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L’Europa vista dai bambini

Si è conclusa, con lo spettacolo “L’Europa vista con i nostri occhi”, la seconda edizione di “Europuzzle”, iniziativa promossa dalla Consulta regionale europea, in collaborazione con l’Accademia dei Folli di Torino.

Il progetto didattico e culturale, dedicato alle classi quarta e quinta elementare di dieci scuole torinesi, ha raggiunto l’obiettivo di eliminare idealmente barriere e confini, coinvolgendo 250 bambini in uno spettacolo teatrale in cui è stata dipinta una galleria di ritratti dell’Europa.

Sul palco si sono esibiti i bambini di dieci classi (IC Racconigi, IC Palmieri, IC Pacinotti, IC King, Convitto Umberto I, IC Alberti, CD Kennedy, IC Nigra) che hanno svolto laboratori teatrali su temi legati all’Europa della cultura.

Uno spettacolo davvero unico, scritto dai piccoli attori al debutto e rielaborato drammaturgicamente da Emiliano Poddi, autore teatrale. Il risultato è un affresco ironico e poetico del nostro Paese in cui le lingue, la letteratura, l’arte, la cucina e la storia dell’Europa sono  filtrate dagli occhi attenti e fantasiosi di giovanissimi viaggiatori.

 

I fatti in breve

  • Ultimo appuntamento al Centro Incontri per Europuzzle, progetto della Consulta europea per i bambini delle scuole primarie.
  • L'Accademia dei Folli di Torino ha realizzato uno spettacolo teatrale conclusivo, coinvolgendo 250 studenti.
  • Dieci le classi elementari delle scuole torinesi che hanno partecipato.

Dichiarazioni

  • “È stato un buon lavoro quello svolto dagli attori e insegnanti dell’Accademia. È necessario cominciare a parlare di Europa ai nostri ragazzi fin da piccoli, per far maturare speranze e progetti condivisi di democrazia e solidarietà”, ha dichiarato Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale.

  • “Il sostegno della Consulta è stato indispensabile per la realizzazione di questo spettacolo. Mi auguro che Europuzzle, progetto gratuito per le famiglie e i ragazzi, possa continuare anche in futuro, accrescendo sempre di più la consapevolezza di un’Europa unita non solo geograficamente”, ha sottolineato Carlo Michele Roncaglia, presidente dell’Accademia dei Folli.

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