Consiglio Regionale del Piemonte

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Tracce di memoria digitali

Nel 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo in Europa, un gran numero di documenti relativi alle deportazioni e agli stermini perpetrati durante la seconda guerra mondiale sono diventati consultabili anche in archivi digitali online.
Nella maggioranza dei casi, si tratta di documenti classificati come “sensibili” e “sensibilissimi”, che contengono, cioè, informazioni riservate su persone vittime di persecuzioni e, pertanto, vincolati al limite di consultabilità dei settant’anni dalla loro redazione. Tra questi, risultano di particolare rilievo quelli provenienti dai campi di concentramento e sterminio di vari paesi europei (Germania, Francia, Italia, Austria, Paesi Bassi, odierna Repubblica Ceca, odierna Slovacchia, Polonia), che ci restituiscono la dimensione individuale delle vittime e ci permettono di ricostruire i loro itinerari di deportazione.
Grazie a un lavoro di indicizzazione tematica e di descrizione delle fonti, la piattaforma telematica Tracce di memoria offre l’opportunità di reperire e di interrogare più agilmente le copie digitali dei documenti originali, consentendo anche l’individuazione di connessioni con altri fenomeni coevi (quali migrazioni, diaspore, altre forme di persecuzioni, ecc.).

La piattaforma è stata presentata a Palazzo Lascaris, lunedi 25 maggio, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione. Hanno partecipato, inoltre, Alfonso Sabatino - segretario della Federazione regionale piemontese dell’Aiccre, Davide Rigallo - co-responsabile della piattaforma digitale “Tracce di memoria”, Fabio Popolla - docente di Filosofia e Storia Liceo “G.B. Bodoni” di Saluzzo e Alessandra Bari - vicepresidente Zonafranca Spazi Interculturali onlus.

Il progetto è stato portato avanti da Zonafranca onlus, associazione nata nel 2005 con lo scopo di realizzare iniziative didattiche e formative interculturali. Durante la sua attività è stata posta particolare attenzione alle tematiche dei profughi e della negazione dei diritti fondamentali.

Dichiarazioni

Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale: "In questi anni abbiamo molto sperimentato il campo della comunicazione diretta grazie alle tecnologie digitale. Stiamo tenendo vicino a noi la memoria con ogni iniziativa, nei giorni passati abbiamo celebrato l’inizio della Prima Guerra Mondiale. Questo progetto si aggiunge ai numerosi che stiamo portando avanti. Come diceva Tina Anselmi: "Per cambiare il mondo bisogna esserci". Ci stiamo provando anche noi.

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