Consiglio Regionale del Piemonte

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“Noi siamo con voi”

“La tentazione di ritenere Dio dalla nostra parte, per combattere in nome della sua e non della nostra volontà, implica una visione distorta dell’umanità e della divinità, con quest’ultima ridotta a idolo contro alcuni uomini e non per tutti gli uomini. Nascondere la responsabilità di scelte sanguinarie e odiose dietro una presunta conformità con la volontà divina è grave, ma diventa gravissimo se lo si adopera come giustificazione per l’uso della violenza”. Con queste parole il presidente dell’Assemblea regionale Mauro Laus ha sottolineato, la sera di mercoledì 10 giugno, il senso di “Noi siamo con voi”, la marcia di solidarietà per le vittime delle persecuzioni religiose nel mondo, che ha coinvolto una sessantina di comunità laiche e religiose di Torino e del Piemonte.

Partita alle 20 dal Municipio di Torino, ha attraversato la zona di Porta Palazzo, da sempre tradizionale punto di ritrovo delle comunità straniere a Torino, ed è approdata al Sermig in piazza Borgo Dora dove hanno trovato spazio e voce molte testimonianze di solidarietà.

Promossa dal gruppo interreligioso coordinato da Giampiero Leo, con il patrocinio e il sostegno dal Consiglio regionale del Piemonte, l’iniziativa è maturata nella cornice del Comitato per i diritti umani, il nuovo organismo istituito dall’Assemblea regionale per istituzionalizzare le occasioni di incontro e di confronto sui temi più delicati che interessano la collettività: uno spazio dove ogni diversità sia percepita come ricchezza e il contrasto a ogni forma di discriminazione sia inteso come un dovere di tutti. Concetti ben evidenziati nel Manifesto di Torino, illustrato dal presidente del Corecom Bruno Geraci.

All’appuntamento sono intervenuti - tra gli altri - l’arcivescovo e il sindaco di Torino Cesare Nosiglia e Piero Fassino, il vicepresidente del Consiglio comunale Silvio Magliano, rappresentanti del variegato mondo dell’associazionismo cattolico, ortodossi, valdesi, luterani, Comunità ebraica, mussulmani, induisti, buddisti e mormoni.

Erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti e i consiglieri Enrica Baricco e Daniele Valle.

I fatti in breve

  • Partita dal Municipio di Torino, ha attraversato la zona di Porta Palazzo, da sempre tradizionale punto di ritrovo delle comunità straniere a Torino, ed è approdata al Sermig in piazza Borgo Dora.
  • Promossa dal gruppo interreligioso con il patrocinio e il sostegno dal Consiglio regionale del Piemonte, l’iniziativa è maturata nella cornice del Comitato per i diritti umani, che ha sede presso l'Assemblea regionale.
  • Con le autorità, sono intervenuti rappresentanti del variegato mondo dell’associazionismo cattolico, ortodossi, valdesi, luterani, Comunità ebraica, mussulmani, induisti, buddisti e mormoni. ti umani, 

Dichiarazioni

“La tentazione di ritenere Dio dalla nostra parte, per combattere in nome della sua e non della nostra volontà, implica una visione distorta dell’umanità e della divinità, con quest’ultima ridotta a idolo contro alcuni uomini e non per tutti gli uomini. Nascondere la responsabilità di scelte sanguinarie e odiose dietro una presunta conformità con la volontà divina è grave, ma diventa gravissimo se lo si adopera come giustificazione per l’uso della violenza”, Mauro Laus, presidente dell’Assemblea regionale.