Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

 

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

Riorganizzazione della Regione

Scendono dagli attuali 131 a 93 i settori della Giunta regionale, con un risparmio per l’Ente, a regime, di circa 2,5 milioni di euro all’anno. Lo ha annunciato l’assessore al Personale Giovanni Maria Ferraris, il 4 maggio, durante l’informativa alla I Commissione sulla delibera che riduce i settori della Giunta regionale a partire dal prossimo 3 agosto.

“Il provvedimento – ha spiegato Ferraris - nasce da un percorso di razionalizzazione della macchina amministrativa avviato mesi fa con la riduzione delle direzioni. I principi ispiratori sono dettati dalla necessità di maggior funzionalità, per migliorare i processi di programmazione e gestione delle direzioni, e di avviare un percorso di rotazione delle funzioni, come previsto anche dalla normativa anticorruzione. Nella riorganizzazione dei settori abbiamo individuato alcuni criteri, tra cui la riduzione delle strutture per evitare duplicazioni e frammentazioni, la riduzione dell'incidenza delle posizioni dirigenziali e la riduzione stabile dei costi, oltre che la riduzione delle strutture territoriali coerentemente con la riconfigurazione del territorio per ambiti di area vasta”. “Vi è stato un ampio coinvolgimento dei direttori nominati a dicembre - ha sottolineato ancora Ferraris – ed è seguita l'informativa alle rappresentanze sindacali, le cui osservazioni sono state esaminate ed in buona parte accolte”. “L’avere ridotto il numero complessivo di strutture organizzative stabili di livello dirigenziale – ha concluso - è un primo tassello per portare a regime la spesa del personale connessa alle posizioni dirigenziali, che si è potuto realizzare anche in virtù della collaborazione di tutte le organizzazione sindacali, che ringrazio per il confronto fin dall’inizio costruttivo”.

L’assessore ha poi illustrato, direzione per direzione, la riduzione e l’accorpamento dei settori, precisando che “dopo l’approvazione della delibera, verranno pubblicati i bandi. Fino al termine della procedura di selezione, rimarranno attivi gli attuali settori e gli incarichi dirigenziali attualmente in essere”. In particolare, nella Direzione Risorse Finanziarie e Patrimonio i settori  passano da 14 a 10, da 10 a 7 nel Gabinetto della Giunta. Perde un settore la Direzione Affari Istituzionale, con l’accorpamento di “Rapporti con le Autonomie locali” e “Polizia locale”.  Per quanto riguarda la Direzione Sanità, il numero rimane invariato (8) ma l'assetto viene notevolmente modificato. Tre le aree di intervento per la sanità: la prevenzione, l’ospedaliera – che enuclea anche tutti i rapporti con il settore privato – e il territorio. Quattro settori rappresentano, invece, l’area strettamente “organizzativa”, “Logistica, edilizia e sistemi informativi”, “Sistemi organizzativi e risorse umane del SSR”, “Programmazione economico-finanziaria” e “Controllo di gestione e monitoraggio costi per i livelli di assistenza della ASR” (che raccoglie tutte le attività di controllo). Scendono da 14 a 9 i settori della Direzione Coesione sociale; da 19 a 13 quelli dell’Ambiente e della tutela del territorio, dove sono stati individuati, nel rispetto di un assetto del territorio per “aree vaste”, 4 settori di pianificazione decentrata; da 11 a 8 quelli della Direzione Agricoltura; da 26 a 17 quelli delle Opere Pubbliche e Trasporti;  da 12 a 9 quelli della Direzione Competitività del sistema regionale, dove viene però istituito il settore “Sistema universitario, diritto allo studio, ricerca e innovazione”. Infine, Cultura, Turismo e Sport perde 4 settori, unificando in un unico coordinamento tutte le competenze relative ai beni librari, ma anche agli istituti culturali.

Al termine dell’illustrazione, i consiglieri hanno posto alcune domande di chiarimento all’assessore.  In particolare sono intervenuti, per il Movimento 5 Stelle Stefania Baztella Francesca Frediani; per il Partito DemocraticoValter Ottria e Vittorio Barazzotto, che hanno espresso preoccupazione per l’accorpamento per quadranti del settore Opere Pubbliche, soprattutto in considerazione delle emergenze alluvionali. Anche il capogruppo di Forza Italia, Gilberto Pichetto, ha chiesto se “la ripartizione sia stata fatta valutando il numero delle pratiche rispetto alle sedi o se è solo frutto del modello virtuale proposto dalle singole direzioni”.  Gian Luca Vignale (FI), ha sottolineato come sia stata “reintrodotta la figura del segretario generale, con l’attribuzione di una serie di funzioni, tra cui il Personale, senza risolvere il problema di chi controlla il controllore. Scompare inoltre la delega allo Sport e manca un’attività di coordinamento della semplificazione amministrativa e dei regolamenti, e un settore del bilancio che si occupi di sanità”. “Condivido la strategia – ha invece sottolineato Marco Grimaldi (Sel) – ma paghiamo lo scotto di aver prima individuato le direzioni e poi riorganizzato i settori. Ho dei dubbi, ad esempio, sul fatto che un unico settore si occupi di politiche giovanili, welfare studentesco, immigrazione e pari opportunità mentre occorrerebbe fare un ragionamento diverso”.

“Sulle sedi decentrate – ha risposto Ferraris – non si riducono le sedi sul territorio, ma i loro responsabili e ciascuno lavorerà per le loro competenze. Per quanto riguarda i risparmi, l’assessore ha precisato che quest’anno saranno ridotti per via di alcune variabili, come le risoluzioni consensuali, ma che a regime si aggirano intorno ai 2,5 milioni di euro l’anno”

In coda all’informativa dell’assessore al Personale, la Commissione ha esaminato la proposta di Deliberazione al Consiglio regionale n. 76 "Rendiconto della gestione – conto della bilancio del Consiglio regionale anno 2014”. La vicepresidente dell’Assemblea, Daniela Ruffino, che ha illustrato la relazione al Rendiconto, ha sottolineato che l’avanzo di amministrazione è pari 19 milioni 657 mila euro “determinato – ha spiegato - dai risparmi sulle indennità dei consiglieri, sui vitalizi degli ex consiglieri, sul funzionamento dei gruppi e sulle retribuzioni del personale degli uffici di comunicazione”.

emaccanti

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Online le consultazioni per la proposta di legge "anti-Uber"

Si svolgeranno online le consultazioni per la proposta di legge 117, volta a stabilire sanzioni per l’esercizio abusivo del trasporto pubblico. Si è parlato quindi soprattutto di Uber, nella mattinata del 4 maggio, in Commissione riunita in sede legislativa sotto la presidenza di Nadia Conticelli.

La proposta, primo firmatario Gianluca Vignale (Fi) e relatoreMaurizio Marrone (Fdi-An), prevede sanzioni di 1.500 euro per i conducenti e 30.000 euro per i soggetti intermediari, nel caso specifico le società che gestiscono le applicazioni su internet che consentono di prenotare le autovetture. Il presupposto è l’esclusività del servizio di trasporto, come esplicitata dalla legge regionale 24 del 1995, che con questa Pdl, proposta dall’opposizione e condivisa dalla Capigruppo che l’ha ritenuta urgente, intende completare.

La discussione si è principalmente svolta sulla necessità o meno di effettuare le consultazioni e sull’opportunità di sentire i rappresentanti delle aziende come per l’appunto Uber o altre “app” simili. Secondo la presidente Conticelli e il consigliere del Pd Daniele Valle, la delicatezza e la complessità normativa della questione impongono di sentire tutte le parti coinvolte. L’opposizione con Giorgio Bertola (M5s) e gli stessi Vignale e Marrone, ha controbattuto che non si possono audire imprese private non rappresentate da associazioni di categoria e che l’atteggiamento della maggioranza “sembrerebbe dilatorio, per rimandare la decisione al dopo elezioni”, come ha sostenuto Marrone.

Alla fine si è raggiunta un’intesa con le consultazioni online: verrà trasmesso ai soggetti interessati, comprese le associazioni dei consumatori, il testo del progetto di legge. Il termine ultimo per presentare le memorie è martedì 19 maggio e la Commissione si riunirà giovedì 21 maggio.

gmonaco

 

III Commissione (Montagna e Turismo)

Il catasto degli impianti termici

Non tutti i cittadini e le imprese sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori hanno l’obbligo (all’atto del primo intervento) di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli impianti termici, che la Regione Piemonte ha deciso di realizzare.

Di questo argomento ha parlato il 7 maggio la Commissione, presieduta dal consigliere Raffaele Gallo.

Su proposta dell’assessore alle attività produttive Giuseppina De Santis, era stato appunto istituito il Catasto degli impianti termici fissando il 15 ottobre 2014 l’entrata in vigore dei nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo della Regione. Era stata altresì decisa la sperimentazione fino al 14 novembre 2014 e si è disposto che la trasmissione per via telematica del rapporto di controllo e di efficienza energetica di un impianto avvenga non oltre i 90 giorni successivi per quelli effettuati fino al 31 gennaio 2015 ed entro 60 giorni per quelli redatti successivamente. In questo modo la normativa regionale viene allineata a quella statale e si prosegue nell’attività di informatizzazione e dematerializzazione avviata negli ultimi anni.

La Commissione ha pertanto espresso parere preventivo favorevole al provvedimento della Giunta che definisce le modalità secondo le quali anche i distributori di combustibile per gli impianti termici comunichino alla Regione i dati relativi all’ubicazione e alla titolaritaà degli impianti riforniti negli ultimi dodici mesi e i dati relativi alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite.

mbocchio

 

IV Commissione (Sanità e Assistenza)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Smaltimento dell'amianto

La Commissione, presieduta dalla consigliera Silvana Accossato, ha espresso il 7 maggio a maggioranza parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale, relativa a "Criteri e modalità per la concessione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008".

Sul punto, per interloquire con l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia, sono intervenuti diversi consiglieri, di M5S, FI e Sel. Proprio in risposta a una domanda di Marco Grimaldi, l’assessore ha annunciato che “il Piano regionale sull’amianto si può dire quasi completato. Siccome tuttavia consta di una parte tecnica e di una parte sanitaria, siamo soltanto in attesa che l’ambito sanitario dia il via libera. In tempi brevi saremo pronti per portarlo all’approvazione”.

Nell’ambito della delibera sui contributi per lo smaltimento dell’amianto, l’assessore ha confermato che per l’area di Casale Monferrato,  41 comuni in tutto, “sono stati stanziati circa 60 milioni di euro”.

All’inizio della seduta, Valmaggia ha risposto a un’interrogazione di Paolo Mighetti (M5s), sulla situazione relativa al Rio Traverso, in provincia di Alessandria, dove sono stati riscontrati ingenti sversamenti di cemento e affini. L’assessore ha chiarito che l’Arpa locale ha effettuato un’ispezione, verificato che l’acqua “presenta un colore grigio” e segnalato alle autorità giudiziarie i possibili responsabili.

A fine seduta la Commissione ha proseguito l’esame del disegno di legge 90 sul riordino del sistema di gestione delle aree protette e le nuove norme sui Sacri monti. 

gmonaco


VI Commissione (Cultura e Istruzione)

La Commissione non si è riunita questa settimana.