Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Nella seduta del Consiglio regionale del 19 maggio sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

Perforazione esplorativa a Carpignano Sesia (No)

L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha riposto all’interrogazione n. 362 del consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) sulla perforazione esplorativa nel Comune di Carpignano Sesia (No).

“L’Ente nazionale idrocarburi (Eni) nel 2012 aveva chiesto il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, il cosiddetto progetto Carisio - ha spiegato De Santis -. Dopo aver ritirato il progetto iniziale, oggi è in esame un’area localizzata a una maggiore distanza dall’abitato, oltre il tracciato dell’autostrada 26, in direzione nord-est, all’esterno delle fasce fluviali del Sesia.  La nuova postazione di perforazione proposta ha recepito le indicazioni evidenziate dalla Regione per il progetto del 2012. Attualmente è indetta la Conferenza dei servizi, alla quale partecipano gli enti locali, le direzioni regionali interessate e Arpa Piemonte per il supporto tecnico-scientifico. Si è provveduto a evidenziare la posizione contraria delle Amministrazioni e del territorio. Dal punto di vista giuridico, la ricerca e coltivazione degli idrocarburi appartiene da sempre alla competenza statale. Dal punto di vista normativo e istituzionale, eventuali atti normativi regionali sarebbero non conformi alla Costituzione, in quanto la Regione non ha competenza a legiferare in materia. Né si possono immaginare divieti generalizzati aventi la valenza giuridica di vietare attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi”.

 

Wi-fi gratuito nelle strutture sanitarie regionali

L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha riposto all’interrogazione n. 363 del capogruppo del Pd Davide Gariglio, su  wi-fi gratuito nelle strutture sanitarie regionali.

“È stato realizzato un progetto pilota che ha visto coinvolte tutte le sedi ospedaliere della Asl To4 ed è in fase di realizzazione la copertura dell’Ospedale infantile Regina Margherita - ha risposto l’assessore -. Per quanto riguarda specificamente l’Asl To4, con il  coordinamento affidato senza oneri al Consorzio senza fini di lucro Topix, è stato realizzato in ogni ospedale un hotspot con connessione gratuita per la Regione Piemonte alla rete Internet, a cura degli operatori consorziati a Topix, tramite un collegamento wireless e la navigazione gratuita per gli utilizzatori. Per quanto riguarda l’Ospedale Regina Margherita, il settore Sistemi informativi, sostenendo l’evoluzione del progetto ‘Smart Inclusion’, per il quale nel 2011 aveva sottoscritto apposita convenzione con l’Asl Oirm Sant’Anna, ha dato ordine il 12 dicembre 2014, in accordo con le competenti strutture  dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza, della fornitura, installazione e avviamento del servizio di copertura wi-fi in molti dei reparti, ad integrazione di quelli già coperti da precedenti iniziative dell’ospedale. Le attività sono attualmente in corso”.

 

Teleriscaldamento ad Asti

L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha riposto all’interrogazione n. 411 del consigliere Paolo Mighetti (M5S) sulla situazione del teleriscaldamento ad Asti.

“La competenza in materia di autorizzazioni di un progetto di questo genere è in capo alla Provincia di Asti, quindi non è che la Regione in quanto tale, con il suo Settore energia, sia chiamata ad esprimersi - ha risposto De Santis -.  Trattandosi di un progetto di teleriscaldamento, lo stesso risponde ai criteri generali definiti dall’Ue, dallo Stato italiano e dalla Regione Piemonte. Di per sé il fatto che l’impianto sia vicino all’ospedale nemmeno questo appare in qualche modo ostativo, dal momento che è buona prassi collocare questo tipo di impianti vicino alle utenze maggiori, per le ovvie ragioni di efficienza e di efficacia”.

 

Possibile conflitto d'intersesse 

L’assessore al Personale Giovanni Maria Ferraris, ha riposto all’interrogazione n. 385 del consigliere Gianpaolo Andrissi (M5S) sul probabile conflitto di interessi di dirigenti e funzionari regionali che svolgono anche consulenze ai cavatori.

“Occorre premettere che viene sempre effettuata l’istruttoria in materia di incompatibilità dell’autorizzazione allo svolgimento di attività esterne nei confronti dei dipendenti regionali che chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale minimo 50% per lo svolgimento di seconda attività, come nel caso dell’interessato, nel rispetto degli indirizzi che disciplinano l’ istituto del part time - ha evidenziato Ferraris -. Venendo al caso specifico, non si ravvisano al momento situazioni come quelle esposte dall’interrogante, in quanto, nel 2010, non sono state presentate dal personale appartenente al settore Programmazione monitoraggio attività estrattive richieste di autorizzazione per lo svolgimento di incarichi esterni; mentre relativamente allo svolgimento della seconda attività con collocamento in part-time al 50% si è verificato un solo caso, peraltro già conclusosi con il ritorno a tempo pieno del dipendente interessato nell’aprile dell’anno scorso. La seconda attività prevedeva lo svolgimento della libera professione di ingegnere, qual è il soggetto in questione, in un contesto ben circostanziato, differente e con esclusione quindi dell’attività estrattiva di competenza regionale e con l’invito a segnalare qualunque variazione o il verificarsi di particolari condizioni in grado di modificare l’oggetto dell’autorizzazione”.

 

Mude Piemonte

L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha riposto all’interrogazione n. 380 del consigliere Diego Sozzani (FI), sul Mude Piemonte, il Modello unico digitale per l’edilizia, sistema unificato e condiviso per l’inoltro delle pratiche edilizie alla Pubblica amministrazione.

“Il regolamento è attualmente in fase di predisposizione con l’obiettivo di definire e formalizzare la caratteristiche essenziali alle quali deve attenersi il sistema telematico per l’inoltro delle pratiche edilizie - ha dichiarato De Santis -.  Lo stesso regolamento conterrà la descrizione e l’indicazione dei requisiti tecnici e delle funzionalità richieste ai sistemi di invio telematico delle pratiche edilizie e sarà accompagnato da una serie di allegati tecnici che descriveranno le caratteristiche tecnologiche. La soluzione tecnologia potrà essere identificata nell’infrastruttura costituita da Mude Piemonte; il sistema è oggi offerto con i servizi relativi dedicati agli Enti aderenti. Come per altri regolamenti definiti dalla revisione della legge urbanistica regionale, se ne prevede l’adozione entro l’anno. Il sistema Mude Piemonte, sviluppato con caratteristiche logiche e tecnologiche coerenti con quanto previsto a livello nazionale nei Tavoli per la semplificazione amministrativa, è in grado di integrare la modulistica digitale unificata già predisposta e quella che verrà sviluppata in futuro.in Piemonte abbiamo  censito 91 sportelli unici; probabilmente ce n’è qualcuno di troppo, in un momento in cui dobbiamo lavorare per la smaterializzazione e per l’uniformazione di queste  procedure. Attualmente registriamo l’adesione di 185 Comuni (pari, in termini di popolazione, a circa duemilioni di abitanti), mentre i professionisti accreditati sono 10.244, le pratiche presentate 47.835”.

mbocchio