Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Nella seduta del Consiglio regionale del 5 maggio sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

 

Linea MeBus Caselette (To)

L'assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all'interrogazione n. 308 sulla redditività della linea MeBus nel tratto di Caselette, presentata dai consiglieri Federico Valetti, Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Davide Bono e Francesca Frediani (M5S).

Il MeBus - ha affermato l'assessore - è un servizio di trasporto a chiamata, finanziato dall'Agenzia per la mobilità metropolitana, con risorse della Regione Piemonte. Il servizio nasce dalla necessità di fornire soluzioni sostenibili e flessibili alle richieste di potenziamento del trasporto pubblico locale avanzate dalle amministrazioni comunali. Il servizio, ad oggi, è suddiviso in quattro bacini e la linea di Caselette fa parte del bacino Nordovest, attivo dal 15 aprile 2013 e monitorato costantemente. Non si può che concordare, da un punto di vista di principio e di sana gestione, sulla necessità di circoscrivere i servizi a chiamata ai territori non effettivamente serviti e non servibili tramite una riorganizzazione dell'ordinario servizio di linea. L'impegno è di definire con l'Agenzia requisiti più precisi per l'erogazione dell'offerta MeBus".

 

Distacco tegole in prossimità dell'aeroporto di Caselle (To)

L'assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all'interrogazione n. 382 sul distacco delle tegole provocato da aerei in fase di atterraggio, presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord).
"La Regione - ha affermato l'assessore - a seguito della riunione del 20 marzo scorso con il Comune di Caselle, sta valutando la possibilità di istituire, con la partecipazione della Sagat, un fondo destinato agli interventi necessari a ripristinare i danni causati dai vortex strike (turbolenze) e prevenendo gli stessi anche attraverso l'eventuale inserimento di prescrizioni specifiche per il ripristino delle coperture. Accertata la disponibilità dei fondi, potranno essere definiti i requisiti e le modalità di accesso ai finanziamenti attraverso appositi accordi tra le parti".

 

Servizio di laboratorio analisi Vco

L'assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all'interrogazione n. 262 sulla riduzione del servizio di laboratorio analisi prestato ai cittadini il sabato mattina nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, presentata dai consiglieri Gianpaolo Andrissi  e Paolo Mighetti (M5S).
"Per l'anno 2015 - ha affermato l'assessore - si è resa necessaria una riorganizzazione interna dell'attività di laboratorio che però non ha visto alcuna chiusura dei punti di prelievo nella giornata del sabato. Dal 28 marzo 2015 l'accesso ai punti di prelievo ospedaliero di Omegna, Verbania e Domodossola è avvenuto con il consueto orario, dalle 7.30 alle 9.30, ma con prenotazione e non più con accesso diretto. La direzione dell'Asl ha deciso di porre, in via sperimentale, un tetto di 50 prelievi a sede, decidendo successivamente di confermare o meno, entro giugno, la modalità di accesso al servizio".


Ospedale di Verbania

L'assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all'interrogazione n. 263 sul completamento dei lavori di ristrutturazione dell'ospedale di Verbania, presentata dai consiglieri Gianpaolo Andrissi  e Paolo Mighetti (M5S).
"Lo scorso 4 marzo - ha affermato l'assessore - si è conclusa la procedura che ha portato alla consegna anticipata delle sale operatorie. In questi giorni, sono inoltre state definite le procedure per i residuali acquisti in consegna per la prossima settimana. I tempi di attesa medi per gli interventi chirurgici presso il presidio di Verbania sono di circa sei-otto mesi, ad eccezione degli interventi oncologici e dei piccoli interventi effettuati entro 30 giorni. Ci riserviamo di approfondire ulteriormente i dati di avanzamento dei lavori".


Funivia Stresa-Mottarone

L'assessore al Turismo Antonella Parigi ha risposto all'interrogazione n. 405 sul futuro della funivia Stresa- Mottarone e dei lavoratori impiegati, presentata dal consigliere Maurizio Marrone (FdI).
"La Regione - ha affermato l'assessore - si è impegnata nel sostegno e rafforzamento della competitività della stazione funiviaria del Mottarone. Alla stessa è infatti riconosciuto non solo un valore trasportistico ma anche un richiamo turistico che rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo economico del nostro territorio. A seguito del mancato affidamento della 'Concessione' per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza e gestione dell'infrastruttura sono stati attivati incontri con l'Amministrazione comunale mirati all'individuazione delle strategie da adottare per garantire e salvaguardare anche l'aspetto occupazionale. Stiamo verificando i possibili interventi in merito e ci riserviamo di approfondire la questione in tempi brevi".


Centro studi e ricerche storiche del Piemonte 

L'assessore alla Cultura Antonella Parigi  ha risposto all'interrogazione n. 405 sul Centro studi e ricerche storiche sull'architettura militare del Piemonte (Cesramp), presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord).
"In merito alla situazione creditoria vantata dal Cesramp - ha affermato l'assessore - la Regione ha provveduto al pagamento di 25mila euro a saldo del contributo riconosciuto per il 2013 e di 25mila euro a titolo di acconto per il 2014. L'acconto riferito al 2013 non è stato pagato perché risulta a bilancio di esercizio 2013 e liquidabile con fondi trasferiti dal Ministero dell'Economia  e Finanze. Per quanto riguarda invece il saldo dell'annualità 2014, la Regione non ha ancora potuto emettere l'atto di liquidazione in quanto Cesramp non ha presentato la necessaria rendicontazione. Con riferimento, invece, alla ubicazione del Centro studi e la conseguente collocazione della Biblioteca, è stata invidiata nei locali dell'Università degli Studi un valida sede ".

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, nella seduta del 6 marzo si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

Comune di Mappano

Il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, ha risposto all’interrogazione n. 457, presentata dal capogruppo M5S, Giorgio Bertola, sul futuro del Comune di Mappano (To).

“Tre settimane fa ho incontrato il sindaco di Settimo Torinese per capire se la disponibilità che il Comune aveva dato nell’ultima udienza del Tar Piemonte sia unicamente tesa a dilatare i tempi della discussione, oppure se vi sia un qualcosa di concreto - ha riosposto Reschigna -. Mi ha detto invece che, da parte della città di Settimo, vi è la disponibilità a evitare il prolungamento del contenzioso amministrativo su questa vicenda e ha posto alcune questioni che devono essere oggetto di confronto con gli altri Comuni e con il nascente Comune di Mappano.  Dal mio punto di vista, sono questioni non impossibili da affrontare e da risolvere. Voglio essere esplicito: in modo particolare parliamo dell’area parco Borsalino, con alcune ipotesi che sono già state prospettate”.

 

Servizio di cardiologia al Mauriziano

L’assessore alla Sanità, Antonino Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 458, presentata dalla consigliera Stefania Batzella (M5S), sulla sospensione dei ricoveri cardiologici all’ospedale  Mauriziano nel fine settimana.

“Si è appena insediato il direttore generale e immediatamente ho parlato con lui per avere informazioni su quello che ha riportato la stampa - ha affermato l’assessore -. Mi ha detto di avere raccolto innanzitutto le segnalazioni di criticità della stessa struttura, ma anche  delle rappresentanze sindacali sui tempi di attesa per i ricoveri. Ho avuto la sensazione che il direttore abbia avviato un  processo in modo da poter governare i problemi che sono emersi, e sicuramente nelle prossime settimane grazie alle procedure di sblocco del turnover del personale, siamo convinti di poter affrontare il problema che è legato prevalentemente alla carenza del personale. Tra non molto assumeremo una deliberazione per quanto riguarda le assunzioni e questo dovrebbe fornire una risposta immediata. Poi c’è un tema di carattere strutturale relativo al pronto soccorso che anche il direttore generale precedente aveva affrontato attraverso la decisione della creazione di uno spazio aggiuntivo dedicato a dare una risposta nei momenti di difficoltà e i cui lavori stanno procedendo”.

 

CdA del Csi Piemonte

L’assessore alla Sanità, Antonino Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 459, presentata dal consigliere Mauro Campo (M5S), sul conflitto di interessi nel Consiglio di amministrazione del Csi Piemonte, l’ ente strumentale della Pubblica amministrazione regionale in campo informatico e telematico.

“Sulla gara avevamo già discusso. Qui invece, viene posta una questione più precisa: l’interrogante sostiene che ci sia un’incompatibilità da parte di Silvia Torrengo - ha risposto Saitta -.  Il collega pone, quindi, una questione nuova rispetto al passato: intendo fare un approfondimento, chiedendo al  nuovo direttore una relazione puntuale. Come prima impressione, non mi pare  sia immediatamente possibile far derivare che esiste un’incompatibilità. Devo dire che è una prima impressione, perché non ho avuto il tempo di acquisire notizie dettagliate sul piano procedurale e normativo. Non mi è stato possibile perchéè il testo dell’interrogazione mi è stato consegnato soltanto da pochi giorni.  Mi riservo di  approfondire il tema e posso garantire che, sulla base di una valutazione di carattere legale e normativo, anche in relazione agli atti che sono citati nell’interrogazione, qualora dovesse emergere una sorta d’incompatibilità, chiederò alla Torrengo di fare un passo indietro”.

 

Ospedale di Ceva

L’assessore alla Sanità, Antonino Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 460, presentata dal consigliere Francesco Graglia (FI), sul mantenimento dei servizi sanitari dell’ospedale di Ceva (Cn).

“Mi preme sottolineare che il sindaco di Ceva con una nutrita delegazione, tra cui i primi cittadini di Saliceto, Marsaglia, Monesiglio e anche del Comitato di difesa dell’ospedale, è venuto in Assessorato per un incontro il 19 febbraio scorso - ha evidenziato Saitta -. A tutti i presenti ho ampiamente illustrato il riordino della rete ospedaliera e l’operazione che è stata fatta per classificare - cosa che non era così automatica - l’ospedale di Ceva come struttura in area disagiata.

Ho anche spiegato che il riordino della rete ospedaliera sarà accompagnato da un potenziamento  della rete di assistenza territoriale; anzi, ho invitato la delegazione a incominciare a riflettere su questo tema. Nei prossimi giorni incontrerò tutti i sindaci del Cuneese proprio per aprire un confronto e una forma di partecipazione per preparare il Piano dell’assistenza territoriale; si tratta evidentemente di un progetto di carattere sanitario integrato con la rete ospedaliera. Questa sarà anche l’occasione per vedere come  rafforzare alcuni servizi diffusi sul territorio, tenendo conto della particolarità della provincia di Cuneo.  Posso sicuramente garantire che il lavoro sarà fatto con grande attenzione e, prima della stesura dell’atto aziendale con l’Asl Cuneo1, affronteremo la questione con il nuovo direttore Francesco Magni, in modo particolare sull’assistenza territoriale.

Tuttavia, per evitare illusioni, non è immaginabile attuare, realizzare, potenziare quell’ospedale diventando un Dea (Dipartimento d’emergenza e accettazione di primo livello). Questo l’ho detto chiaramente e lo ripeto”.

 

Servizi cimiteriali

L’assessore alla Sanità, Antonino Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 461, presentata dalla consigliera Angela Motta (Pd), sulla violazione delle disposizioni in merito all’incompatibilità tra la gestione dei servizi cimiteriali e altre attività svolte dalla medesima impresa funebre.

“Le Aziende sanitarie hanno responsabilità completa e totale, com’è  noto, e se qualora le stesse, per tutti gli appalti (e non solo), avessero commesso atti illegittimi, la responsabilità è completa e totale da parte loro - ha precisato Saitta -. Noi possiamo segnalare e rilevare, ma c’è una responsabilità che non riguarda la Regione, che ha un compito di programmazione e non di gestione.Venendo alle questioni puntuali, si fa  riferimento ad appalti dell’area interaziendale Torino 3 e dintorni. Attualmente, i servizi sono così gestiti: nelle more dell’espletamento della nuova gara di appalto avviata dall’allora Federazione e proseguita nel 2014 dall’area interaziendale (che vuol dire Torino 3, San Luigi e Torino 1), il servizio di gestione delle camere mortuarie, già gestito presso l’ospedale Agnelli di Pinerolo (To) da ditta esterna, era stato esteso nel 2010 ai presidi di Rivoli (To) e Venaria (To), fino al completamento della gara citata, dov’è tutt’ora vigente.

È attualmente in corso di conclusione il procedimento di  affidamento del nuovo appalto dei servizi di gestione delle camere mortuarie con gara attività dall’allora Federazione e proseguita congiuntamente dall’area interaziendale.  La gara è condotta dalla specifica commissione per l’aggiudicazione e coordinata dall’Asl To3”.

 

Fondi europei

L’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, ha risposto all’interrogazione n. 462, presentata dal consigliere Maurizio Marrone (FdI), sui fondi europei in Piemonte.

“Non so a quali dati lei faccia riferimento. Le fornisco gli ultimi a disposizione dell’Amministrazione, che dicono che su entrambi i fondi siamo  largamente in overbooking - ha risposto l’assessore -. Cominciamo dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). La dotazione finanziaria è 1,068 miliardi; gli impegni totali sono 1,199 miliardi; la spesa certificata al 21 aprile è 844 milioni e la previsione è naturalmente di esaurire interamente la disponibilità per fine anno. Ricordo che il termine ultimo (chiusura del programma) è il 31 dicembre. La situazione sul Fse (Fondo sociale europeo) non è molto diversa. L’importo complessivo è 1,001 miliardi; gli impegni (anche qui sono in overbooking) 1,068 miliardi; i pagamenti effettuati 951 milioni; la spesa certificabile al 5 maggio è 888 milioni (risparmio naturalmente i rotti). Per quanto riguarda il Psr (Piano di sviluppo rurale), posso dare dei dati, che sono: dotazione complessiva: 974 milioni; pagamenti complessi al 17 aprile: 826 milioni. Dunque una performance di spesa dell’85 per cento”.
 

mbocchio