Lavori in Commissione, 23 aprile

Consultazioni sul disegno di legge di riforma dell’Arpa in Commissione Ambiente.

Nella seduta del 23 aprile della V Commissione, presidente Silvana Accossato, si sono tenute le consultazioni con le rappresentanze sindacali in Arpa Piemonte, sulla proposta di legge n. 90 “Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte”.
I lavori si sono svolti alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia.
Il testo della proposta, con i suoi 28 articoli, si propone di riformare la legge n. 60/1995 che istituiva l’Agenzia.
I sindacati hanno manifestato apprezzamento per la scelta di predisporre un articolato snello, pur chiedendo precisazioni su alcune parti che potrebbero risultare eccessivamente generiche.
In particolare è stato chiesto di chiarire meglio la valenza della presenza territoriale dell’Arpa, aspetto sempre ritenuto fondamentale sin dalla creazione dell’ente, chiarendo al meglio il perimetro organizzativo. In sostanza non correre il rischio di eccessiva centralizzazione dato che una forte presenza in periferia favorisce la conoscenza del territorio e la capacità di vigilanza e controllo, come nel disegno originario di Arpa.
Anche la questione dell’erogazione dei servizi ai privati è apparsa controversa, non essendovi una posizione unitaria tra le sigle sindacali e i componenti della Rsu. Da un lato la possibilità di approfondimento scientifico e conoscenza dei soggetti sul territorio con l'eventualità di incremento delle entrate dell’ente (attualmente attorno al 5% di un budget pari a 63 milioni di euro): per esempio il servizio di previsioni meteorologiche fornito alle società autostradali. Dall’altra il rischio, in determinati ambiti di lavoro, di confondere la posizione di socio in affari con quella di chi è preposto al controllo della tua attività. In generale l’aspettativa per un nuovo testo di legge in tempi brevi da parte della componente sindacale in Arpa è molto elevata.

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Bilancio e politiche sociali in I Commissione

La Commissione I, presieduta dal consigliere Vittorio Barazzotto, ha proseguito l’esame del disegno di legge sul bilancio di previsione per il 2015 e il pluriennale per il 2015-2017.
Le opposizioni, alla presenza del vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna, hanno illustrato alcuni emendamenti contenenti la richiesta di incremento dei fondi su alcuni capitoli del bilancio.
Forza Italia ha sollecitato più risorse per le politiche a favore delle famiglie e in particolare per il sostegno al pagamento delle rette degli asili nidi, per le attività a favore dei minori delle parrocchie e degli enti di culto, per il pagamento delle mense scolastiche, per i genitori separati in difficoltà e per le associazioni di volontariato.
Il Movimento 5 Stelle ha proposto emendamenti per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e per i minori vittime di sfruttamento e abusi e per dare continuità all’attività dell’Agenzia regionale per le adozioni internazionali.
Alcuni emendamenti hanno invece concentrato l’attenzione sulle problematiche ambientali: uno proposto da Forza Italia per gli interventi di rimozione e bonifica dei manufatti contenenti amianto e due su tema analogo di M5S inerenti la sostenibilità, il recupero ambientale e la bonifica da amianto.
La Commissione ha poi ascoltato l’assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, che ha approfondito il tema dei servizi ex extralea, al centro di una delibera appena approvata dalla Giunta.
L’assessore ha spiegato che per il 2015 i finanziamenti per l’assistenza alle persone non autosufficienti passano da 265 a 280 milioni. Con la novità della “filiera integrata di servizi”, in base alla quale dopo essere stato dichiarato non autosufficiente dalla propria Asl il cittadino viene messo nelle condizioni di scegliere il servizio che ritiene più adeguato dando priorità alla domiciliarità, per tali prestazioni domiciliari si prevede un contestuale contributo del fondo sanitario per il 50% del costo. Lo stesso principio sarà al centro di un’altra imminente delibera sugli interventi per le fragilità sociali, relativi per la maggior parte ai pazienti psichiatrici, allo scopo di fornire un quadro certo di riferimento. Su questo capitolo per ora sono stati stanziati 15 milioni per il 2015, a cui si aggiungono circa 12 milioni relativi ai conti da chiudere dell’anno precedente. Con la delibera che la Giunta ipotizza di approvare nell’arco di poche settimane si intende stabilire quali tipologie di interventi siano di tipo sanitario, e quindi finanziabili sul bilancio della sanità, e quali invece ricadano in percentuali diverse su sanità e politiche sociali.
Su questo tema il Movimento 5 Stelle ha sollecitato l’indicazione tempestiva da parte della Giunta della quota di compartecipazione sanitaria per dare certezze agli operatori.
Nel pomeriggio del 23 aprile, la seduta è proseguita con l'esame e la discussione di diversi emendamenti di opposizione, relativi al disegno di legge sul bilancio di previsione per il 2015 e il pluriennale per il 2015-17. Si tratta prevalentemente della richiesta di variazioni di bilancio su diverse materie, che cambiano le cifre presentate dalla Giunta. Gli emendamenti sono stati presentati dal Movimento 5 Stelle e da Forza italia. Ad esempio, l’emendamento 22 presentato da Gianluca Vignale, recita: “Lo stanziamento previsto dall’Upb A 2101 denominata ‘Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport – Promozione turistica titolo 1’, è aumentato di euro 500mila e lo stanziamento Risorse finanziarie e Patrimonio Bilancio, è diminuito dello stesso importo”. I firmatari degli emendamenti sono intervenuti sottolineando di volta in volta l’importanza di uno o dell’altro investimento, relativi alla Cultura, alla promozione turistica, all’istruzione, alla ricerca e altro.

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