Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 7 maggio

 

Il Catasto degli impianti termici

Non tutti i cittadini e le imprese sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori hanno l’obbligo (all’atto del primo intervento) di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli impianti termici, che la Regione Piemonte ha deciso di realizzare.

Di questo argomento si è parlato nel corso della seduta della terza Commissione, presidente Raffaele Gallo.

Su proposta dell’assessore alle attività produttive Giuseppina De Santis, era stato appunto istituito il Catasto degli impianti termici fissando il 15 ottobre 2014 l’entrata in vigore dei nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo della Regione. Era stata altresì decisa la sperimentazione fino al 14 novembre 2014 e si è disposto che la trasmissione per via telematica del rapporto di controllo e di efficienza energetica di un impianto avvenga non oltre i 90 giorni successivi per quelli effettuati fino al 31 gennaio 2015 ed entro 60 giorni per quelli redatti successivamente. In questo modo la normativa regionale viene allineata a quella statale e si prosegue nell’attività di informatizzazione e dematerializzazione avviata negli ultimi anni.

La Commissione ha pertanto espresso parere preventivo favorevole al provvedimento della Giunta che definisce le modalità secondo le quali anche i distributori di combustibile per gli impianti termici comunichino alla Regione i dati relativi all’ubicazione e alla titolaritaà degli impianti riforniti negli ultimi dodici mesi e i dati relativi alle forniture annuali di combustibile per le utenze asservite.

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Smaltimento dell'amianto

La quinta Commissione, presieduta da Silvana Accossato, ha invece espresso a maggioranza parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale, relativa a "Criteri e modalità per la concessione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008".

Sul punto, per interloquire con l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia, sono intervenuti diversi consiglieri, del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e di Sel. Proprio in risposta a una domanda di Marco Grimaldi, l’assessore ha annunciato che “il Piano regionale sull’amianto si può dire quasi completato. Siccome tuttavia consta di una parte tecnica e di una parte sanitaria, siamo soltanto in attesa che l’ambito sanitario dia il via libera. In tempi brevi saremo pronti per portarlo all’approvazione”.

Nell’ambito della delibera sui contributi per lo smaltimento dell’amianto, l’assessore ha confermato che per l’area di Casale Monferrato,  41 comuni in tutto, “sono stati stanziati circa 60 milioni di euro”.

All’inizio della seduta, Valmaggia ha risposto a un’interrogazione di Paolo Mighetti (M5s), sulla situazione relativa al Rio Traverso, in provincia di Alessandria, dove sono stati riscontrati ingenti sversamenti di cemento e affini. L’assessore ha chiarito che l’Arpa locale ha effettuato un’ispezione, verificato che l’acqua “presenta un colore grigio” e segnalato alle autorità giudiziarie i possibili responsabili.

A fine seduta la Commissione ha proseguito l’esame del disegno di legge 90 sul riordino del sistema di gestione delle aree protette e le nuove norme sui Sacri monti. 

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