Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 13 maggio

 

La III Commissione, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, svolgerà nei prossimi giorni un sopralluogo al Cie di Torino e al centro Fenoglio di Settimo Torinese. Lo ha deciso al termine della seduta di mercoledì 13 maggio, in cui l’assessora all’Immigrazione Monica Cerutti ha svolto un’informativa sulla situazione dei flussi migratori che interessano il Piemonte e sulle problematiche connesse all’accoglienza dei migranti.

“Una realtà che evolve continuamente - ha dichiarato l’assessora -. Tutte le regioni stanno cercando di predisporre sistemi di accoglienza per i richiedenti asilo. Stiamo lavorando affinché vengano realizzati sul territorio una o più hub di primissima accoglienza e più nuclei che rafforzino il Sistema di protezione. Tra il 2014 e l’inizio del 2015 gli arrivi in Piemonte sono stati poco più di 7.000 e circa 3.000 le presenze attuali. Per ora non siamo al collasso ma è necessario trovare luoghi dove gestire la nuova accoglienza”.

Il 40% di essi - ha continuato l’assessora - si trova sul territorio della provincia di Torino, il 60% nelle rimanenti. È urgente l’istituzione di una cabina di regia nazionale per trovare soluzioni in tempi rapidi e attuare interventi nell’ottica di una strategia globale.

Per la minoranza, i consiglieri Maurizio Marrone (FdI) e Gian Luca Vignale (FI) hanno domandato che fine abbiano fatto i circa 4.000 richiedenti asilo che sembrano mancare all’appello. “Uomini - hanno osservato - che rischiano di essere i nuovi schiavi, manovalanza illegale, senza diritti e sottopagata e donne che corrono il pericolo di diventare vittime della tratta e costrette alla prostituzione”.

Per il M5S i consiglieri Stefania Batzella, Federico Valetti e Davide Bono hanno evidenziato che i richiedenti asilo sono prima di tutto persone, non animali da smistare, che il problema non è premiare chi ne accoglie di più ma chi le accoglie meglio, e hanno messo in guardia dalle speculazioni delle cooperative.

“Sarebbe interessante sapere - hanno dichiarato - sapere a chi vanno i rimborsi dei circa 4.000 richiedenti asilo che al momento non risulterebbero più presenti sul territorio”.

Per la maggioranza i consiglieri Marco Grimaldi (Sel) e Daniele Valle (Pd) hanno condiviso la necessità di monitorare l’operato delle cooperative e messo in guardia dalla ricerca di soluzioni temporanee che, non di rado, possono trasformarsi in permanenti.

L’assessora Cerutti ha fatto presente che le competenze della Regione in materia di monitoraggio sono decisamente limitate e che andrebbe richiesto piuttosto alle Prefetture o al Ministero degli Interni.