Consiglio Regionale del Piemonte

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Aghi, fili e racconti a Palazzo Lascaris

Foto del comunicato stampa

Raccontare la storia delle famiglie delle Valli Susa e Sangone, tra l’Ottocento e il Novecento, attraverso l’arte di ago e filo. Questa la proposta del libro “Aghi, fili e racconti”, presentata a Palazzo Lascaris giovedì 30 aprile.
Il volume, curato dall’Università della Terza Età di Sant’Antonino di Susa (To), restituisce al territorio piemontese un patrimonio ricco di valori e cultura, peculiarità che rappresentano le radici del nostro passato, legate soprattutto alle tradizioni popolari e di abilità manuale.
“Grazie a questa pubblicazione - ha dichiarato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale - si promuove l’eccellenza dell’artigianato piemontese. Mi auguro che in futuro il ricamo possa tornare ad essere un’attività in grado di contribuire al sostegno economico delle famiglie e non solo un mestiere praticato nelle scuole che, con dedizione e impegno, ancora oggi mantengono vivo il valore artistico e culturale del ricamo”.
La pubblicazione è frutto di sei anni di lavoro che Unitre ha condotto, coinvolgendo nel censimento dei ricami le associazioni e gli istituti culturali del territorio, avvalendosi anche della collaborazione del Museo nazionale di arti e tradizioni popolari di Roma e della Sopraintendenza ai Beni Storici artistici e antropologici del Piemonte, in particolare per lo studio e la proposta di valorizzazione del materiale inventariato.
“Una piccola realtà come quella del ricamo nel territorio delle Valli di Susa - ha sottolineato Piero Del Vecchio, curatore del volume - è stata messa a confronto con le grandi produzioni in Italia e in Francia. Le arti d’ago sono state per anni il simbolo di eccellenza e prestigio per il Piemonte”.
All’incontro erano presenti Enrica Cantore, cooperatrice del censimento delle arti d’ago delle Valli di Susa e Sangone; Donatella Taverna, storica e saggista; Matteo Ghiotto, linguista e Paola Comolli, curatrice del progetto Unitre Sant’Antonino di Susa.

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I fatti in breve

  • Presentato a Palazzo Lascaris il libro "Aghi, fili e racconti", a cura di Unitre Sant'Antonino di Susa.
  • Obiettivo della pubblicazione è mantenere viva la tradizione del ricamo piemontese.

Dichiarazioni

“Grazie a questa pubblicazione si promuove l’eccellenza dell’artigianato piemontese. Mi auguro che in futuro il ricamo possa tornare ad essere un’attività in grado di contribuire al sostegno economico delle famiglie e non solo un mestiere praticato nelle scuole che, con dedizione e impegno, ancora oggi mantengono vivo il valore artistico e culturale del ricamo”, ha dichiarato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale.

“Una piccola realtà come quella del ricamo nel territorio delle Valli di Susa - ha sottolineato Piero Del Vecchio, curatore del volume - è stata messa a confronto con le grandi produzioni in Italia e in Francia. Le arti d’ago sono state per anni il simbolo di eccellenza e prestigio per il Piemonte”, ha sottolineato Piero Del Vecchio, curatore del volume.

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