Consiglio Regionale del Piemonte

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Expo tra Otto e Novecento

“Ogni anno vengono in Piemonte 12milioni di visitatori (buona parte per turismo) e oggi Torino e il Piemonte sono un posto piacevole per viverci. Frutto di una storia che ha avuto significativi passaggi evidenziati mirabilmente in questi eventi internazionali”.

Con queste parole, alla Biblioteca della Regione Piemonte, il 10 giugno il vicepresidente dell’Assemblea, Nino Boeti, ha inaugurato “Torino internazionale. Le grandi expo tra Otto e Novecento”. Una mostra di immagini e cimeli storici inerenti le tre esposizioni universali (1884, 1898 e 1911) che si tennero a Torino, con grandissimo successo, prima di Italia ’61, il grande evento internazionale organizzato per il Centenario dell’Unità d’Italia.

“Non viviamo solo di musei e commemorazioni – ha affermato il presidente del Centro studi piemontesi, Giuseppe Pichetto - e, anche in questa fase della sua storia, a Torino e in Piemonte ci sono delle potenzialità e dei segni incoraggianti che ci fanno ben sperare in una ripartenza. Una storia che si ripete, una città passata attraverso numerose trasformazioni, come possiamo ammirare in questa rassegna”.

Una mostra ideata dal Centro studi piemontesi-Ca dë studi piemontèis e curata da Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio con la collaborazione di Pier Luigi Bassignana (Archivio storico delle Aziende meccaniche e meccatroniche associate).

Proprio Bassignana ha introdotto l’illustrazione – prima degli interventi di Malerba e Mola di Nomaglio - di quanto esposto nei locali della Biblioteca e visitabile sino al 25 settembre: “In questi mesi caratterizzati dall’Esposizione universale, Expo 2015, di Milano, vediamo solo citare, come precedente, quella svoltasi nel capoluogo lombardo nel 1906. Non si racconta inspiegabilmente dei diversi e notevoli eventi tenutisi a Torino che è la città che maggiormente ha creduto nelle esposizioni come promozione culturale ed economica. Basti pensare quanto si fece già nel 1805 e, poi, nel 1811 e 1812, per mostrare a Napoleone Bonaparte le eccellenze del nostro territorio”.

I relatori sono intervenuti mentre, alle loro spalle, veniva proiettato un raro e splendido filmato dell’istituto Luce che testimoniava dell’Esposizione universale del 1911.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale al Personale, Giovanni Ferraris, e il capogruppo della Lega Nord, Gianna Gancia.

La mostra è visitabile, fino al 25 settembre, con orario:

lunedìmartedìgiovedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 011.5757371.

I fatti in breve

  • Inaugurata la mostra che rievoca le esposizioni universali che si sono svolte a Torino prima di quella in onore del Centenario dell'Unità d'Italia, Italia '61.
  • Una mostra ideata dal Centro studi piemontesi-Ca dë studi piemontèis e curata da Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio con la collaborazione di Pier Luigi Bassignana (Archivio storico delle Aziende meccaniche e meccatroniche associate).

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