Consiglio Regionale del Piemonte

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Convegno sulle adozioni

“L’amministrazione del Piemonte si è sempre contraddistinta per una forte attenzione rivolta alla condizione dell’infanzia in difficoltà, così come ha sempre dimostrato una particolare cura nel sostegno e accompagnamento ai tanti bambini che sono diventati cittadini piemontesi in seguito alle adozioni”.
Con queste parole, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris il 15 aprile, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha aperto il convegno nazionale: “Connessioni : leg@mi adottivi ai tempi di internet”, in svolgimento fino al 17 aprile al Centro congressi del Lingotto di Torino.
“L’amministrazione piemontese ha adottato importanti provvedimenti legislativi volti a promuovere una forte cultura dell’accoglienza – ha continuato il presidente Laus – come l’istituzione della Agenzia regionale per le adozioni internazionali - Regione Piemonte (Arai), primo servizio pubblico in Italia con il compito di svolgere funzioni di ente autorizzato per le adozioni internazionali”
L’impatto del web e dei social network sull’istituto dell’adozione, tema sempre più attuale è l’argomento del convegno organizzato da Arai e, in questa cornice, particolare accento è dato alla tematica della ricerca delle origini.
Augusto Ferrari, assessore regionale alle Politiche sociali, ha rilevato che “la Regione Piemonte ha una esperienza consolidata e importante, trascinatrice a livello nazionale. Una esperienza che continua e, anche attraverso il convegno, è alla ricerca di nuovi territori, pur in un momento di forti vincoli di spesa. L’iniziativa del Lingotto è utile per la ricerca di un equilibrio tra la garanzia dell’anonimato della donna e la ricerca delle proprie radici da parte dei figli adottati. Questo alla luce delle nuove tecnologie che non sempre consentono la mediazione genitoriale e che possono essere fonte di spaccatura tra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi”.
L’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, ha elogiato l’azione dell’Arai e delle persone che vi lavorano con dedizione, “un grande valore per tutti i cittadini, non solo piemontesi, ma anche italiani. Da parte nostra possiamo sottolineare che forniamo elementi agli insegnanti per aiutarli ad affrontare l’eterogenea platea dei giovani presenti nella nostra scuola, una scuola attenta alle varie specificità presentate dagli studenti”.
Annamaria Colella, direttore Arai, ha coordinato i lavori d’apertura sul tema “Accudire l’adozione. Bambini che crescono in un mondo che cambia”. Diverse le personalità intervenute, tra le quali: Alessandro Lombardo, presidente regionale Ordine degli Psicologi; Anna Maria Baldelli, magistrato minorile della Procura della Repubblica di Torino; Marta Lombardi, rappresentante della Associazione nazionale magistrati per i minorenni e per la famiglia; Barbara Rosina, presidente regionale Ordine Assistenti sociali; Pierangela Dagna, rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale del ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e Michele Carpano in rappresentanza dell'Ordine degli Avvocati di Torino.
Un caso emblematico del proficuo lavoro dell’Arai è stato presentato dai diretti interessati: sono infatti intervenuti i componenti di tre famiglie italiane che hanno adottato cinque ragazzi brasiliani. Un caso di c.d. “fratria”, cioè un gruppo di fratelli che, non potendo per varie ragioni essere collocati in una unica famiglia adottante, sono stati suddivisi in tre diverse famiglie che si sono impegnate a frequentarsi nell’intento di non far perdere quel prezioso legame umano esistente tra i cinque fratelli e che ha resistito a quelle avversità della vita che hanno portato all’allontanamento dal loro ambiente d’origine.
L’Arai è l’unico servizio pubblico in Italia per le adozioni internazionali ed è convenzionata con le regioni Valle d’Aosta, Liguria, Lazio e Calabria.
Molti gli eventi collegati (vedi allegati) che, fino a sabato 18 aprile, accompagneranno il convegno approfondendo tematiche specifiche, anche con interventi di respiro internazionale.
A margine dell’incontro il presidente Laus ha incontrato Bernadette Bonkoungou, direttrice incaricata delle adozioni dal ministero delle Relazioni sociali del Burkina Faso (membro dell’Autorità centrale incaricata per le adozioni internazionali) a Ouagadougou. Da molti anni la Regione Piemonte ha in atto molteplici progetti di cooperazione con il Burkina Faso.

I fatti in breve

  • A Palazzo Lascaris è stato aperto il convegno “Connessioni : leg@mi adottivi ai tempi di internet”, sulla ricerca delle origini e le nuove tecnologie.
  • Il tema dei lavori d'apertura è stato “Accudire l’adozione. Bambini che crescono in un mondo che cambia”.
  • Il Convegno prosegue al Lingotto di Torino sino al 17 aprile e le iniziative collaterali si svolgono fino al giorno 18.

Dichiarazioni

“La Regione Piemonte si è sempre contraddistinta per una forte attenzione rivolta alla condizione dell’infanzia in difficoltà, così come ha sempre dimostrato una particolare cura nel sostegno e accompagnamento ai tanti bambini che sono diventati cittadini piemontesi in seguito alle adozioni. L’amministrazione piemontese ha adottato importanti provvedimenti legislativi volti a promuovere una forte cultura dell’accoglienza come l’istituzione della Agenzia regionale per le adozioni internazionali - Regione Piemonte (Arai), primo servizio pubblico in Italia con il compito di svolgere funzioni di ente autorizzato per le adozioni internazionali”. Con questa dichiarazione il presidente dell'Assemblea legislativa, Mauro Laus, ha aperto il convegno.

Augusto Ferrari, assessore regionale alle Politiche sociali, ha rilevato che “la Regione Piemonte ha una esperienza consolidata e importante, trascinatrice a livello nazionale. Una esperienza che continua e, anche attraverso il convegno, è alla ricerca di nuovi territori, pur in un momento di forti vincoli di spesa. L’iniziativa del Lingotto è utile per la ricerca di un equilibrio tra la garanzia dell’anonimato della donna e la ricerca delle proprie radici da parte dei figli adottati. Questo alla luce delle nuove tecnologie che non sempre consentono la mediazione genitoriale e che possono essere fonte di spaccatura tra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi”.

L’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, ha elogiato l’azione dell’Arai e delle persone che vi lavorano con dedizione, “un grande valore per tutti i cittadini, non solo piemontesi, ma anche italiani. Da parte nostra possiamo sottolineare che forniamo elementi agli insegnanti per aiutarli ad affrontare l’eterogenea platea dei giovani presenti nella nostra scuola, una scuola attenta alle varie specificità presentate dagli studenti”.

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