5S) ha voluto sottolineare come “la maggioranza si è rifiutata di convocare un Consiglio regionale aperto. Un’importante occasione che poteva essere suffragata da un’audizione e da un aggiornamento sulla questione”.

Da parte sua, l’assessore all’Immigrazione, Monica Cerutti, ha delineato e illustrato quali sono gli elementi relativi alla gestione dell’emergenza profughi e alla possibilità di creare un coordinamento per la loro accoglienza.

"E' la prefettura l’attore principale che gestisce la materia – ha proseguito l’assessore – in base all’articolo 117 della Costituzione, e a cui compete l’emissione dei bandi e i controlli successivi”.

Per l’occasione sono stati consegnati i dati, aggiornati allo scorso 11 giugno, sulla situazione relativa all’accoglienza temporanea.

L’assessore ha illustrato le finalità del progetto denominato Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) che vedono o vedranno il coinvolgimento diretto e volontario dei Comuni e dei Cas (Centro assistenza straordinaria).

Un ulteriore obiettivo sarà quello dei Centri di prima accoglienza meglio conosciuti come Hub come quello operativo di Settimo Torinese (To) presso il Centro Fenoglio.

La consigliera Daniela Ruffino (FI) ha espressamente chiesto all’assessore quale, e di che tipo, debba essere il coinvolgimento da parte dei Comuni interessati mentre Gian Luca Vignale (FI) ha sottolineato che “le verifiche per la correttezza dei pagamenti ai soggetti preposti spesso non trovano conferma nei numeri che non corrispondono alla realtà”.

Da parte loro, Mauro Campo, Stefania Batzella e Davide Bono (M5S) hanno rispettivamente chiesto, il primo di distinguere l’immigrazione regolare e stagionale da quella legata allo status di  rifugiato richiedente asilo, la seconda chiarimenti sul numero dei Cas, Hub e Sprar sull’intero territorio regionale rispetto alle notizie apparse sugli organi di informazione, il terzo ha domandato come una struttura privata possa diventare parte di Sprar e quale fine farà Villa Cristina rispetto alle progettualità sanitarie precedentemente previste.

Infine, l’intervento conclusivo dell’assessore, che ha posto in evidenza come la materia legata all’immigrazione, seppur di competenza nazionale, veda la Regione Piemonte impegnata in tali problematiche.

 

dbarattin