Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvata la Finanziaria regionale

Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta del 30 aprile – con 29 voti favorevoli e 15 contrari - la “Legge Finanziaria per l’anno 2015”, la cui discussione è iniziata in Aula martedì 28 ed è proseguita per tre giorni anche con convocazioni serali.
Massima attenzione al finanziamento dei fondi strutturali europei, strumento privilegiato per restituire ossigeno al sistema produttivo della nostra Regione; piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente; recupero dell’evasione fiscale sul bollo auto; chiusura dei debiti pregressi del trasporto pubblico locale e dei debiti fuori bilancio; interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano: sono i punti qualificanti della nuova legge Finanziaria.
Nel corso del dibattito sono state discusse e approvate alcune proposte emendative.
“Apprezziamo l’attenzione al dibattito del vicepresidente Reschigna – ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto, annunciando il voto contrario del suo gruppo – e l’atteggiamento delle opposizioni è stato di grande correttezza. Questa Finanziaria, la prima della Giunta Chiamparino, ci appare forte nella parte di ristrutturazione del debito ma molto debole nel delineare l’azione politica e programmatica dei vari assessorati. Non abbiamo colto le linee su cui si intende lavorare”. Pichetto ha poi rivendicato l’azione del gruppo di Forza Italia nel rinviare la questione dei diritti di escavazione delle attività estrattive. “La tassazione – ha infatti spiegato – non deve essere strumento punitivo nei confronti di una categoria piuttosto che di un’altra. Dal punto di vista finanziario invece invito la Giunta a non trascurare la questione derivati, operazione sciagurata della Giunta Bresso”.
Giudizio negativo sul documento da parte del Movimento 5 Stelle. “Nonostante siano stati approvati molti nostri atti di indirizzo – ha dichiarato il capogruppo Giorgio Bertola – il giudizio complessivo è negativo. Abbiamo dovuto spesso sottolineare come gli emendamenti della Giunta non avessero nulla a che fare con la Finanziaria. Abbiamo ripresentato alcune proposte per ridurre i vitalizi e il trattamento economico dei consiglieri, portandolo a quello del sindaco del comune capoluogo di regione, riprendendo un tema che il presidenti del Consiglio Renzi e della Regione Chiamparino, e la stessa maggioranza, avevano annunciato in campagna elettorale, ma sono state bocciate. Constatiamo che su questo tema è stata fatta demagogia e mero populismo”.
“Abbiamo tenuto un atteggiamento di rispetto – ha detto nel suo intervento Gianna Gancia, presidente del gruppo della Lega Nord – cercando di dare il nostro contributo. Finalmente si è compreso quali siano i reali conti della Regione, pesante eredità della Giunta Bresso, ma ci saremmo aspettati maggiore coraggio sulla dismissione delle partecipate e sulla questione dei derivati”.
“La funzione della politica oggi – ha rimarcato, per la maggioranza, Elvio Rostagno (Pd) – è di rimettere a posto i conti e compiere delle scelte a fronte di minori risorse. Nella Finanziaria che approviamo questi due elementi non mancano. Stiamo ragionando su un riequilibrio dei diritti di escavazione per contemperare le esigenze delle imprese con quelle delle comunità locali. Abbiamo approfondito molti temi, e la condivisione di parecchi atti di indirizzo ne è la testimonianza, pur nelle diverse sensibilità. Per questo ringrazio l’Aula per l’approfondito dibattito”.
“Siamo riusciti a reperire tutte le risorse possibili dai cassetti della Regione – ha dichiarato Alfredo Monaco, capogruppo di Scelta Civica – e a rimettere a posto i conti. Non è una Finanziaria che aumenta le tasse ma siamo riusciti a mettere in campo tutte le risorse disponibili, mettendo in sicurezza soprattutto i conti della sanità, grazie anche al dialogo con l’opposizione”.
“Il nostro obiettivo – è intervenuto il capogruppo di Sel Marco Grimaldi – è quello di restituire speranza alla comunità piemontese come promesso con il nostro insediamento. Questo è solo il primo passo, la prima finanziaria che approviamo, e da martedì, affrontando la legge di bilancio, proseguiremo il lavoro iniziato”.
Anche il gruppo dei Moderati ha dichiarato il suo voto favorevole. “Il lavoro in Aula – ha detto la capogruppo Carla Chiapello – è stato molto proficuo, con un confronto corretto tra esecutivo, maggioranza e opposizione, e siamo riusciti a migliorare il testo grazie all’approvazione di emendamenti e atti di indirizzo”.
Prima della votazione finale è intervenuto il presidente della Regione Sergio Chiamparino, che ha detto: “sono soddisfatto dall’esito della discussione. Nella Finanziaria, infatti, siamo riusciti a coniugare il necessario rigore dei conti a favore dell’istituzione con quella sensibilità che non ha ridotto tutto a una mera discussione contabile. A partire da martedì, con la discussione del bilancio, daremo risposte su questioni importanti come il trasporto pubblico locale, la cultura e altri settori nevralgici per il Piemonte. Chiudere le pendenze con il passato e mettere a posto i conti, anche quelli pregressi e fuori bilancio, non è cosa da poco”. “Sui costi della politica – ha concluso il presidente della Regione – occorre trovare una soluzione coerente con quanto verrà approvato dal Parlamento per ridurli strutturalmente”.
L’Assemblea ha approvato anche diversi atti di indirizzo collegati al documento. Undici quelli del Movimento 5 Stelle: per la prevenzione della corruzione in sanità e per le erogazioni liberali di parte degli stipendi dei consiglieri a favore di un fondo per l’accesso al credito dell’imprenditoria femminile e giovanile e per il microcredito (primo firmatario Giorgio Bertola); per la tutela del bene pubblico nell’alienazione delle Terme di Acqui (primo firmatario Paolo Mighetti); per promuovere l’ecosostenibilità attraverso un’opportuna graduazione dei canoni di imbottigliamento (primo firmatario Paolo Mighetti); per la valorizzazione del patrimonio archeologico minerario piemontese, per incentivare l’accesso al credito dell’imprenditoria femminile, per la tutela del patrimonio archivistico bibliografico esterno alle strutture regionali, per l’utilizzo del tesoretto olimpico, per la definizione e la pubblicazione degli obiettivi del personale dirigente della Regione, tutti presentati dalla consigliera Francesca Frediani; per lo sconto agli studenti delle scuole superiori sui mezzi pubblici e per la messa in sicurezza dei passaggi a livello ferroviari (primo firmatario Federico Valetti).
Approvato anche un ordine del giorno di Forza Italia, primo firmatario Gian Luca Vignale, sull’utilizzo delle risorse derivanti dai Giochi Olimpici. Infine, per la maggioranza, sono stati approvati due ordini del giorno primo firmatario Elvio Rostagno (Pd) per la messa in sicurezza dei territori e per sgravi fiscali a favore delle famiglie numerose; un ulteriore documento, presentato da Domenico Rossi (Pd) chiede il riordino del sistema tributario ridefinendo gli oneri tariffari sulle attività estrattive e, infine, un ordine del giorno di Angela Motta (Pd) impegna la Giunta a individuare un unico ambito territoriale, ai fini del trasporto pubblico locale su gomma, Cuneo-Asti-Alessandria.
Da martedì 5 maggio il Consiglio regionale inizierà l'esame della legge di Bilancio.



 

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