Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 27 maggio

La Commissione Sanità licenzia per l’Aula tre proposte di legge

La Commissione Sanità, presieduta da Domenico Ravetti, ha licenziato per l’Aula, a maggioranza, il 27 maggio, tre proposte di legge: la n. 78 sull’uso terapeutico della cannabis e dei suoi derivati nell’ambito del Servizio sanitario regionale, primo firmatario Marco Grimaldi (Sel), la n. 50, “Modalità di esercizio delle medicine non convenzionali”, presentata dal consigliere Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), e la n. 41 recante "Promozione di interventi di recupero e valorizzazione dei beni invenduti", prima firmataria Angela Motta (Pd).

La proposta di legge n.78 regolamenta gli aspetti organizzativi dell'impiego di medicinali a base di cannabinoidi e l'eventuale rimborso da parte del Servizio sanitario regionale, e autorizza la Giunta regionale ad avviare sperimentazioni o specifici progetti pilota con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati. Mira, inoltre, a promuovere, attraverso corsi di formazione e aggiornamenti periodici per gli operatori sanitari, la diffusione delle informazioni sull'impiego e sugli effetti della canapa e della cura con i principi attivi a base di cannabis e di un'adeguata conoscenza degli sviluppi sperimentali e scientifici per il suo impiego terapeutico. La legge – di cui saranno corelatori in Aula i consiglieri Grimaldi (Sel) e Davide Bono (M5S), prevede, come deciso in Commissione Bilancio, che le spese a carico della Regione siano di 200 mila euro.

La proposta di legge n. 50 “Modalità di esercizio delle medicine non convenzionali”, prevede che la Regione promuova e tuteli l’esercizio delle medicine alternative, cui oggi, secondo i dati Istat, in Italia ricorre l’8,2% della popolazione. In Aula, saranno relatori Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) per la maggioranza, e Mauro Campo (Movimento 5 Stelle) per l’opposizione. La proposta intende colmare il vuoto legislativo denunciato da anni dai professionisti che operano in questo campo, anche se le precedenti leggi regionali piemontesi (l.r. n.25/2002, n.19/2004 e n.32/2006) sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale a seguito di impugnativa del governo.

Alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali, Augusto Ferrari, la Commissione ha poi licenziato la proposta di legge n. 41 "Promozione di interventi di recupero e valorizzazione dei beni invenduti", ripresentata, oltre che da Motta, dai consiglieri regionali Nino Boeti e Valentina Caputo (Pd), Marco Grimaldi (Sel), e Giaccone (Chiamparino per il Piemonte). Il provvedimento promuove il recupero, per fini economici, sociali ed ambientali, dei beni invenduti sul territorio regionale, sostenendo canali alternativi alla loro distruzione, trasformandoli in «fornitura di un servizio» a beneficio delle categorie sociali maggiormente bisognose, limitando il flusso di beni nelle discariche e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro. “Si tratta di un provvedimento – ha commentato Ferrari – che si inserisce pienamente nel quadro più complessivo del Patto per il Sociale, che al più presto presenteremo in Commissione. Nel capitolo dove vengono delineate le azioni e gli obiettivi per il contrasto alle diverse forme di povertà, individuiamo anche questo elemento, il sostegno alimentare attraverso il recupero degli sprechi, che diventano risorsa”. La legge passa ora in Commissione Bilancio per la definizione e l’approvazione della norma finanziaria.

La Commissione ha poi iniziato l’esame della  proposta di legge n. 118 sull’ "Istituzione e il riconoscimento dell'attività del Caregiver familiare", prima firmataria Stefania Batzella, soggetto che spontaneamente si prende cura di una persona in condizioni di non autosufficienza o che necessita di ausilio di lunga durata. Il caregiver familiare assiste e cura la persona, il suo ambiente domestico, la supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psicofisico, l'aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative, si integra con gli operatori che forniscono attività di assistenza e di cura e favorisce la domiciliarizzazione delle cure. “Il Piemonte – ha sottolineato Batzella– sarebbe la seconda regione italiana a riconoscere questa figura che, oltre a fornire maggiore assistenza domiciliare ai non autosufficienti, consentirebbe di risparmiare risorse e creerebbe nuove figure professionali”. La proposta passa ora all’esame del Consiglio delle Autonomie Locali e verrà sottoposta a consultazioni, che si svolgeranno il 17 giugno.

Alla presenza dell’assessore regionale Antonio Saitta, infine, la Commissione ha discusso l’ordine del giorno, primo firmatario Diego Sozzani (FI), sul ricorso alla concessione di costruzione e gestione della Citta' della salute e della scienza di Novara. Saitta ha annunciato che, per quanto riguarda la Città della Salute di Novara, l’obiettivo della Giunta regionale è quello di sottoscrivere, a breve, un accordo di programma tra la Regione, l’Azienda sanitaria locale e il Comune di Novara, che dia certezza al percorso di indizione di una gara per la concessione, modalità migliore per la realizzazione dell’opera.

emaccanti

 

L'assessore Parigi ha parlato in Sesta del Salone del Libro e del Forte di Exilles.

Il 28° Salone internazionale del Libro di Torino ha chiuso i battenti lunedì 18 maggio  con 341.000 presenze. Un incremento dello 0,7% rispetto alle 339.752 del 2014. Ottimo risultato di vendite per gli editori, con un aumento medio d’incassi stimato attorno al 15% rispetto al 2014.

È quanto ha comunicato alla VI Commissione (presidente Daniele Valle) l’assessore alla Cultura Antonella Parigi.

Nel corso del suo intervento si è fatto cenno al bilancio dell’iniziativa, che accuserebbe un disavanzo di circa 460 mila euro di cui 300 mila per mancata erogazione degli enti pubblici, e anche ai nuovi assetti dirigenziali. Dovrebbero essere Giovanna Milella il nuovo presidente, e Giulia Cogoli il direttore: è infatti questa la proposta che verrà portata all’assemblea dei soci della Fondazione del Libro.

L’obiettivo a cui dovrà tendere la nuova guida del Salone - è stato spiegato - è l’ulteriore espansione e crescita di un evento che si è affermato come una delle principali manifestazioni internazionali del Libro.

L’assessore Parigi ha anche confermato l’obiettivo di un’integrazione tra Salone del libro, Circolo dei Lettori e altre istituzioni delle principali città del Piemonte dedite alla promozione del libro e della lettura, nonchè alla valorizzazione del patrimonio delle librerie e delle biblioteche.

Al consigliere Maurizio Marrone (Fdi) che ha chiesto di rivedere la scelta dell’Arabia Saudita quale Paese ospite per il 2016 (“Come si può offrire una simile vetrina a chi quotidianamente viola i diritti umani?”), Parigi ha precisato che sarebbe addirittura opportuno non puntare più su alcuna nazione, ma far sì che il Salone si rafforzi come evento tutto italiano e piemontese.

Il capogruppo del Pd Davide Gariglio ha avanzato la richiesta di audizione della presidenza del Salone del Libro uscente e di quella subentrante.

I lavori della Commissione sono poi proseguiti discutendo del futuro del Forte di Exilles (To), concesso in uso alla Regione Piemonte dall’Agenzia del Demanio. Il bando finalizzato ha raccolto idee progettuali di utilizzo e valorizzazione del sito. È questa la strada intrapresa dalla Regione Piemonte per la fortezza della Val di Susa.

Il bando, scaduto lo scorso mese di marzo, è stato impostato con la formula della “manifestazione d’interesse”: non determinerà un soggetto per la realizzazione di un intervento specifico, bensì raccoglierà ipotesi di possibili destinazioni dell’edificio e delle sue aree, in base alle cui caratteristiche si andrà successivamente a mettere a gara la sua concessione in uso e le attività connesse.

In altri termini - ha spiegato Parigi - , le proposte raccolte costituiranno la base su cui procedere alla definizione delle linee guida della procedura vera e propria per l’affidamento in concessione, che dovrà essere caratterizzato da un modello economicamente sostenibile, volto a creare un luogo attrattivo dal punto di vista turistico pur con una forte caratterizzazione culturale, capace di rappresentare un punto di riferimento non solo simbolico per la Valle.

mbocchio

 

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