Incremento di presenze per il Tjf

Una festa della Repubblica all’insegna del jazz, quella che si è chiusa il 2 giugno con un bilancio finale di 225mila spettatori. Il Consiglio regionale, con la collaborazione del Comune di Torino ha offerto, in occasione della Festa della Repubblica, uno spettacolo unico in cui la musica e le esibizioni sono state protagoniste.

Il Torino Jazz Festival (Tjf), inaugurato il 28 maggio, conclude la kermesse musicale con un bilancio positivo di venticinquemila presenze in più rispetto al 2014. Nell’ambito della rassegna sono stati, infatti, 75mila i visitatori del Fringe festival, il cartellone off del Tjf.

Fino a mezzanotte piazza San Carlo è stata animata da una vera e propria maratona musicale. Sul palco si sono alternati i migliori artisti del jazz internazionale e italiano, con particolare spazio per i nuovi talenti. Nel corso della manifestazione sono stati dedicati alcuni momenti alla canzone d’autore contemporanea e al racconto del significato della Festa.

Il concerto serale è stato aperto dalle note di  Nicky Nicolai e Stefano di Battista con la Torino Jazz Orchestra “Mille bolle blu”, voci inconfondibili ed estro creativo di artisti che hanno rivisitato grandi successi in chiave jazz e swing.

La Festa è terminata con l’appuntamento al Jazz Club Torino e le melodie del trombettista Valery Ponomarev, accompagnato dai musicisti della Torino Jazz Orchestra.

I fatti in breve

  • Chiusura positiva per il Torino Jazz Festival, con 225mila presenze.
  • La rassegna, aperta il 28 maggio e teminata il 2 giugno, ha visto 25mila spettatori in più rispetto al 2014.
  • Soddisfazione per gli organizzatori della kermesse musicale, realizzata in collaborazione con il Consiglio regionale.

Dichiarazioni

  • “Quest’anno, per la festa della Repubblica l’Assemblea regionale ha voluto contribuire al sostegno di una grande manifestazione che rappresenta non solo un momento di aggregazione ma anche la memoria delle nostre radici. È una giornata per il Piemonte e per i cittadini, per riscoprire il gusto del ricordo”, ha commentato Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale e delegato al Comitato Resistenza e Costituzione.

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