Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 11 giugno

In Seconda la proposta di un fondo regionale per le imprese danneggiate da eventi meteorologici.

 

La II Commissione (presidente Nadia Conticelli), convocata in sede legislativa, ha nuovamente esaminato la proposta di legge “Interventi urgenti conseguenti a  eccezionali eventi meteorologici”, presentata dal consigliere Massimo Berutti (Fi).

Dopo l’intervento dell’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis - che ha annunciato la possibilità di reperire parte dei fondi dal bilancio di Finpiemonte senza ricorrere ad un nuovo strumento legislativo -  si è aperto un ampio e articolato dibattito.

Da un lato i Gruppi di maggioranza hanno chiesto il ritiro della proposta, sostenendo l’esistenza di strumenti già in grado di provvedere al sostegno delle imprese danneggiate. Dall’altro lo stesso Berutti e i consiglieri Gian Luca Vignale e Diego Sozzani (Fi) hanno ribadito la contrarierà e hanno invece chiesto di giungere al voto dell’articolato “secondo coscienza”. Paolo Mighetti (M5S) ha poi evidenziato che, a suo avviso, la maggioranza e la Giunta sono troppo Torinocentriche, trascurando le altre Province.

L’opera di mediazione svolta dal vicepresidente del Consiglio Nino Boeti e dalla consigliera Angela Motta (Pd), ha portato alla sospensione dei lavori in attesa che gli assessori all’Ambiente Alberto Valmaggia, e alla Difesa del suolo Francesco Balocco, esprimano il parere sull’opportunità e l’utilità di questo documento.

La proposta in esame intende tutelare in modo permanente - superando i provvedimenti d’urgenza -  le aziende dai danni subiti durante le alluvioni. In particolare, viene proposta l’istituzione di un fondo regionale, da affidare a Finpiemonte. Le imprese danneggiate potranno accedervi sia per ottenere agevolazioni economiche contro i danni post alluvione, sia per sostenere investimenti a favore del ripristino dell’operatività delle imprese.

 

In V Commissione prosegue l'analisi del provvedimento sui parchi

La Commissione parchi e ambiente riunita al pomeriggio ha continuato l'esame del provvedimento di "Riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali e nuove norme in materia di Sacri Monti".
In particolare, la discussione si è concentrata sugli emendamenti presentati dal consigliere Gianluca Vignale (Fi) su alcuni aspetti del progetto di riforma: tempi di approvazione ed entrata in vigore del piano pluriennale economico-sociale e l'istituzione di una "consulta" per il territorio, organismo senza struttura gerarchica, che nelle intenzioni di Vignale "non appesantisca la vita del parco, ma sia soggetto portatore degli interessi di tutte le realtà che vivono l'area".
L'assessore all'Ambiente Alberto Valmaggia ha condiviso nella sostanza gli emendamenti presentati, pur con alcune riserve: "La consulta andrebbe istituita dagli enti di gestione parco e non dalla Regione. Vanno anche valutate il numero minimo delle riunioni annuali dell'organismo". L'assessore si è anche soffermato sugli emendamenti che riguardano le varianti parziali, dei quali si condivide il principio della semplificazione, ma per i quali è necessario un minimo di tempo per fare una valutazione e un approfondimento tecnico con gli uffici. Gli emendamenti presentati prevedevano anche la fissazione di una data limite per l'approvazione del piano dopo la sua presentazione, l'orientamento della Commissione ha invece preferito un periodo di tempo che decorra dal momento della presentazione.

 

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