La settimana in Commissione

 

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica) 

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

III Commissione (Montagna e Turismo)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

IV Commissione (Sanità e assistenza)

Rete di assistenza territoriale

"Abbiamo utilizzato la seduta di oggi per un confronto con l’Esecutivo offrendo il nostro punto di vista su quella che noi riteniamo una parte molto significativa dell’intera riforma della sanità piemontese. Entro il 30 giugno verrà adottata una deliberazione della Giunta regionale che terrà conto dei suggerimenti espressi. Ho potuto comunque registrare una larga condivisione da parte dei rappresentanti di tutti i gruppi politici sui principi generali illustrati dai due assessori”.

Con queste parole il presidente Domenico Ravetti ha sintetizzato lo svolgimento dei lavori di mercoledì 3 giugno della Commissione, ai quali sono intervenuti gli assessori Antonino Saitta (Sanità) e Augusto Ferrari (Politiche sociali), per illustrare il progetto di “Rete assistenza territoriale. I principi per la definizione degli assetti organizzativi delle Asl”.

Il punto di partenza è rendere il Distretto, che è l’articolazione della Asl attraverso la quale attualmente si sviluppa la rete territoriale, il punto di concreta sinergia e integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali attraverso le Aft (aggregazioni funzionali territoriali) e le Uccp (Unità complesse di cure primarie). Il Distretto svolge una funzione di tutela e garanzia (valutare quali servizi per quali bisogni) e una funzione di coordinamento della rete ed erogazione dei servizi. Gli indirizzi di riorganizzazione sarebbero quelli di un modello di governo forte per una unitarietà del ruolo di committenza e di gestione dei servizi territoriali, con un direttore di distretto più operativo e gestionale con budget definito e certo. Un Distretto dimensionato per un bacino di utenza tra gli 80 e 150mila abitanti, un parametro orientativo che dovrà essere applicato attraverso un confronto con i territori. Ognuno di questi potrà avere tra tre e cinque Aft (circa 30mila abitanti) e al massimo due Uccp (80-90mila abitanti). Il territorio verrebbe suddiviso da un minimo di 30 a un massimo di 56 distretti. Le aggregazioni dovranno passare al vaglio dei territori per tener conto delle diverse peculiarità (per esempio, aree metropolitane, montane ecc...). Verrebbero aboliti i dipartimenti delle Asl trasversali o anomali e verrebbero razionalizzate le strutture complesse e semplici.

Saitta ha affermato di voler “riconoscere alle professioni sanitarie non mediche l’importante peso che hanno nella assistenza territoriale” e di passare ad un censimento delle strutture esistenti che attuano la medicina di gruppo per consolidare le eccellenze nell’ambito del percorso di riforma e razionalizzazione. Il motore dell’operazione rimane il direttore generale della Asl che dovrà scegliere il responsabile del distretto per attuare il piano di assistenza territoriale.

Ferrari ha evidenziato la delicatezza dell’operazione che deve essere fondata sui dati oggettivi tenendo conto delle “specificità dei servizi sociali e dei servizi sanitari e degli equilibri”, valutando razionalmente le eccellenze e le criticità.

Numerosi gli interventi dei commissari di tutti i gruppi politici presenti, dichiaratisi tutti disponibili sui principi generali della riforma, pur accettando l’impossibilità in questa fase di entrare nel dettaglio. Tra i vari suggerimenti quello di non rendere le suddivisioni strutturali eccessivamente rigide dovendosi tenere conto delle peculiarità dei vari territori della regione, di tener conto soprattutto delle indicazioni provenienti dal territorio stesso dai vari rappresentanti locali e delle professioni sanitarie. Importante, ai fini delle sinergie e della integrazione, la utilizzazione delle tecnologie informatiche per favorire la messa in rete dei vari soggetti, la gestione dei codici bianchi e verdi dei servizi di urgenza e la collaborazione con i medici di base.

dbarattin

abruno

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Prosegue la discussione sulle aree protette

È proseguito mercoledì 3 e giovedì 4 giugno in Commissione - presieduta da Silvana Accossato -  l’esame in merito al disegno di legge sul riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali e sulle nuove norme in materia di Sacri Monti.

Il provvedimento modifica la legge regionale n. 19 del 2009, testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità.

Continua a lievitare il numero degli emendamenti presentati: nella seduta odierna ne sono stati aggiunti 35, tutti da parte del Gruppo di Forza italia.

Sui 22 articoli del ddl ora insistono 474 emendamenti, dei quali una quarantina parte della Giunta regionale, circa 140 da parte del Gruppo M5S e i rimanenti sottoscritti dai consiglieri di Forza Italia.

Durante i lavori sinora svolti, sono stati approvati in totale dodici articoli.

I consiglieri Daniela RuffinoGian Luca Vignale e Francesco Graglia (tutti di Fi),  hanno voluto precisare che da parte loro non è in atto un’azione ostruzionistica, ma un contributo a migliorare il testo del provvedimento nel rispetto del ruolo assegnato ai Gruppi di opposizione.

dbarattin

mbocchio


VI Commissione (Cultura e Istruzione)

La Commissione non si è riunita questa settimana.