Consiglio Regionale del Piemonte

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Emozioni e paesaggi del Piemonte

“Il Piemonte è una regione da ammirare in ogni tempo. Bella di vita e ricca di natura, ogni stagione la trasforma e le regala sfumature che la fanno amare. Uno dei compiti più alti cui è chiamata la politica è rendere migliore la vita dei cittadini e oggi è certamente più evidente di un tempo l'attenzione degli amministratori nei confronti del paesaggio”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, ha inaugurato giovedì 7 maggio a Palazzo Lascaris la mostra Ritratto di una terra - Emozioni e paesaggi del Piemonte”.

Con il vicepresidente Boeti sono intervenuti il presidente dell’Associazione Energia, territorio, ambiente Enrico Gaspare e la curatrice dell’esposizione Rossella Seren Rosso, moderati dal direttore della Comunicazione dell'Assemblea regionale Domenico Tomatis.

“Con questa mostra - ha sottolineato Gaspare - è possibile constatare come, nel corso dei secoli, la nostra terra abbia preso la forma che le ha impresso l'uomo e prendere atto che la tecnologia ha dato vita a indiscutibili innovazioni e a irrimediabili disastri”.

“L'allestimento - ha concluso Seren Rosso - vuole anche raccontare attraverso immagini, parole di poeti e scrittori, ricordi e ricostruzioni storiche l’emozione che i paesaggi piemontesi hanno saputo suscitare nei viaggiatori che, nel corso dei secoli, hanno percorso il territorio descrivendo le loro sensazioni e impressioni. Lettere, poesie, dipinti, oggetti e immagini fotografiche offrono al visitatore frammenti di paesaggio che permettono di ricostruire, con gli occhi degli osservatori, luoghi reali che si trasformano in luoghi del cuore e dell’armonia in un microcosmo di culture, sapori, musiche e profumi.

Ritratto di una terra - Emozioni e paesaggi del Piemonte” è visitabile fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

 

I fatti in breve

  • L'esposizione, curata da Rossella Seren Rosso, è visitabile fino al 30 giugno.
  • Un'occasione per raccontare l'emozione suscitata dai paesaggi piemontesi nel corso della storia.
  • Luoghi reali che si trasformano in luoghi del cuore e dell’armonia in un microcosmo di culture, sapori, musiche e profumi.